Divieti sui Sibillini, Mauro Falcucci:
“Prima il piano del parco”

CASTELSANTANGELO SUL NERA - Lo chiede il sindaco rivelando che il documento giace dal 2002. Un passaggio obbligatorio per una più rigida regolamentazione nella zona A per attività escursionistiche, mountain bike ed animali al pascolo
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Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera

Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera

«E’ urgente approvare il piano del Parco dei Monti Sibillini, che giace in attesa dal lontano 2002, prima di adottare le norme di conservazione dei siti Natura 2000 che prevedono una più rigida regolamentazione nella zona A (leggi l’articolo), per attività escursionistiche, mountain bike ed animali al pascolo». A dirlo è il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci. «La vessazione nei confronti delle popolazioni residenti – dice il primo cittadino – degli appassionanti della natura e delle mountain bike, continua. Si richiamano articoli di legge ma nel contempo se ne eludono altri che vengono totalmente disattesi da chi ne chiede, invece, l’applicazione solo di alcuni. Siamo perfettamente d’accordo nel regolamentare tutte le attività produttive, culturali, tradizionali e ludiche, ma ciò deve avvenire previo confronto con i rappresentanti locali delle popolazioni attraverso, come già detto, un percorso che deve tradursi in un documento oggettivo di riferimento per tutti che ha un solo nome: piano del parco».

Falcucci ricorda che nelle norme di conservazione dei siti Natura 2000, inviate agli enti locali per l’eventuale presentazione di osservazioni tra il 24 maggio ed il 24 aprile, c’è un richiamo alle misure previste nel piano del parco. «E’ a tutti noto che lo strumento essenziale, primario e vitale quale il piano del parco e le relative norme attuative, non sono state ancora approvate». Il consiglio direttivo dell’ente Parco dei Sibillini ha adottato nel 2002 il piano, con delibera numero 59 del 18 novembre, senza approvare o respingere le osservazioni presentate all’epoca dalla popolazione e dai Comuni. Falcucci sottolinea che «l’Ente opera da ben 14 anni con un regolamento provvisorio. Il ministero dell’Ambiente, inspiegabilmente, ad oggi non ha esercitato il potere sostitutivo previsto per l’approvazione del piano». Falcucci ha già scritto al ministero che ha risposto lo scorso febbraio. Il Parco dei Sibillini è stato istituito nel 1993. «Da quasi 23 anni l’ente è senza alcun documento oggettivo di pianificazione – continua Falcucci – e senza un piano pluriennale economico e sociale per la promozione delle attività compatibili. Istituire e normare, con divieti e sanzioni, misure di conservazione dei siti Natura 2000 su un territorio che ancora viene governato con un regolamento provvisorio equivale non solo a disattendere la legge, ma ad evitare quell’indispensabile confronto con gli Enti locali che hanno il dovere di rappresentare le legittime aspettative di sviluppo delle comunità che insistono nell’area protetta». Secondo la legge il piano del parco savrebbe dovuto essere approvato entro 18 mesi dalla costituzione degli organi di governo del parco stesso. Impossibile per questo motivo, secondo Falcucci, presentare le osservazioni alle norme di conservazione dei siti Natura 2000 entro la scadenza del 24 maggio, perché tutta la documentazione si riferisce «al piano del parco che è inesistente e che deve essere necessariamente propedeutico a qualsiasi ulteriore vincolo in aree del Parco a tutela integrale o parziale non ancora né definite, né regolamentate chiedendo una sospensione dell’iter amministrativo». Il sindaco si unisce alle perplessità degli amanti delle mountain bike, per il divieto di transito delle due ruote in zona A, a protezione integrale totale, al di fuori delle strade larghe almeno due metri. «Si vieta nelle zone A un transito al di fuori di percorsi che abbiano una larghezza inferiore ai 2 metri- chiarisce Falcucci – ciò significa che nemmeno nei sentieri tracciati si può andare in bicicletta. Si richiamano continuamente zone A, B, C e D individuate nel piano del parco che non esiste». Il sindaco ricorda che in un incontro tenutosi la scorsa estate a Castelsantangelo sul Nera, il presidente del Parco Oliviero Olivieri, affermò che: «entro il 31 maggio 2016 avremmo avuto approvato il piano del parco. Non abbiamo dubbi sulla parole del presidente, ma ad oggi non risulta che siano state ancora valutate le osservazioni che pervennero nel lontano 2002».



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