Il ministero ridisegna gli organici:
due magistrati in meno in tribunale
Gli avvocati: “La politica intervenga”

GIUSTIZIA - Il presidente Stefano Massimiliano Ghio lancia l'allarme: "Predisposto uno schema di decreto che sottostima il nostro territorio". Nel disegno è prevista la riduzione di un giudice e di un sostituto procuratore
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Stefano Ghio

Stefano Ghio

 

di Gianluca Ginella

Un giudice e un pm in meno al tribunale di Macerata: questa l’idea del ministero, al lavoro su di un decreto che ridisegna le piante organiche dei palazzi di giustizia. L’Ordine degli avvocati di Macerata parla di una sottostima del nostro territorio e il presidente Stefano Massimiliano Ghio chiede un intervento della politica per mantenere il numero di magistrati attualmente attivi a Macerata.

Non piace all’Ordine degli avvocati di Macerata il decreto su cui è al lavoro il ministero per ridefinire il numero di magistrati nei palazzi di giustizia italiani. A esternarlo è il presidente dell’Ordine, l’avvocato Ghio. «L’estate non porta consiglio e quindi il ministero predispone uno schema di decreto ministeriale con il quale si rideterminano le piante organiche degli uffici giudicanti e requirenti riducendo di due unità la pianta organica del tribunale di Macerata (un giudicante ed un requirente)» dice Ghio. Verrebbero spostati in altri territori che hanno necessità di magistrati. «Dalla lettura del documento approntato dal ministero tale riduzione discende da una evidente sottostima del nostro territorio che dovrebbe far saltare sulla sedia i rappresentanti della politica locale ai quali sollecito un intervento – dice l’avvocato Ghio –. Nello specifico uno dei parametri utilizzati dal Ministero è il cosiddetto fattore ambientale e sociale inteso come dislocazione degli insediamenti produttivi, richiesta di accesso al servizio giustizia e pericolosità del territorio per l’ingerenza della criminalità organizzata. Il nostro territorio è caratterizzato da una grandissima vitalità produttiva. Come si evince dalla stessa relazione ministeriale lo sviluppo economico di un territorio passa anche attraverso la celerità e la qualità del servizio giustizia e quindi ritengo che una revisione in diminuzione della pianta organica dei magistrati porti ad una mortificazione della difficile ripresa economica».

Da destra: il presidente del Tribunale Alessandro Iacoboni e il procuratore Giovanni Giorgio

Da destra: il presidente del Tribunale Alessandro Iacoboni e il procuratore Giovanni Giorgio

Al tribunale di Macerata ci sono 9 sostituiti procuratori (uno deve ancora insediarsi) più il procuratore. Mentre i giudici (tra sezione penale e civile) sono 19 (compreso il presidente del tribunale). Secondo Ghio «il legislatore ha scientemente abdicato la giustizia togata in favore della giustizia onoraria la quale oggi viene utilizzata non più a copertura delle difficoltà temporanee del sistema ma in modo organico e sistematico, con ciò dimostrando di non voler investire in un settore che incide profondamente sul Pil e che incide, ancor più profondamente, nella primaria esigenza di tutela dei dei cittadini». La necessità di mantenere l’organico della procura deriva anche dal fatto, dice Ghio, che «il nostro territorio non è più un’isola felice; la criminalità organizzata ha messo le sue radici e si sta altresì verificando una recrudescenza della tipologia di reati che si sono evoluti negli ultimi anni con l’utilizzo di armi da fuoco».



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