La geografia della Resistenza
tra memoria e musica
MACERATA- Il 2 maggio alle 16 nella biblioteca comunale la presentazione del volume curato da da Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino. La sera al teatro Don Bosco lezione concerto sul tema "Questo è il fiore del partigiano"

Partigiani, foto di gruppo con Bruno Taborro
In occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, il 2 maggio alle 16 nella biblioteca comunale di Macerata, l’Istituto Storico, il Comune di Macerata e l’Anpi, in collaborazione con l’Anmig, l’Anvcg, il festival Macerata Racconta e l’Università di Macerata, hanno organizzato un seminario di studio per la presentazione del volume “Zone di guerra, geografie di sangue. L’atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-45)”, curato per la casa editrice Il Mulino da Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino.
La pubblicazione del volume conclude un progetto di ricerca, promosso da Anpi, Rete nazionale degli Istituto Storici e finanziato dal Governo tedesco, che ha indagato a fondo episodi di guerra tragicamente noti e non grazie ai quali è stato possibile dedurre informazioni sulle strategie di guerra dei tedeschi e sul ruolo dei fascisti repubblicani. L’incontro verrà introdotto dal professore di storia contemporanea dell’università di Macerata. Angelo Ventrone, e coordinato da Claudio Silingardi dell’istituto nazionale Ferruccio Parri.
Nella sera dello stesso giorno, al teatro Don Bosco di Macerata alle 21, si terrà una lezione concerto sul tema “Questo è il fiore del partigiano… – La memoria della resistenza nella musica italiana”. La voce narrante sarà quella di Claudio Silingardi, direttore dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, le musiche saranno invece curate dall’Ensemble Banda Libera, composto da Marco Dieci, Gigi Cervi, Francesco Coppola, Chris Dennis, Lucio Gaetani. Questo progetto nato nel 2011, vuole indagare come la canzone d’autore italiana è stata in grado di raccontare la storia della Resistenza nell’Italia repubblicana, e quale relazione venne ad instaurarsi tra canzone e mobilitazione sociale, soprattutto in alcuni momenti significativi della storia italiana del dopoguerra.