di Giancarlo Liuti
E’ scientificamente provato che un terremoto non può essere previsto. Tuttavia, benché non sia scientificamente provato, pare che creature diverse da noi riescano a “sentirlo” prima che inizi. Sto parlando dei cani e dei gatti, che secondo moltissime testimonianze provenienti da ogni parte del mondo manifesterebbero una strana inquietudine sin dalle ore precedenti le scosse. A queste creature manca ahimè la parola e non possono spiegarci per filo e per segno cos’è che gli accade. Il fatto, comunque, sembra incontestabile. Sarà forse perché hanno quattro zampe, cioè quattro piedi, e il tremolio del suolo lo avvertono meglio di noi, che di piedi ne abbiamo solo due, fra l’altro infilati nelle scarpe? Chissà. Misteri di quella “matrigna” che a giudizio di Giacomo Leopardi è la “natura”.
In occasione del terremoto in Emilia di quattro anni fa, l’autorevole studioso del comportamento degli animali Roberto Marchesini rilevò che la maggioranza di cani e gatti sentì l’avvicinarsi del sisma in vari modi: abbaiando o miagolando, ansimando, girando inquieti per casa, evitando le abituali “cucce” e rimanendo fermi, come per voler uscire, davanti al portone. E se avevano dei cuccioli si preoccupavano di metterli in salvo in qualche posto protetto.
Un recente censimento ha rilevato che a Macerata vivono circa ottomila cani, uno ogni cinque persone (non c’è un censimento sui gatti, ma si suppone che siano ancor più numerosi). E alcuni loro proprietari m’hanno detto di aver davvero notato in questi animali qualcosa di strano prima delle scosse di fine agosto e di quelle più recenti e purtroppo non ancora cessate (il cosiddetto “sciame sismico”, infatti, si va attenuando ma continua e proprio stamattina, sabato, alle 8,15, sono stato svegliato da un “sobbalzetto” di 3 gradi Richter).
Non essendosi avuti episodi clamorosi, questa cosa sui cani e sui gatti non ha fatto notizia e non è finita nei giornali, ma che loro si siano accorti prima di noi delle iniziali vibrazioni del suolo non solo non lo si può escludere ma, stando a quanto è ormai universalmente documentato, va preso per sicuro. Possibile, intendiamoci, che noi, in altre faccende affaccendati, non ci accorgiamo dell’irrequietezza dei nostri compagni di vita o vi si dia scarsa importanza. Ma è una nostra imprudenza, questa, perché se a quell’avvertimento canino e gattesco seguisse un terremoto disastroso – come potrebbe essere e per fortuna non è stato, ma da tre mesi danni materiali e morali non sono mancati, e non c’è un solo edificio o una sola famiglia che non ne abbia risentito – ora rimpiangeremmo di non averne tenuto conto. In certi casi estremi, insomma, l’arcano potere previsionale dei nostri cari quadrupedi può finanche salvarci la vita.
Come spiegare – scientificamente o quasi scientificamente – queste loro singolari attitudini? Spiegarle, purtroppo, non è facile. Ci vorrebbe una verità talmente vera da convincere tutti. E io, da quell’inguaribile scettico che sono, faccio fatica a considerare assolute anche le verità della scienza, verità che di anno in anno è la stessa scienza a mettere in forse. Il “dubbio sistematico”, del resto, fu il motore del pensiero di grandi filosofi come Cartesio e Giordano Bruno, che nel 1.600 venne messo al rogo proprio per questo suo non avere irremovibili certezze specie in religione. E anche stavolta la scienza una spiegazione tenta di darcela: nell’avvicinarsi del sisma cani e gatti sarebbero capaci di rilevare certi mutamenti i dell’elettricità dell’aria o certi gas rilasciati dalle profondità della terra. Sarà vero? Mah! Nel dubbio mi procurerò un gatto e starò attento a non sottovalutare le sue eventuali crisi di nervosismo.
Ospita 50 cani dopo il sisma: “Siamo stremati, qualcuno ci aiuti”
Tito, ultimo abitante di Forca Il cane custode del paese fantasma
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E’ VERO – PERCEPISCONO TERREMOTI,CATASTROFI NATURALI E FORTI TEMPORALI CON UN CERTO ANTICIPO.QUESTO LO DICO PER ESPERIENZA DATO CHE UN MIO CANE ORE PRIMA DI UN BRUTTO TEMPORALE SI RANNICCHIAVA IN UNO SPIGOLO,CON LE ZAMPE SULLE ORECCHIE E RESTAVA IMMOBILE FINCHE’ NON PASSAVA
Purtroppo le mie cagnoline non lo percepiscono, anzi nel bel mezzo delle scosse sono calmissime, me conviene barattarle con tre gatti
E’ risaputo da sempre che gli animali lo percepiscono prima, noi che abitiamo nelle zone sismiche lo abbiamo appurato sulla nostra pelle, il mio gatto dal 26 ottobre non mi vuole piu’ rientrare in casa. Non e’ stupidata……siamo noi che non li capiamo.
Calma magari fossimo alla fine !
Non è una novità…il mio cane era piuttosto agitato nelle ore precedenti al terremoto del 24 agosto, così come lo erano i cani dei vicini. La sera del 26 ottobre invece eravamo in giardino a giocare e all’improvviso si è bloccato e ha sgranato gli occhi…pochi secondi dopo è arrivata la scossa delle 21:18.
È vero ,verissimo.Il cane del mio vicino per tre sere (22/23/24) sul far della sera abbaiava e terminava poi con un prolungato ululato .Dissi a mio marito” Che strano? Perché si lamenta il cane? Preannuncia un terremoto?”Il 24 alle 3,30 ci fu la prima tremenda scossa ,la seconda alle 4,30 . Per le vacanze torno sempre al mio paese che si trova in provincia di MC e vicinissimo all’epicentro,
Invece di studiare i terremoti adottate un cane o un gatto che sono meglio dei geologi. Ahahahaaa
E allora tremiamo xke è da stamattina che i cani abbaiano come impazxiti !!! …speriamo che si sbagliano !!
Anche io ero molto agitato prima della scossa del 30 ottobre. Mi starò trasformando in un cane?
i miei non hanno avvertito niente, hanno dormito fino a che non siamo scappati noi!
Vero? In effetti, Il mio gatto è stato il primo…a mettersi di fronte al portone di ingresso. L’ho ribattezzato cuor di leone. Senz’altro pie’ veloce. Sic!
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.
Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole –
viso di primavera,
farai gesti anche tu.
I gatti lo sapranno,
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l’alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi più non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.
Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffriremo nell’alba.
Beh i miei son restati dentro casa e da mi guardavano strano durante la scossa mentre io ero corso di fuori …