Ricostruzione, Morgoni:
“In provincia il grosso delle risorse,
fondamentali le buste paga pesanti”

SISMA - Il senatore interviene dopo l'approvazione del decreto in aula: "Occorre costruire uno scenario nuovo per le aree interne. Non si ritorni al modello pre-sisma". Sulle imprese: "Fino a settembre 2017 non ci saranno trattenute per i lavoratori delle aziende dei territori colpiti". Università: "Unicam potrebbe diventare polo per studi sui terremoti, Unimc fondamentale per la conservazione dei beni culturali"
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Il senatore Mario Morgoni

Il senatore Mario Morgoni

 

di Claudio Ricci

Esenzione fiscale per le aziende, valorizzazione degli enti locali, nuova prospettiva per le aree interne e funzione centrale delle università. Il secondo decreto sul terremoto passa da qui. A sottolineare le coordinate della rotta verso la ricostruzione tracciata dal governo è il senatore del Pd Mario Morgoni. Proprio il parlamentare di Potenza Picena, durante la discussione che ha portato all’approvazione del provvedimento (leggi l’articolo), si è fatto portavoce delle peculiarità che distinguono il processo verso la ricostruzione del territorio.

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Crolli nella zona rossa a Castelsantangelo

La nostra provincia è la più danneggiata – ribadisce Morgoni – La situazione è tale da mettere in discussione lo sviluppo dell’intera Regione. 900 su 1.200 sono le aziende maceratesi colpite. Arriverà quindi la massa maggiore di risorse. L’impegno non è ricollocarle nel ripristino della situazione allo stato pre-sisma ma nel costruire uno scenario diverso di realtà economica, sociale, ambientale e amministrativa. Invertire la tendenza allo spopolamento che nei decenni passati ha colpito molti dei piccolissimi comuni coinvolti”. Una nuova concezione degli enti locali, secondo il senatore, sta alla base del processo di ricostruzione e cambiamento: “Con l’arrivo delle risorse i Comuni devono iniziare a ragionare fuori dai municipalismi. Non si va avanti con realtà di 2-300 persone. La legge sui piccoli Comuni ci da strumenti di intervento per erogare in maniera equilibrata risorse e strumenti. A questa si aggiunge la strategia per le aree interne volta a far risorgere le comunità dal torpore valorizzandone le risorse. Il Parco dei Sibillini può diventare traino e valore del territorio, uscendo però dalla mera era logica museale e conservativa. Deve tornare un investimento per il territorio e per il turismo coinvolgendo le realtà locali”.

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Il ministro Stefania Giannini a Camerino con il rettore Flavio Corradini

Una risposta, quella adottata dal governo, che secondo Morgoni guarda già in termini rapidi alla prospettiva della ricostruzione: “La prospettiva è per la prossima primavera. In questo sono fondamentali le misure varate per le aziende che sono linfa del territorio. Un elemento importante è la ‘busta paga pesante’ per i dipendenti delle aziende con sedi legali e operative nelle zone colpite. In questo modo fino al 30 settembre 2017 non ci saranno trattenute in busta paga, che significa centinaia di euro in più per lavoratori e famiglie”.
Spicca il ruolo delle università. “Ho avuto colloqui con il ministro alla Difesa Roberta Pilotti sulla cessione delle ex Casermette di Camerino all’Università – così Morgoni – L’ateneo vorrebbe farci un polo scientifico e tecnologico al servizio delle imprese e della pa. Affronteremo il tema dopo il referendum ma considerando che il sito ormai ha perso il suo valore strtegico per la Difesa potrebbe essere un ottimo strumento per Unicam che in questi anni, grazie all’operato del rettore Corradini, si è candidata ad essere anche punto di riferimento per gli studi sui terremoti. Anche l’università di Macerata sta in questo contesto, rientrando a pieno nel tema della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali messi a rischio dal sisma”.

L'intervento in aula del senatore Mario Morgoni

L’intervento in aula di Morgoni

Un decreto che nella valutazione di Morgoni risponde in maniera tempestiva alle esigenze della provincia ferita e alla sua necessità di ripresa immediata. “Quello che ho sottolineato anche in aula è che non sarà sufficiente questo provvedimento – specifica il parlamentare – Ora è necessario un continuo monitoraggio e sostegno degli strumenti operativi e finanziari. E soprattutto dovremo controllare bene l’avvio della fase della ricostruzione. Il passaggio dall’emergenza alla ricostruzione implica una serie di complessità. In tutto questo è fondamentale la posizione sul territorio degli uffici speciali che dovranno essere dislocati in modo funzionale”.

Per il popolo dei Sibillini non sospendere le tasse ma ‘esentare’ i contribuenti



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