Nuove regole per le case popolari,
il centrodestra: “Discriminate i maceratesi”

MACERATA - Scintille sulla delibera per l'assegnazione degli alloggi approvata oggi dall'assise. Accesi gli interventi dei consiglieri Mosca e Sacchi: "Il 12% di extracomunitari presenti in città si prende il 50% delle case. Non è giusto". L'assessore ai Servizi Sociali Marika Marcolini: "Nel precedente bando su 20 case 11 sono state assegnate ai maceratesi. Si va incontro ad una spaccatura dovuta alla disinformazione"
- caricamento letture
Del-Gobbo_Carancini_Marcolini_Foto-LB

Il consigliere Maurizio Del Gobbo, il sindaco Romano Carancini e l’assessore ai Servizi Sociali Marika Marcolini oggi in Consiglio comunale

 

Marika-Marcolini_Foto-LB-2-400x267

L’assessore Marcolini ha presentato il nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari

 

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

Consiglio al vetriolo sul nuovo regolamento per l’assegnazione delle case popolari a Macerata. Un tema caldo che ha visto maggioranza e opposizione arrivare ai ferri corti sui criteri previsti dal bando. Il provvedimento è passato con 18 voti favorevoli (maggioranza più Alessandro Savi), 5 contrari (Renna, Mosca, Mincio, Menghi e Pantana) e l’astensione del M5s. “L’ente locale ha il dovere di tutelare tutti i cittadini del territorio comunale che hanno eguali diritti a prescindere da razza, religione ed estrazione sociale – ha detto l’assessore ai Servizi sociali Marika Marcolini – La delibera aggiunge articoli volti a ridurre il più possibile i tempi burocratici e chiarire il regolamento più facile e chiaro soprattutto per delle fasce più deboli”.

Mosca_Renna_Foto-LB

Dura l’opposizione di Maurizio Mosca (Città viva) e Paolo Renna (Fratelli d’Italia)

Tra le modifiche rilevanti: l’introduzione della figura del convivente, i criteri nell’assegnazione dei punteggi con particolare attenzione alla condizione di handicap accertata dalla legge 104 e un punteggio per i nuclei composti esclusivamente dai giovani di età non superiore ai 30 anni. Nel mirino della minoranza i criteri utilizzati per l’assegnazione degli alloggi ritenuti, secondo il centrodestra, discriminatori nei confronti dei maceratesi e a vantaggio degli stranieri: “Nel 60% dei casi, le case popolari vengono assegnate a cittadini non italiani – l’attacco di Fi Riccardo Sacchi – A fronte dell’80% delle richieste provenienti dagli italiani gli stranieri si aggiudicano il 65%. Il 20% di stranieri residenti a Macerata e richiedenti gli alloggi è avvantaggiato dalla legislazione regionale e nazionale. Così si rischia di innescare pericolosi rigurgiti di razzismo”.

“Siete voi che discriminate i maceratesi – ha tuonato Maurizio Mosca rivolgendosi all’amministrazione – Se ci sono il 12% di extracomunitari a Macerata perché gli si concede il 50% delle case? Credo che non sia giusto. L’assegnazione deve seguire una regola che è quella della presenza sul territorio di determinate categorie. Possiamo raddoppiare la percentuale assegnando agli extracomunitari il 25 % ma il 75% va garantito ai concittadini”.

Sacchi_Foto-LB-1-400x290

Andrea Marchiori, Riccardo Sacchi di Forza Italia e Francesco Luciani (Idea Macerata)

“Qui si va incontro ad una spaccatura sempre maggiore dovuta alla disinformazione – è stata la risposta di Marcolini . Con il precedente bando su 20 case, 11 sono state assegnate a maceratesi di nascita. Dei 9 restanti sono residenti a Macerata da almeno 10 anni. Per accedere alla domanda bisogna avere il permesso di soggiorno da almeno 2 anni”. A difendere la scelte dell’amministrazione anche il sindaco Romano Carancini: “La posizione di questa maggioranza è avere un punto di riferimento preciso che non deve porsi il problema se gli alloggi siano destinati o meno agli stranieri. la vostra è una posizione di retroguardia che non agevola verso il processo di integrazione. Il Paese deve necessariamente andare verso l’integrazione di tutti coloro che arrivano legalmente e non abbiano commesso reati. La specificità dei parametri guarda alla situazione economica e riconosce una sorta di franchigia per chi sta qui da almeno 2 anni”.

MOsca_Mincio_Renna_Foto-LB

Lungo il valzer degli emendamenti (9 in tutto quelli boccati dalla maggioranza). Talmente lungo da richiedere il rinvio della seduta di domani a lunedì quando arriverà in consiglio la delibera sulla realizzazione dei due nuovi plessi scolastici previsti dopo il terremoto. “Rinviare il consiglio comunale dopo aver discusso 2 interrogazioni e 1 solo punto all’ordine del giorno è vergognoso nei confronti della città intera – ha commentato Paolo Renna – Premesso che domani si doveva rispondere alle mie interpellanze sul contributo di autonoma sistemazione per i terremotati abbandonati sempre di più da questa sinistra e al problema del locale La cantinetta”.

 

Menghi_foto-LB

Anna Menghi

consiglio-comunale-macerata_Foto-LB-2-650x433

I banchi della maggioranza

Luciani_Carancini_Foto-LB

Francesco Luciani (Idea Macerata) con il sindaco Romano Carancini

Carancini_Marcolini_Foto-LB

Renna_Marchiori_Foto-LB



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =