Duello Regione-M5s sulla Sacci,
il comitato Salvasalute:
“Si rispetti la sentenza del Tar”

L'assessore all'Ambiente ha risposto all'interrogazione del consigliere del M5s: "Ci interessa sia la salute dei cittadini che le istanze dei lavoratori. Non facciamo demagogia come voi". La replica: "Non esprime la posizione della Regione. Le popolazioni reagiranno come hanno già fatto". Il comitato: "Ancora una volta la Regione ignora i cittadini e i comuni limitrofi"

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La manifestazione sotto la prefettura di Macerata

 

Botta e risposta nei giorni scorsi in consiglio regionale tra l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il consigliere Giovanni Maggi del Movimento 5 Stelle sulla Sacci, “Non facciamo propaganda e demagogia come voi”  ha detto l’assessore in risposta all’interrogazione dei grillini in merito alla conferenza dei servizi convocata per il 26 gennaio chiamata a decidere sull’autorizzazione integrata ambientale per permettere la produzione di cemento nel sito produttivo Sacci-Cementir di Castelraimondo.

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L’assessore regionale Angelo Sciapichetti

“La Regione segue con interesse da oltre un anno la vertenza del cementificio Sacci. Oltre che la salute dei cittadini, ci interessano le difficoltà economiche degli 86 lavoratori che sono rimasti in mezzo alla strada, noi siamo partito di governo e ci dobbiamo fare carico di tutto. Abbiamo incontrato i dirigenti della nuova proprietà insieme all’assessore Bravi ed il presidente Ceriscioli,la posizione è chiara: la Cementir o riapre il sito alla produzione di cemento o procede senza indugio alla bonifica dell’area, tertium non datur, la terza ipotesi non è prevista”.

 

Sciapichetti ha aggiunto: “Abbiamo anche chiesto l’uso della cava per la ricostruzione, ma dobbiamo ancora avere una risposta concreta. Siamo in attesa di capire le intenzioni della proprietà, ma la Regione nel frattempo si fa carico con serietà, puntualità e precisione dei problemi della Sacci. All’incontro erano presenti anche i sindaci di Castelraimondo e Gagliole che si sono detti soddisfatti per l’esito”.

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Il consigliere regionale del M5s Giovanni Maggi

Critico il consigliere regionale Maggi: “Nella sua non risposta l’assessore Sciapichetti non ha espresso la posizione politica della Regione e questo ci allarma. Nel settembre 2014, era stato avviato il procedimento conclusosi con il rilascio, da parte della regione, dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Autorizzazione però poi annullata dal Tar, anche a seguito delle proteste della popolazione, giustamente preoccupata per la propria salute. Quello che ci preoccupa è soprattutto l’inquinamento dell’aria. Il cementificio brucia infatti il pet coke, che altro non è che lo scarto dello scarto della lavorazione del petrolio, e contiene decine di sostanze chimiche tossiche, tra cui metalli pesanti come il cromo e il vanadio, lo zolfo e il selenio. E siamo alle solite: da una parte la necessità di fare qualunque cosa per salvaguardare la salute dei cittadini, e dall’altra il ricatto dei posti di lavoro che verrebbero persi con la chiusura dell’impianto. Ricatto che anche questa volta Sciapichetti non ha mancato di rinfacciarci”. Maggi ha concluso: “Perchè, ad esempio nella conferenza non sono stati convocati tutti i Comuni limitrofi, che potrebbero subire effetti dall’inquinamento della Sacci? L’assessore non ha detto nulla su questo, come nulla ha detto sulla pericolosità dell’impianto per la salute e non c’è stata neanche una minima indicazione sulla possibilità di negare questa autorizzazione che sta facendo molti danni dalla popolazione. Questa superficialità non può essere più tollerata. Le popolazioni sicuramente reagiranno come hanno già reagito”.

Intanto ieri pomeriggio un’assemblea pubblica del M5S a San Severino ha sottoscritto un documento sul tema della riapertura del cementificio che contesta la legittimità delle decisioni della prossima conferenza dei servizi . “Per la mancata presenza del comune di San Severino, il mancato adeguamento alle attuali normative sulle emissioni e alle nuove normative che prossimamente verranno emanate, la discussione per l’autorizzazione ad un’attività inquinante in assenza di un piano industriale da parte dell’azienda e il mancato recepimento delle sentenze che il Tar ha emesso su questo procedimento”.

 

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Il cementificio Sacci

A rinforzare la posizione del M5s oggi si aggiunge la voce del comitato Salvasalute di Casteraimondo: “Ancora una volta la Regione sta facendo di tutto per favorire il rilascio dell’autorizzazione ambientale alla cementeria di Castelraimondo, in spregio alle due sentenze del Tar Marche che nel 2014 avevano parzialmente annullato la precedente autorizzazione, in spregio alla salute dei cittadini e, questa volta, anche in spregio ai lavoratori licenziati dalla Sacci”.

Secondo il comitato la Regione si sta apprestando a concedere un’autorizzazione ambientale alla cieca: “La proprietà non offre garanzie in merito al futuro dei lavoratori licenziati e, soprattutto, non offre garanzie in merito alla salute dei cittadini, che la stessa Arpam ha riconosciuto essere preoccupante per i morti ed i ricoveri per patologie collegate all’incenerimento. Ancora una volta la Regione ignora i cittadini e i comuni limitrofi. Solo i sindaci di Gagliole, Riccioni, e di Castelraimondo, Marinelli, potranno esprimere il loro parere, che già all’epoca dell’autorizzazione annullata dal Tar, era stato favorevole. Nemmeno le sentenze del Tar fermano Caltagirone.”

 


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