La maceratese Camilla Boemio
alla Biennale di Venezia
ARCHITETTURA - La critica d'arte ha curato il primo padiglione della Nigeria nella storia dell'esposizione

Camilla Boemio
La maceratese Camilla Boemio curatrice del primo padiglione della Nigeria a La Biennale di Venezia. La critica e teorica nata a Macerata e cresciuta a Roma, è la mente dietro “Diminished Capacity”, il primo storico stand nigeriano alla rassegna internazionale di architettura. La mostra è visitabile nel centro storico del capoluogo veneto fino al 27 novembre.
“Diminished Capacity” si propone di analizzare un momento di transazione storica per l’Africa, con l’ambizione di riscrivere la storia, a partire dalla Nigeria, per fornire interpretazioni inedite. La curatrice Boemio ha scelto l’architetto-artista internazionale Ola-Dele Kuku per rappresentare il paese. Nel corso della sua pratica, Kuku ha costantemente analizzato il tema del conflitto, fornendo chiavi di lettura inedite ed un’analisi tempestiva. Lavorando sia con il disegno, l’installazione e la scultura, l’artista ha rivisitato i pilastri dei metodi di rappresentazione architettonica: la pianta, il prospetto, la sezione cambiano per iniettare slittamenti inquietanti nel loro rigoroso formalismo.