Pronto soccorso, il sindacato attacca:
“Continue aggressioni agli operatori”

CIVITANOVA - Il Nursid, che tutela gli infermieri, denuncia: "Si sono verificati episodi molto gravi". Chiesta alla direzione dell'Area Vasta la tutela della sicurezza e il ripristino del presidio delle forze dell'ordine

- caricamento letture
Elisabetta-Guglielmi-290x400-1-290x400

Elisabetta Guglielmi

 

Lavoratori in balia di pazienti esagitati, il sindacato sul piede di guerra. Dopo i diversi episodi di aggressione accaduti al pronto soccorso di Civitanova, il Nursind è tornato a chiedere alla direzione del’Area Vasta 3, impegni concreti e non più rinviabili sulla sicurezza sul lavoro. “A Civitanova – spiega il segretario provinciale del sindacato Elisabetta Guglielmi – si sono verificati episodi molto gravi, portati all’attenzione della cronaca e anche della Procura. Danneggiamenti e aggressioni sia fisiche che verbali, subite dai dipendenti in servizio, che, vista la mancanza di un organo di vigilanza interna, si sono visti costretti ad affrontare in prima persona situazioni di pericolo provocate in particolar modo da soggetti giunti o condotti in pronto soccorso in evidente stato di alterazione psico-fisica (tossicodipendenti, soggetti in stato di ebbrezza, soggetti che hanno partecipato a risse). Questi episodi non sono sporadici, ma al contrario si verificano frequentemente, sia di giorno che di notte, creando situazioni di pericolo non soltanto per gli operatori sanitari presenti, ma anche per gli altri pazienti. L’unica sala di attesa è infatti priva di un presidio di sicurezza o di sistemi di allarme, vi hanno libero accesso e sostano, anche per lungo tempo ed indistintamente, sia soggetti con alterazioni, sia soggetti più deboli come bambini, donne in gravidanza, persone anziane, infortunati. In particolare gli operatori sanitari maggiormente coinvolti ed esposti sono quelli assegnati al triage, in special modo di notte quando il servizio è coperto da una sola unità, a volte da una sola donna, a fronte delle due del turno diurno”. La Guglielmi ricorda che in passato erano in servizio nel pronto soccorso le forze dell’ordine, poi il presidio è stato tolto senza essere mai ripristinato. “Alla luce dei fatti – conclude –  chiediamo con forza un presidio di guardia e di sorveglianza e un idoneo sistema di allarme anche per Civitanova. L’azienda ha l’obbligo di tutelare adeguatamente i dipendenti sul luogo di lavoro e il paziente che, se si reca in ospedale in quanto bisognoso di cura ed assistenza, non può trovarsi esposto a situazioni di rischio”. Il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni ha assicurato che si farà carico della situazione e il Nursind, dal canto suo,  che controllerà se gli impegni presi vengano seguiti quanto prima.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X