Finta mail,
gli rubano i dati della carta
RECANATI - Un 69enne ha perso 950 euro dopo aver inserito username e password abboccando all'amo lanciato sul web da due truffatori. I carabinieri li hanno individuati
Inviano una finta mail a nome di Poste italiane e invitano ad inserire le credenziali con user e password della propria carta postepay. Derubato un recanatese di 950 euro. Dopo quattro mesi di indagini i carabinieri della Compagnia di Civitanova sono riusciti a risalire agli autori di una truffa informatica. Si tratta di una donna di Napoli di 28 anni e di un bengalese di 34 anni che avevano messo in piedi una frode nei confronti di un recanatese, vittima dell’inganno. All’indirizzo mail dell’uomo arriva a fine settembre una comunicazione che nella forma grafica e nell’indirizzo ricalca perfettamente quella delle poste italiane, con l’invito a inserire le credenziali della propria Postepay. La vittima, un 69enne, abbocca e inserisce username e password. Solo dopo un po’ di tempo l’uomo si accorge che dal suo conto mancano 950 euro. I carabinieri riescono a identificare i due responsabili che sono stati denunciati per concorso in frode informatica.

Ha commesso due errori, ha inserito le credenziali richieste dalla falsa mail e ha collegato la Postepay al conto corrente.
una napoletana e un bengalese…
Non c’è da aggiungere altro.
Non sapevo dove stava il Bengala e ho trovato questa frase: Il Bengala era un tempo riconosciuto come uno dei centri preminenti del pensiero mondiale: “Quello che il Bengala pensa oggi, l’India lo pensa domani e il resto del mondo il giorno dopo”, disse Gopal Krishna Gokhale, storico leader del Movimento per l’indipendenza dell’India. Non si può sempre generalizzare. A Civitanova conosco solo un napoletano e fa ribrezzo. Ma ne ho conosciuti tanti quando ero militare, simpatici, bravi ragazzi, studenti universitari e anche semi analfabeti con cui si stava bene in loro compagnia. Poi certo la gramigna sta dappertutto, anche a Civitanova e a Macerata, di certo non sta a Smerillo o a Montemonaco. Quello su cui io metterei l’accento è che rubare agli anziani esposti a tutte le truffe ignobili che spesso leggiamo anche qui su CM è una cosa vergognosa. Questo vale anche per quegli scippatori che si trascinano la ” vecchia ” finché non lascia la borsa. Certe taccheggiatrici potrebbero guadagnarsi la vita facendo appunto ” la vita ” invece di bidonare anziani ingenui.
Delle truffe con messaggi collegati ai conti postali ormai lo sanno tutti ma capisco chi poco pratico e magari su di età ci possa cascare…quello che noto è che, senza voler generalizzare x forza, i reati piccoli e grandi nelle nostre zone (e non solo)accertati ad oggi sono commessi x l’80 x 100 da extracomunitari per lo più clandestini e siciliani pugliesi e campani. E pensare che fino a pochi anni fa bastava uscire dalla regione di qualche centinaia di km e spesso alla domanda di dove siete,molti alla risposta” Macerata” non sapevano dove collocarci visto che sulle cronache non c’eravamo mai..bei tempi