“Playpeople”: Montecassiano e Urbisaglia
insieme per i giovani

ORIENTAMENTO - Il progetto cofinanziato dalla Regione Marche avrà una durata di dieci mesi ed è rivolto ai giovani dai 16 ai 35 anni

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Presentazione-Playpeople

La presentazione di ieri

 

Tre associazioni, una cooperativa, due Comuni e uno sponsor con uno stesso obiettivo: potenziare l’aggregazione giovanile e l’orientamento dei giovani. Parte oggi “Playpeople”, il progetto proposto dall’associazione “Il mio sogno è per te” e cofinanziato da Regione Marche, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale nell’ambito dell’intervento “AggregAzione”. Oggi alle 17 in contemporanea e in collegamento Skype tra loro all’oratorio di Sambucheto di Montecassiano e alla biblioteca di Urbisaglia, verrà presentato il progetto che per i prossimi dieci mesi coinvolgerà i giovani tra i 16 e i 35 anni (suddivisi in tre fasce interne, dai 16 ai 19 anni, dai 20 ai 24 e dai 25 ai 35 anni). Il senso del progetto lo ha spiegato il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena che, insieme al primo cittadino di Urbisaglia, Paolo Giubileo, ha deciso di aderire a “Playpeople”: «In questi anni abbiamo due sindromi: il ritardo dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e la scarsità dei giovani. Il disagio non è prettamente economico, certo c’è anche quello, ma ritengo che il disagio maggiore sia quello identitario. C’è una difficoltà a diventare adulti e chi vorrebbe farlo ha bisogno di punti di riferimento. Facendo squadra con le associazioni – ha aggiunto il sindaco Catena – vogliamo creare un gruppo di persone che insieme ragiona e costruisce questo senso di condivisione. “Playpeople” è un momento aggregativo e di crescita che consente alle associazioni che già operano al loro interno con questa prospettiva, di intercettare un numero maggiore di ragazzi». 

«Per noi – gli ha fatto eco il sindaco Giubileo – si tratta di un progetto importante. Ci siamo sempre chiesti cosa fare per i giovani che hanno difficoltà a mettersi in gioco e a proiettarsi nel mondo del lavoro, coinvolgendoli affinché non rimangano fuori dal contesto del comune. Ma con un tasso di invecchiamento così forte è difficile trovare progetti di aggregazione. L’obiettivo è quello di trovare nuove formule per mettere i giovani in contatto diretto con la cittadinanza. Sono loro il futuro dei nostri paesi e dobbiamo dare loro gli strumenti per acquisire consapevolezza. È questo l’obiettivo che vogliamo darci». E proprio a Urbisaglia «è importante ricostruire un discorso con i giovani – ha spiegato Mirko Cardinali dell’associazione “SocialMente” -, perché qui le problematiche sono state acuite dai due terremoti, quello dell’ottobre scorso e il fallimento della Tombolini Industrie srl».

«L’obiettivo fondamentale del progetto – ha spiegato Federica Camilletti dell’associazione “Il mio sogno è per te” – è far capire l’utilità dell’aggregazione. I giovani imparano a crescere e a mettersi in relazione tra loro e in paesi piccoli come i nostri l’aggregazione crea le basi per il futuro. Tre sono le parole che spiegano il progetto: innovazione, qualificazione e attività. Per innovazione intendiamo sia quella tecnologica sia al livello sociale e di pensiero. Vogliamo capire quali sono i sogni dei ragazzi rispondendo in maniera innovativa. Ma perché l’aggregazione possa essere più incisiva, utile, bisogna qualificarla. Riteniamo che quello che i ragazzi impareranno all’interno del progetto sarà utile nel loro approccio al mondo lavorativo. Le attività saranno molteplici, dalle conferenze sul consumo consapevole ai laboratori sull’innovazione di pensiero alle visite guidate a start up del territorio». La prima parte del progetto sarà prettamente formativa. Alla conferenza stampa di ieri ha partecipato l’associazione Zandagruel di Montecassiano e il consigliere comunale di Montecassiano Paolo Cardinali che con la consigliera di Urbisaglia Alice Magi seguirà l’iter del progetto.


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