Cimitero inagibile, il sindaco:
“A breve soldi dal governo per i lavori”

MACERATA - Dopo la lettera di protesta di una residente sulla parte monumentale chiusa da ottobre, interviene Carancini: "Siamo consapevoli del disagio, i contributi statali per l'intervento saranno erogati quanto prima. Nessun obbligo di acquistare loculi a chi ha tombe di famiglia"

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Il cimitero di Macerata

 

“Sono totalmente consapevole del disagio arrecato alle famiglie i cui cari riposano nella parte più antica del cimitero, ma voglio dire che il governo e il commissario straordinario per la ricostruzione stanno predisponendo un adeguato piano di contributi per gli interventi di ricostruzione e di rafforzamento degli edifici pubblici danneggiati, tra i quali i cimiteri con le rispettive parti monumentali, e questi stessi contributi verranno erogati il prima possibile così da poter avviare i lavori in tempi brevi”. Inizia così la risposta del sindaco Romano Carancini a Marisa Palmieri, una residente che nei giorni scorsi aveva lamentato il fatto che la parte monumentale del cimitero di Macerata sia inaccessibile da ottobre scorso con una lettera su Cronache Maceratesi (leggi l’articolo). A parte il rammarico per non poter omaggiare i propri defunti, la preoccupazione riguarda anche il possibile stato in cui potrebbe trovarsi quella parte del cimitero: la donna si augura non sia stata lasciata nell’incuria.

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Il sindaco Romano Carancini

Palmieri aveva poi denunciato quella che sarebbe l’imposizione nell’acquisto di loculi anche a chi ha una tomba di famiglia.  “E’ inesatto dire che l’acquisto dei loculi è imposto anche alle famiglie proprietarie di una tomba –  spiega il sindaco -; è piuttosto opportuno dire che le tombe di famiglia possono essere utilizzate nei limiti della capienza per le quali sono predisposte e sempre nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie che le regolano. L’acquisto dei loculi, pertanto, si rende necessario nel momento in cui vengono superati i suddetti parametri o laddove non dovessero esserci le opportune condizioni di accordo tra famigliari. Anche se la tomba si trova nella parte storico-monumentale del cimitero si è sempre proceduto alla tumulazione ed è quindi possibile farne richiesta per poter continuare ad utilizzare lo spazio di proprietà della famiglia senza la necessità di acquistare loculi al di fuori di essa”. Infine, l’ultimo punto sollevato dalla donna riguardava la mancanza di un inceneritore.La decisione – conclude Carancini – non può essere di esclusiva competenza dell’amministrazione comunale ma implica necessariamente il coinvolgimento di più enti in ambito territoriale diffuso che dovrebbero concertare una soluzione condivisa che vada a soddisfare le necessità di vari comuni”.


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