Addio a Barbara Pojaghi,
una vita per l’insegnamento
e la passione politica

LUTTO - Docente di Psicologia sociale a Unimc, aveva 67 anni. Nonostante la malattia non ha mai smesso di dedicarsi alla formazione dei giovani. Fu protagonista della vita politica maceratese prima da assessora e poi da presidente del Consiglio comunale. Una cerimonia di saluto avrà luogo nei prossimi giorni. Il ricordo di Paola Nicolini. Il cordoglio dell'amministrazione comunale e dell'universita
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Barbara Pojaghi

E’ morta ieri sera Barbara Pojaghi, insegnante di Psicologia sociale all’università di Macerata e già presidente del consiglio comunale di Macerata. Aveva 67 anni e ha combattuto a lungo con una malattia che non l’aveva però allontanata dall’insegnamento sua grande passione insieme a quella civica e politica.  E’ stata  preside della facoltà di Scienze della Comunicazione e figura fondamentale dell’università di Macerata. Fu protagonista di una stagione politica dal 2005 al 2010 denominata Macerata Città solidale con l’allora sindaco Gian Mario Maulo. Per una incredibile coincidenza la sua scomparsa cade nello stesso giorno di quella di Maulo due anni fa.  Lutto anche nel mondo accademico, è stata influente punto di riferimento in ambito nazionale nel campo della ricerca e della cultura. La professoressa Pojaghi è stata assistita con amore fino all’ultimo dai familiari e dagli amici più cari.

La professoressa Barbara Pojaghi

La professoressa Barbara Pojaghi

 

di Paola Nicolini

Se c’è una persona che lascerà una traccia indelebile di sé tra quanti l’hanno conosciuta, familiari, parenti, amici, studenti, colleghi, militanti della politica, è Barbara Pojaghi. Una donna energica e piena di iniziative, con la comunità sempre all’orizzonte dei suoi pensieri e dei suoi progetti, nella vita quotidiana come nella ricerca. Attualmente docente di Psicologia Sociale all’università di Macerata, la sua vita professionale si è snodata lungo diversi anni di attiva presenza, percorrendo la carriera accademica in tutti i ruoli che essa prevede, occupando spesso ruoli di coordinamento e di direzione. Ha formato numerose coorti di studenti, imprimendo una passione e una capacità di lettura del reale attraverso le cornici teoriche, che rendevano uniche e speciali le sue lezioni, seguite da numerosi studenti a cui dava sempre il permesso di interagire, di obiettare, di replicare, convinta nel potere di costruire insieme la conoscenza. Nel ruolo di esperta si è dedicata molto anche alla formazione degli adulti, portando nella interazione con i partecipanti ai corsi un grande rispetto per le idee, le esperienze, le competenze, le storie di vita personali, anche qui nella convinzione, profonda e radicata, che il confronto fosse lo strumento migliore per il cambiamento.

Molti nella città di Macerata ne ricorderanno gli anni dell’impegno politico, sempre nell’area della sinistra, come assessora alla cultura prima, come presidente del Consiglio comunale poi. Anche in questo ruolo ha profuso energie e tenacia, sia come alleata sia come avversaria politica. Coraggiosa nella difesa delle proprie posizioni e convinzioni, non avvezza alla paura del conflitto, che cavalcava sempre a viso aperto e con grande lealtà, era apprezzata per queste sue caratteristiche anche da militanti degli opposti fronti. Negli ultimi anni aveva subito l’asportazione di un tumore al seno. Ha affrontato anche questa fase della vita con grande coraggio e determinazione, imparando non ad aspettare che passasse la tempesta, ma a ballare sotto la pioggia, come aveva scritto nel suo profilo facebook, utilizzando una frase del Mahatma Gandhi. La sua testimonianza, persino in queste circostanze, è di una persona dotata di una profonda umanità, verso se stessa e verso quelli che le erano intorno. Rispettosa dei tempi che la malattia le ha imposto, ma pronta a riprendere il lavoro e le frequentazioni amicali, non appena si presentava una tregua. Si dice spesso di chi muore che lascia un grande vuoto: nel caso di Barbara Pojaghi è più corretto dire che lascia dietro di sé un grande patrimonio di conoscenza, competenza e umanità, un’inestinguibile ricchezza, che certamente sarà coltivata nel tempo dai familiari, dagli amici, dagli allievi e dai colleghi. Una cerimonia di saluto avrà luogo nei prossimi giorni.

