La febbre del mercoledì sera

MACERATA - I residenti di via Crescimbeni hanno trovato al risveglio cartacce e sacchetti dell'immondizia spaccati. Due settimane fa è stato sgretolato il gradino della chiesa di San Giovanni
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Il gradino sgretolato sulla scalinata della chiesa di San Giovanni

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La carta sparsa per via Crescimbeni

 

di Maria Stefania Gelsomini 

Una nuova febbre del mercoledì sera, alquanto contagiosa e dagli effetti collaterali disastrosi, sta colpendo alcuni sfrenati protagonisti della “movida” maceratese. Se la febbre è un sintomo, è il sintomo dell’idiozia dilagante. Due settimane fa, la mattina del 14 aprile, un giovedì, un gradino della seicentesca chiesa Collegiata di San Giovanni, in piazza Vittorio Veneto, è stato rosicchiato e sgretolato rimanendo con un bel buco al centro. Senza che nessuno, probabilmente, se ne sia neanche accorto, senza che nessuno abbia proferito una parola di sdegno o abbia mosso un dito, se non gli operatori della nettezza urbana quando hanno raccolto e spazzato via il residuo mucchietto di polvere bianca. Oggi, giovedì 28, i residenti di via Crescimbeni al loro risveglio hanno trovato la via completamente invasa da carte e cartacce, una vergogna. Qualcuno durante la notte si era divertito a rompere i sacchetti per la raccolta differenziata della carta e a spargerne il contenuto in ogni dove. Vandali febbricitanti a parte, è pur vero che se i cittadini, gli studenti e tutti gli abitanti del centro storico rispettassero gli orari di esposizione dei rifiuti, ciò non accadrebbe. Alcuni hanno provato a protestare stamattina, ma finché non si attueranno controlli serali e non si faranno pagare le multe a chi continua imperterrito a contravvenire alle disposizioni del Comune, non cambierà mai nulla.

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