Il radar non nuoce alla salute,
protocollo tra Enti
ne certifica la sicurezza

POTENZA PICENA - Un documento firmato da Arpam, Aeronautica, Asur e Comune tranquillizza la popolazione sull'annosa questione del radiolocalizzatore militare posizionato nel territorio da circa 60 anni. Corvatta: "Valori nella norma. Nessuna incidenza di mortalità in relazione alle onde emesse". Bentivoglio: "Nessuna correlazione con tumori, leucemie e linfomi"
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Il radar di Potenza Picena

Il radar di Potenza Picena

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Il prefetto Roberta Preziotti con il sindaco Francesco Acquaroli, il direttore Area vasta 3 Alessandro Maccioni, il generale di Brigata Giuseppe Sgamba, il maggiore Nunzio Pisano e il direttore Arpam Gianni Corvatta

di Marina Verdenelli

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Il radar di Potenza Picena è sicuro. Non si registrano effetti sulla salute della popolazione limitrofa e le onde emesse sono al di sotto dei limiti consentiti. Parola di Arpam, Aeronautica, Asur, Comune e Prefettura. L’annosa questione del radiolocalizzatore militare che sorge da circa 60 anni nel comune di Potenza Picena (con vari cambi di modelli nel tempo) per controllare i cieli, trova una conclusione siglata da tanto di protocollo tra gli enti competenti che con la firma si assumono ora responsabilità e garanzie per la popolazione. Oggi l’ufficialità del documento firmato con la supervisione del prefetto Roberta Preziotti. «Così si tranquillizzano i cittadini di Potenza Picena – spiega il prefetto – sul problema delle emissioni delle onde elettromagnetiche più volte sollevato. In base alle conoscenze scientifiche note fino ad oggi si può dire che non ci sono rischi per la salute legati alle onde e al radar». A questa conclusione si è arrivati mettendo insieme, attorno ad un tavolo voluto dal sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, tutti gli organi competenti in materia: l’Asur per un doppio studio epidemiologico che ha riguardato prima la popolazione del comune interessato e poi quella nel raggio di 20 chilometri toccando 22 comuni e arrivando fino a fuori provincia, l’Arpam per il monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche e l’Aeronautica per l’invio dei propri monitoraggi accessibili in ogni periodo dell’anno a chiunque ne faccia richiesta. Il protocollo firmato garantirà l’impegno delle parti coinvolte a proseguire nei monitoraggi del radar sugli effetti della salute della popolazione.

I comuni interessati dallo studio epidemiologico del servizio prevenzione dell'Asur

I comuni interessati dallo studio epidemiologico del servizio prevenzione dell’Asur

Tiziana Bentivoglio

Tiziana Bentivoglio e Alessandro Maccioni

LO STUDIO EPIDEMIOLOGICO – Il servizio prevenzione dell’Area vasta 3 diretta da Alessandro Maccioni ha analizzato gli studi epidemiologici in due periodi diversi. «Sono quelli del 1998 e del 2013 – spiega Tiziana Bentivoglio, direttore del servizio prevenzione – il primo era specifico per la popolazione di Potenza Picena mentre il secondo è stato allargato ad una popolazione nel raggio di 20 chilometri inglobando 22 comuni per un totale di 300mila persone quindi con garanzie in più. Da questa analisi non sono state evidenziate criticità dovute all’emissione delle onde del radar e nessuna correlazione con tumori, leucemie e linfomi». Il servizio prevenzione continuerà l’analisi ogni tre anni quindi i prossimi risultati saranno entro il 2016.

L’ARPAM – Nessun pericolo anche per l’agenzia regionale per la protezione ambientale. «Da anni controlliamo le emissioni delle onde elettromagnetiche del radar di Potenza Picena – dice Gianni Corvatta, direttore scientifico dell’Arpam Macerata – e i valori sono nella norma. Continueremo a farlo a campione e a sorpresa. Non ci sono incidenze di mortalità in relazione alle onde emesse dal radar».

Il generale di brigata Giuseppe Sgamba (al centro)

Il generale di brigata Giuseppe Sgamba (al centro)

L’AERONAUTICA – Ribadita la non pericolosità anche dal generale di brigata Giuseppe Sgamba che con il radar della 114esima squadriglia dell’Aeronautica Militare di Potenza Picena lavora insieme ai suoi uomini. «Intanto chiariamo che non sono onde ionizzanti – sottolinea il generale – quelle dei raggi x per intenderci. Non provocano danni per la salute. Sono padre e marito oltre ad avere una divisa e vivo in questo tessuto sociale perciò mi interessa la tutela dell’ambiente per me e per il personale che lavora nella sede. Preme anche a noi sapere l’incidenza delle onde sulla salute e abbiamo constatato, con i nostri controlli periodici, che non fanno male. Mano a mano che la tecnologia si è perfezionata abbiamo cambiato il radar negli anni e l’ultimo è del 2013. I valore riscontrati, se fissiamo un limite di 100, sono al di sotto della soglia minima consentita quindi più che sicuri».

Sulla presenza del radar a Potenza Picena l’ultimo intervento era stato fatto dal Tribunale della salute che ne chiedeva lo spegnimento (leggi l’articolo).

 

 

 

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