Area vasta, Cisl:
“Chiuso il valzer poltrone
necessario confronto sui temi”

Dopo la presentazione delle liste per le elezioni del 28 agosto la responsabile Silvia Spinaci interviene sulle funzioni del nuovo ente: "Compiti limitati ma importanti. Spetterà alle forze politiche saper cogliere le potenzialità di governance"
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La responsabile Cisl di Macerata Silvia Spinaci

 

«Chiuso il valzer delle poltrone pensiamo sia necessario che almeno ora le forze politiche del territorio si confrontino sui temi che davvero interessano i cittadini». Fuori dal ring della politica – su cui ieri ha suonato il gong della scadenza per le liste alle provinciali del 28 agosto (leggi l’articolo) – è la Cisl a parlare di Area Vasta auspicando per l’ente che sarà nuove funzioni e nuovi ruoli rispetto alla vecchia Provincia. «Avremo di fronte un soggetto con limitate, sebbene importanti, funzioni fondamentali in materia di ambiente, strade, trasporti, edilizia scolastica – scrive la responsabile Cisl di Macerata Silvia Spinaci – ma con potenzialità politiche e di governance che spetterà soprattutto alle forze politiche saper cogliere e sviluppare».

Sovracomunalità, integrazione dei servizi e governance del territorio sono i campi in cui secondo Cisl si dovrà muovere il nuovo ente. «Un territorio con 57 Comuni, di cui oltre il 70% sono sotto la soglia dei 5mila abitanti (con il 30% che non arriva ai mille) ha l’urgenza di sfruttare a pieno un luogo dove progettare in forma condivisa percorsi di fusione e di gestione associata dei servizi comunali. Discorso analogo vale per l’aggregazione delle aziende del sistema dei servizi pubblici locali, come purtroppo dimostrano i ritardi e le difficoltà del passaggio al gestore unico del servizio idrico che stanno portando l’Aato 3 a un passo dal commissariamento. Dovrà porsi al servizio degli enti locali, mettendo a disposizione il proprio konw how per supportare i Comuni nell’esercizio delle loro funzioni e potenziarne le capacità. Si pensi al ruolo che potrebbe avere la neonata stazione unica appaltante, alle possibilità che potrebbe offrire la creazione di un centro unico provinciale e integrato per la progettazione europea, ma anche al supporto che potrebbe essere offerto ai piccoli Comuni nell’area dei servizi tecnici e amministrativi. Dovrà operare come cabina di regia integrata per la governance del territorio, in cui favorire la costruzione di reti tra soggetti politici, istituzionali, economici e sociali dell’area vasta. L’esclusione del maceratese dai distretti turistici, le difficoltà di costruire le sintesi politiche necessarie per una vera riorganizzazione sanitaria e per la realizzazione dell’ospedale unico, l’interlocuzione a volte non semplice con la Regione sono solo i più recenti fatti che testimoniano l’esigenza di dotarci di una cabina di regia di questo genere».



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