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barbara_pojaghi2L’università di Macerata ha appreso con grande dolore della scomparsa, a 67 anni, della professoressa Barbara Pojaghi. Ha sempre svolto un ruolo di rilievo all’interno dell’Ateneo, dove ha fatto il suo ingresso nel 1972 inizialmente come assistente incaricata di psicologia per diventare ricercatrice e, quindi, docente. Tra il 2004 e il 2010 è stata delegata del rettore all’orientamento e al tutorato e direttrice del Centro di orientamento di Ateneo poi. Dal 2010 al 2012 è stata preside della Facoltà di Scienze della comunicazione e attualmente era vicedirettrice del Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle relazioni internazionali. E’ stata responsabile di molti progetti di ricerca sulle nuove forme di partecipazione dei giovani alla politica, sulle problematiche di genere, sulla formazione degli adulti alla gestione dei conflitti, sul gruppo come strumento di formazione.

“Ne ricordo la vitalità, la passione profusa nel suo lavoro e la consapevolezza civile che animato sempre la sua attività di docente”, sono le parole del rettore Francesco Adornato. “Ci mancherà la sua personalità forte, coraggiosa, con punti di vista originali, che non esitava a condividere con tutti noi, in un costante confronto di idee che ha molto contribuito all’arricchire la nostra vita intellettuale” commenta la direttrice del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali Elisabetta Croci Angelini.

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Barbara Paojaghi in occasione della visita dell’ex Presidente della Repubblica Ciampi a Macerata il 20 giugno del 2000

Il cordoglio dell’amministrazione comunale di Macerata:

Il sindaco Romano Carancini e la giunta comunale, il presidente del consiglio comunale Luciano Pantanetti, il segretario generale Giovanni Montaccini e personale del Comune si stringono intorno ai familiari, esprimendo sentimenti di partecipazione e vivo cordoglio. Nel telegramma inviato alla famiglia, il sindaco afferma: “La città di Macerata ne ricorda, con stima e riconoscenza, l’elevato contributo offerto attraverso gli insegnamenti, la passione civile, le esperienze di vita, il forte impegno politico e l’attitudine al confronto. Resta indelebile nel patrimonio di tutti il pensiero e l’opera di un’importante protagonista dello sviluppo sociale e politico della nostra comunità che ha condotto fino all’ultimo la propria esistenza con lealtà, coraggio e determinazione e che lascia, pertanto, un grande patrimonio di conoscenza e umanità”.

“Una grande perdita per la nostra comunità – scrive Carancini – la ricordo come una persona che ha lasciato un’impronta importante nella sua città e nelle persone che l’hanno conosciuta sia come formatrice di tanti giovani che come amministratrice del Comune di Macerata. Ricordo la sua concretezza, la sua lungimiranza, la sua capacità di ascolto e d’analisi, qualità per cui è stata sempre un punto di riferimento importante nella vita politica e sociale della città”

2000-06-20-barbara-pojaghi-01Dal 1993 al 1997 Barbara Pojaghi è stata assessore alla Cultura della giunta Maulo, avviando i primi progetti mirati alla valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico della città anche attraverso la sensibilizzazione soprattutto delle nuove generazioni con iniziative quali “Libriamoci” e “La mia scuola adotta un monumento” e portando innovazione anche nella comunicazione istituzionale che valse al Comune il premio nazionale Montecelio per la comunicazione pubblica conferito nel 1998. E’ stata stimata presidente del Consiglio comunale dal 2000 al 2005, facendosi apprezzare da ogni compagine politica per la sua correttezza ed equilibrio istituzionale. Una donna di grande energia, ma nello stesso tempo carica di dolcezza ed umanità che neppure la malattia ha tenuto lontana dal suo lavoro, dai suoi studenti, dalla partecipazione alla vita sociale della sua città. Proprio la settimana scorsa avrebbe dovuto dare il suo contributo al convegno Unimc sulle adozioni e relazioni familiari nei contesti educativi, ma un aggravamento improvviso non glielo ha consentito.

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“Con Barbara Pojaghi scompare una figura esemplare della cultura e della vita politica della società marchigiana. Docente universitaria, amministratrice, dalla personalità forte e discreta è stata componente della Commissione regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna cui ha dedicato grande impegno e passione per rimuovere ciò che impedisce la giusta parità di genere e l’efficacia dei diritti.” Queste le parole di Meri Marziali, presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, che a nome di tutta la Commissione esprime alla famiglia della prof.ssa Pojaghi il più sentito cordoglio.  “Una donna – prosegue la Marziali – che rappresenta un modello per noi tutte e soprattutto per le nuove generazioni che dalla sua vita possono apprendere i grandi valori di libertà, di democrazia e della politica al servizio delle istituzioni.”

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Riceviamo da Roberto Cherubini: “Noi soci del Gruppo di Acquisto Solidale di Macerata ci uniamo al profondo dolore della città per la scomparsa di Barbara Pojaghi, nostra presidente storica, e piangiamo la perdita di una donna speciale, di un’amica, di una figura di riferimento che abbiamo avuto il privilegio di conoscere”.

 

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Barbara Pojaghi, competenza e umanità



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