«Vaccinazioni pediatriche,
nelle Marche coperture troppo basse»

SANITA' - La regione è terzultima a livello nazionale per la vaccinazione del morbillo e nessuna delle principali vaccinazioni pediatriche raggiunge la copertura del 95%. Il consigliere regionale del Pd ha depositato un’interrogazione: «non servono campagne di paura, ma un'informazione corretta e fondata sulle evidenze scientifiche». Lunedì parte la campagna vaccinale antinfluenzale

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«Quando le coperture vaccinali restano sotto gli obiettivi, non basta un appello alle famiglie. Bisogna capire quanti bambini non hanno completato le vaccinazioni, cosa fare per recuperarli. In quali territori si concentrano e quali strumenti sta utilizzando la Regione per raggiungere le famiglie». A sollevare la questione, il consigliere regionale del Partito democratico Leonardo Catena, che ha presentato un’interrogazione sulle coperture vaccinali pediatriche nelle Marche dove nessuna delle principali vaccinazioni raggiunge la copertura del 95% e in alcuni casi la distanza dall’obiettivo è particolarmente ampia.

«Non basta sapere qual è la percentuale regionale – dice Catena -. Dietro quei numeri ci sono bambini che devono ancora essere vaccinati o completare il percorso. Coperture vaccinali insufficienti lasciano più bambini esposti a malattie prevenibili e, per le infezioni più contagiose come il morbillo, aumentano il rischio di focolai». I dati illustrati a fine settembre ad Ancona indicano che la difterite è al 94,33%, il tetano al 91,85%, la pertosse al 91,84%, la varicella al 90,49%. Più lontani lo pneumococco, all’86,7% e, soprattutto, il meningococco B, fermo al 73,5%, 5,5 punti sotto il dato nazionale. Per il morbillo il valore riportato è 91,56%, un dato che posiziona le Marche come terzultima tra le Regioni italiane.

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Il consigliere regionale del Pd Leonardo Catena

Sono percentuali che, secondo Catena, «richiedono una seria riflessione e risposte più dettagliate, soprattutto per le vaccinazioni con le coperture più basse. Dietro la media regionale, infatti, possono esserci differenze importanti tra territori. Per questo ho proposto che la Regione renda pubblico un quadro aggiornato per Ast e distretto, così da intervenire dove il bisogno è maggiore. La necessità di un’azione mirata – continua il dem – emerge anche dal rapporto dell’Agenzia regionale sanitaria sui bambini nati nel 2022: nella rilevazione al 31 dicembre 2024, la copertura per il meningococco B variava dal 63,8% nell’Ast di Macerata all’83% in quella di Ancona. Sono dati riferiti a una specifica coorte e a una data precedente, ma mostrano perché sia indispensabile conoscere l’evoluzione delle coperture in ciascun territorio».

Catena sottolinea che è indispensabile conoscere l’evoluzione delle coperture di ciascun territorio. «Ovviamente – prosegue – non è in discussione il lavoro di chi opera nei servizi vaccinali. Il personale sanitario svolge un lavoro fondamentale ed è proprio per questo che va messo nelle condizioni di raggiungere tutte le famiglie, agevolare gli appuntamenti e offrire informazioni chiare e affidabili, in collaborazione con i pediatri per proteggere soprattutto i più piccoli e le persone più vulnerabili. La prevenzione funziona se arriva davvero a tutti i bambini. Il problema non è solo convincere una famiglia a vaccinare il proprio figlio – conclude Catena – ma restare in contatto con quella famiglia nel tempo e accompagnarla fino al completamento del percorso. Come ha ricordato l’Ordine dei medici, quando una malattia non si vede è più facile dimenticarne la pericolosità. Per questo non servono campagne di paura, ma un’informazione corretta e fondata sulle evidenze scientifiche».

Intanto la Regione ha annunciato che prenderà il via lunedì in tutte le Marche, la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/2027. L’avvio sarà contestuale nelle diverse sedi di erogazione regionali, comprese le farmacie aderenti, con l’obiettivo di favorire un accesso tempestivo e capillare alla vaccinazione. Per la campagna 2026/2027 la programmazione regionale prevede complessivamente 375.100 dosi di vaccino antinfluenzale, articolate tra diverse tipologie di vaccino in relazione alle fasce di età e alle categorie destinatarie. Tra le principali novità della stagione figura la raccomandazione preferenziale dei vaccini potenziati per le persone dai 60 anni in su, estesa quindi anche alla fascia 60-64 anni. La campagna antinfluenzale si svolgerà in concomitanza con le attività di vaccinazione anticovid. Quando appropriato, i due vaccini possono essere somministrati nella stessa seduta. L’accesso per l’antinfluenzale costituisce inoltre un’occasione per verificare le altre vaccinazioni raccomandate per età e condizioni di rischio, in particolare contro pneumococco, herpes zoster e tetano. Le informazioni aggiornate sui punti vaccinali, sulle farmacie aderenti e sulle modalità di accesso saranno disponibili sui canali istituzionali della Regione Marche e delle Aziende Sanitarie Territoriali.


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