L’inganno dei sondaggi
che stravolgono la realtà

La presunzione di chi li fa e l’ingenuità di chi ci crede. Da noi come si vive? Un sondaggio dice bene e un altro dice male. Vacci a capire
- caricamento letture

liuti

 

di Giancarlo Liuti

La realtà, oggigiorno, è sostituita dai sondaggi. Tutto viene scrupolosamente sondato, con verifiche e interviste su questioni sempre diverse – una volta l’aria pulita, una volta il traffico, una volta la sicurezza – e sempre diversi sono i risultati. Inutile dire che ogni sondaggio nasce dall’interesse (editoriale, diffusionale, commerciale, spesso politico) di chi lo fa o incarica qualcuno di farlo. Per cui chi, come me, vive di persona la vera realtà finisce per credere che la realtà vera non è quella vissuta da lui ma quella dei sondaggi. Così va il mondo. Ormai è stabilito che io stesso, per sapere chi sono, dovrei sottopormi a un sondaggio. Da che deriva tutto questo? Ne è madre – ma anche figlia o sorella – la pubblicità televisiva, che per qualsiasi argomento si fa scudo di un sondaggio allo scopo di meglio persuadere gli spettatori e senza badare agli esiti ingannevoli cui va incontro (chi ha decretato che un certo dentifricio “è il più consigliato dai dentisti” se non un inesistente sondaggio?).
Esiti ingannevoli e spesso ridicoli. Da uno spot in tv sui materassi, per esempio, apprendiamo che prima di acquistarne uno si consiglia di far venire a casa, per una specie di sondaggio, un “professionista del riposo”. E chi sarebbe, questo signore? Un “laureato in riposo”, par di capire. E in quale ateneo c’è una facoltà di questo tipo? Non nego che in Italia vi siano università in cui si studia poco e ci si riposa molto , ma quali sono? Nessun sondaggio, purtroppo, ce lo dice. Attento, mi si obietterà: se eseguiti onestamente e a regola d’arte, i sondaggi rivelano tutto, perfino come siamo fatti noi stessi nell’esistenza quotidiana e nelle relazioni con gli altri. Per cui veniamo a sapere che molto alta è la percentuale di egoisti, menefreghisti, arroganti, insolenti. E mi son subito chiesto: “Dio mio, siamo fatti così male?”. Ma no! Male, semmai, sono fatti i sondaggi.

ecosistema-urbano-carancini

Il sindaco Romano Carancini a Bari

Prendiamone ora un paio che ci riguardano molto da vicino, ossia su come si campa a Macerata e nel Maceratese, capoluogo compreso. Primo sondaggio, quello sulla “vivibilità ambientale”, fatto da gente seria, cioè dal “Sole 24 ore“ in collaborazione con “Legambiente”. Risultato: l’anno scorso, su scala nazionale e fra i capoluoghi di provincia, Macerata si trovava al quinto posto e quest’anno s’è addirittura piazzata al primo. Medaglia d’oro! Immaginarsi la gioia del sindaco Romano Carancini, che vedendo premiato il proprio impegno per il benessere della città ne ha orgogliosamente parlato in pubblico. E, a parte i soliti disfattisti di professione, ne sono stato lieto anch’io, che, jesino di nascita, sono contento di esser diventato cugino dei “pistacoppi”.
Ma veniamo al secondo sondaggio, quello sulla “qualità della vita”, fatto anch’esso da gente seria, cioè da “Italia Oggi” in collaborazione con l’università “La Sapienza” di Roma. Risultato: l’anno scorso, a livello nazionale e stavolta come provincia, Macerata s’era piazzata ventisettesima, mentre quest’anno, ahinoi, è precipitata sedici posti più in basso. Accidenti! Un autentico crollo! E i soliti disfattisti di professione si son presi una clamorosa rivincita dando libero sfogo ai loro mugugni. Due sondaggi, dunque – uno sul capoluogo e l’altro sulla provincia, ma compreso il capoluogo – e sulla stessa materia, giacché “vivibilità ambientale” e “qualità della vita” sono, in fondo, la medesima cosa. Attenzione, si dirà: un conto è Macerata e un conto è il Maceratese. Ne siamo sicuri? C’è forse differenza, per vecchia consuetudine, ambiente civile e influenze climatiche, fra gli usi e i costumi di Macerata città e quelli di Tolentino, San Severino, Recanati, Treia, Cingoli, Corridonia e via elencando?
Resta comunque che i risultati dei due sondaggi sono diversi. Anzi, opposti. A quale credere? A nessuno dei due, cari lettori. E se proprio dobbiamo credere in qualcosa, altrimenti ci dovremmo sparare, questa cosa non sono certo i sondaggi, Il cui vero scopo è di porre alla ribalta chi li fa e di prendere per il naso – o per un’altra parte del corpo – chi con ingenua fiducia li considera oro colato. Ho esagerato? Può darsi e ne chiedo venia. Ma certe odierne “mode paraculturali” non mi convincono. “Sondare”, per esempio, significa “andare nel fondo delle cose”, mentre, paradossalmente, i sondaggi sono, come s’è visto, sin troppo superficiali e sbrigativi.

italiaoggi

La classifica di Italia Oggi



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =