Walter Bufalini


Utente dal
24/5/2013


Totale commenti
56

  • Indagine sul Covid center,
    Finanza in Regione: acquisiti gli atti

    1 - Lug 18, 2020 - 11:08 Vai al commento »
    Inizio a preoccuparmi, ancora non vedo i commenti di coloro che vedevano gli articoli/denuncia sul Covid center come fumo negli occhi, che siano già tutti in ferie?
  • I conti del Covid center:
    solo in minima parte soldi privati
    Il grosso arriva dalla Regione

    2 - Giu 16, 2020 - 12:08 Vai al commento »
    Quello che fa veramente riflettere e preoccupare, è il fatto che la Procura della Repubblica sembra totalmente assente e disinteressata a tale vicenda, oltre al fatto che i protagonisti sono andati avanti con una sfrontatezza tale che appartiene solo a chi è sicuro di essere impunito...
  • Dimesso anche l’ultimo paziente,
    cala il sipario sul Covid center
    «Ora siamo molto più preparati»

    3 - Giu 6, 2020 - 1:43 Vai al commento »
    Nei modi e nei toni con cui è fatto l'articolo, sembra di salire a bordo non di un'astronave, ma di una macchina del tempo e fare un salto a ritroso nel tempo e leggere uno dei tanti bollentini trionfalistici che emanava l'istituto Luce nel perido fascista..
  • Oltre un milione al mese
    per far funzionare 24 posti letto:
    i costi del Covid center

    4 - Mag 22, 2020 - 12:17 Vai al commento »
    Alla faccia delle tanto sbandierate donazioni private e dell'altrettanto sbandierato ripristino della normalità degli ospedali!
  • Covid center, il nodo delle donazioni:
    sono soldi pubblici o privati?

    5 - Mag 21, 2020 - 11:32 Vai al commento »
    Avvocato Bommarito, io invece credo che la processione fatta con la Madonna di Loreto in prima fila sia stata più che opportuna, d'altronde le astronavi non volano anch’esse? Scherzi a parte mi vedo costretto ancora una volta a farle i miei complimenti per aver, con la consueta lucidità, evidenziato alcuni nodi cruciali della vicenda. Mi permetta però di ribadire con maggior forza alcuni dettagli. Senza dilungarmi troppo sulla natura pubblica dei soldi erogati dalla Banca d’Italia, che è un ente di diritto pubblico e poco conta se per tale elargizione abbia attinto ad un suo specifico fondo interno di beneficenza. Come giustamente lei dice, i 5 milioni di euro erano stati “donati” con specifico vincolo d’uso, cioè la realizzazione di un reparto di rianimazione da 100 posti letto da realizzare nell’area di Ancona e questo spiegherebbe perché i primi sopralluoghi furono fatti lì. Ora, l’aver cambiato il progetto realizzando meno dei 100 posti letto previsti dalla delibera della Banca d’Italia e soprattutto l’aver cambiato location, tra l’altro sembrerebbe sia stato fatto dal Cisom che, come si legge dalla relativa DGR n.415/20, si evince che sia stata tale fondazione a proporre alla Giunta Regionale la realizzazione di tale reparto a Civitanova Marche e non viceversa, queste modifiche non si ponevano in contrasto con la summenzionata delibera della Banca d’Italia? Quest’ultima non aveva il dovere di vigilare ed eventualmente chiedere lo storno delle somme elargite? Molteplice e consolidata giurisprudenza ha stabilito da tempo che i soggetti privati che agiscono su impulso di un’amministrazione pubblica (si veda ad esempio le società in house) sono da intendersi a tutti gli effetti equiparati ad enti pubblici con l’obbligo di rispettare tutte le norme che li regolamentano, ivi incluse quelle relative ai lavori pubblici, gare d’appalto, ecc. Tant’è che la stessa legge 241/90 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo) recita al comma 1-ter dell’art. 1 “I soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei criteri e dei principi di cui al comma 1 ((, con un livello di garanzia non inferiore a quello cui sono tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla presente legge)).” E ancora con il comma 1 lettera “e” dell’articolo 22, considera i soggetti privati che compiono attività di natura pubblica, al pari di una pubblica amministrazione, imponendo loro il libero accesso a tutta la documentazione relativa a tali attività. Giurisprudenza e norme alle quali, per ovvi motivi, si sottraggono gli stati stranieri..
  • Covid hospital in attesa di collaudo
    Ecco chi ci andrà a lavorare

    6 - Mag 19, 2020 - 11:56 Vai al commento »
    Se al tutto aggiungiamo questo articolo https://www.cronachemaceratesi.it/2020/05/18/covid-morto-un-86enne-di-sarnano-ceriscioli-la-battaglia-non-e-finita/1405905/ dove si riporta la notizia dell'ennesimo morto per Covid, poi smentita dal nipote in commento, senza una nota di rettifica e soprattutto senza chiedere a chi di dovere il perchè un paziente non covid fosse inserito all'interno di un reparto covid, esponendolo a potenziali rischi e violando decreti vari ma soprattuto le più elementari regole della medicina, sorge un leggittimo dubbio sulla serietà di questa testata..
  • «Covid center, la Regione torni indietro
    o partiamo con due esposti:
    violazione collettiva delle regole»

    7 - Mag 14, 2020 - 12:55 Vai al commento »
    In realtà la questione, dal punto di vista della gestione del denaro pubblico, è molto più grave di quello che appare. La Banca d'Italia, non è un ente privato come erroneamente detto nell'articolo. Come da statuto https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/funzioni-governance/disposizioni-generali/statuto.pdf è a tutti gli effetti un ente pubblico Nazionale ed Europeo, tant'è che lo statuto deve essere approvato dal Presidente della Repubblica con apposito DPR. Il fatto che nella formazione del suo capitale vi concorrano soggetti privati, non ne determina automaticamente la natura privatistica delle somme che eroga a chicchessia ne, tantomeno può alterarne la sua forma giuridica e l'oggetto statutario, il quale pone dei precisi paletti a tutta la compagine privata che partecipa alla formazione del suo capitale. In tale contesto, come si è letto nei precedenti articoli e mai smentiti, non si comprende come avrebbe potuto la Banca d'Italia donare 5 milioni di euro ad uno stato straniero, poichè l'Orine di Malta questo è, per la realizzazione di un'opera pubblica di cui si dovrebbe far carico lo Stato Italiano.
  • «Il Covid center un flop annunciato,
    bisogna investire sugli ospedali esistenti»

    8 - Mag 5, 2020 - 12:41 Vai al commento »
    Che dire, penso che tale vicenda si commenti da sola. L'unica cosa che posso suggerire all'Unione Sindacale, è quella di andarsi a leggere la DGR 346/20 e soprattutto la DGR n. 387 del 27 marzo 2020, successiva alla DGR 360/20. Così possono capire il perchè dello stanziamento dei 2 milioni di euro di denaro pubblico in favore dei privati. E si renderanno anche conto che in realtà i posti letto sono molti di più dei 188 citati e che oltre al danno vi è anche la beffa, poichè ai privati la regione dovrà garantire anche tutte le protezioni individuali necessarie omologate come previsto dai protocolli OMS, i farmaci necessari per la cura dei pazienti covid e tutti i tamponi necessari per attestarne la guarigione. A dimenticavo, si tenga conto che la regione ha recentemente indetto un bando per l'acquisto delle protezioni individuali, per un importo pari a 12 miloni di euro.
  • Bertolaso, visita top secret in Fiera
    «Ospedale pronto entro il 10 maggio»
    L’elenco dei 918 donatori (Foto)

    9 - Apr 29, 2020 - 22:15 Vai al commento »
    Scrivere che tale opera viene realizzata interamente con fondi privati appare fuorviante o quantomeno in forte contraddizione con i vari aritcoli apparsi su questa medesima testata dove si sostiene, peraltro mai smentiti, che Banca d'Italia ci abbia messo 5 milioni di euro che sono fondi pubblici. Si noti che, come risulta dal sito del Cisiom, ad oggi e se il contatore è aggiornato, i fondi raccolti sono 7.774.897,57 il che significa che quasi due terzi sono soldi pubblici. E comunque sia, anche si arrivasse a raccogliere la cifra prestabilita di 12 milioni di euro, quasi la metà sarebbe comunque costituita da fondi pubblici.
  • «Lavori spediti al Covid center:
    ci avviciniamo all’apertura»

    10 - Apr 26, 2020 - 23:10 Vai al commento »
    Come dice i'Avv. Bommarito, è una presa in giro dei cittadini, in particolar modo di quelli più deboli, i malati, cosa che reputo oltremodo deplorevole.
    11 - Apr 26, 2020 - 0:26 Vai al commento »
    Sig. Micucci, per i privati il periodo d'oro è iniziato con l'inizio dell'emergenza.Da una stima per difetto, c'è chi sta incassando circa 80 mila euro al giorno..
  • Dispositivi di protezione per gli ospedali,
    maxi gara d’appalto da 12 milioni

    12 - Apr 26, 2020 - 0:32 Vai al commento »
    Peccato che una buona parte di questi materiali andranno alle cliniche private...
  • «Fiera location baricentrica e funzionale:
    a Torrette non c’è spazio al sesto piano,
    impraticabile scelta ospedale Civitanova»

