Rievocazione della Trebbiatura,
storia di un successo

MACERATA - Le otto giornate della 32esima edizione della manifestazione organizzata dalla Pro loco di Piediripa hanno riscosso una partecipazione di pubblico senza precedenti

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La trentaduesima edizione della Rievocazione Storica della Trebbiatura, riproposizione antichi mestieri, degustazione dell’Oca organizzata dalla Pro Loco di Piediripa con il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Macerata, da Momenti del gusto va in archivio con un successo straordinario. Otto giornate di festa autentica, anche se due di esse hanno dovuto fare i conti con le bizze del tempo, capaci di riscuotere una partecipazione di pubblico senza precedenti. Tutte le proposte offerte dal programma messo in cantiere dalla Pro Loco di Piediripa, maestra in campo organizzativo, hanno trovato grande seguito con la punta massima fatte registrare in occasione della rievocazione storica della trebbiatura vera e propria domenica scorsa, la mietitura la domenica precedente con presenza tra gli spettatori di giovani e meno giovani ma tutti interessati all’evento. Nell’inimitabile, come al solito, il vero teatro rappresentato dall’Azienda Agraria Lucangeli capace di richiamare oltre quindicimila persone. La riproposizione della trebbiatura ha visto partecipare oltre cento personaggi, uomini e donne, in costume d’epoca. Intorno alla mitica trebbia che ancora una volta ha fatto bella mostra di se nonostante il mezzo secolo di vita sulle spalle. Tutto reso possibile grazie alla cura con cui Ferruccio e Nazzareno la mantengono efficiente e pronta ad esibirsi come una star sul palcoscenico: dura da più di vent’anni.

5-Contadini-che-affilano-le-falci-325x217Trebbiatura riproposta come avveniva negli anni cinquanta nelle campagne maceratesi capace di richiamare visitatori da ogni parte della nostra regione e non solo come non era mai successo nelle precedenti edizioni. Attori per un giorno, è stato detto, con la voglia di far sempre meglio come hanno ripetuto in coro il padrone, la contessa, il fattore, i contadini guidati sull’aia da Enrico e Pierina. Non poteva mancare il frate che con il suo asinello, accompagnato da chierico e sagrestano ha finito per coinvolgere tutti nella festa conclusa con il pranzo con i contadini seduti a terra e con i padroni, fattore e macchinisti intorno ad un tavolo per una distinzione che all’epoca era di rigore. Il presidente della Pro Loco Igino “grande rievocazione, pubblico record. Un successo che ci fa guardare con fiducia al futuro”.


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