    13 - Apr 24, 2020 - 14:39 Vai al commento »
    Tale controreplica, oltre ad essere un attacco agli autori degli articoli che evidenziano l'insensatezza di questa operaione, evidenzia anche uno scarso profilo politico da parte degli autori che, nella loro scomposta reazione non si sono resi conto del fatto che questo gli si potesse ritorcere contro a mo di boomerang. Addurre come giustificazione della scelta posta presso la fiera di Civitanova, con tanto di foto che lo testimoniano, il fatto che i piani degli ospedali di Torrette e Civitanova Marche versano in quello scandaloso stato, altro non è che la prova inconfutabile di quanto male sia stata gestita la sanità marchigiana e di come gli attuali amministratori stiano perseverando. Con l'emergenza Covid19 gli amministratori regionali, per sopperire in parte alla situazione straodinaria ma, anche alla oramai cronica carenza di posti letto che di straordinario non ha nulla, hanno dovuto dirottare diverse centinaia di pazienti Covid e non presso le strutture private, inserendoli anche in alcune case di riposo che, forse non sono i luoghi migliori per il ricovero di persone malate. Ovviamente questo ha comportato dei costi extra per la collettività marchigiana a favore delle varie scoietà private che gestiscono le cliniche private e le case di cura interessate. Come se non bastasse, a fronte di una situazione in cui molti medici di base lamentano la carenza o addirittura in alcuni casi l'assenza di protezioni personali e tamponi, che gli dovrebbero essere fornite dagli enti pubblici competenti, in regione hanno pensato bene di fornire alle strutture private tutto il necessario materiale necessario alla cura e assistenza dei pazienti covid, quali le protezioni personali certificate così com prevedoni i protocolli dell'OMS, tutti i vari tipi di farmaci utilizzati per contrastare il virus e tutti i tamponi occorenti, ovviamente il tutto pagato con soldi pubblici. Per carità, l'assitenza e la cura alle persone malate un atto dovuto, sia moralmente che giuridicamente e ben venga chiedere supporto allle strutture private, però questo non può esimere che tale richiesta sia dovuta in parte anche alla politica di chiusura di reparti e ospedali pubblic che ha inevitabilmente favorito i privati. Quindi il fatto che i reparti menzionati, così come altre intere strutture ospedaliere pubbliche regionali, versino in questo stato, non può essere usato a giustificazione di scelte scellerate come quelle del pogetto presso la fiera di Civitanova Marche, semmai è una sua aggravante.
    14 - Apr 24, 2020 - 12:47 Vai al commento »
    Per esperienza fatta con la battaglia sul biogas, quando i politici e i vari responsabili coinvolti reagiscono così scompostamente, con minacce più o meno velate di querele nei confronti di chi contesta il loro operato, questo è un chiaro indice che le rimostranze sollevate nei loro confronti danno fastidio. Desidero esprimere la mia più sincera solidarietà all'Avv. Bommarito e alla collega Orazi per questo grave attacco che stanno subendo.
  • Uno spreco 7 milioni
    per sistemare la Fiera,
    Covid center fuori tempo massimo

    15 - Apr 23, 2020 - 12:27 Vai al commento »
    Innanzitutto voglio fare i complimenti agli autori dell’articolo che, come sempre illustrano i fatti con estrema lucidità. Però, a mio avviso vi sono alcuni dettagli che sono meritevoli di approfondimenti e andrebbero evidenziati. In primis va detto che tale progetto non nasce su iniziativa di un soggetto di diritto pubblico, ossia la Regione, ma bensì, come si desume dalla lettura della DGR n. 415 del 03/04/2020, dall’iniziativa di un soggetto di diritto privato (per la precisione, come si legge sul suo sito, è un soggetto con diritto melitense), qual è il Cisom. Questo è un dettaglio non di poco conto, poiché non si comprende per quale motivo un ente pubblico si presti a tale richiesta e rinunci a quelle che sono, oltre a dei precisi doveri di legge, le sue prerogative di iniziativa politica e amministrativa per la gestione dell’emergenza e più in generale della sanità marchigiana. Così facendo, de facto, i vertici della politica regionale confermano la loro inutilità e incapacità. Altro dettaglio non trascurabile è lo spostamento, come si legge nella DGR 346 del 16/03/2020, di oltre 500 pazienti ricoverati nelle strutture pubbliche verso le strutture private, con ovvi benefici economici per quest’ultime, allo scopo di liberare posti letto per dar spazio ai malati Covid19. Un minimo di buon senso dovrebbe, oltre per gli ovvi motivi sollevati dai vari medici e associazioni di categoria citati nell’articolo, far pensare che forse i nuovi posti letto che si vogliono realizzare nella struttura fieristica di Civitanova Marche, non dovrebbero essere previsti come temporanei ma piuttosto, almeno in parte, andrebbero visti come definitivi e spalmati sull’intera rete sanitaria regionale che, servirebbero in parte a tamponare le oramai croniche carenze di posti letto che affligge la sanità marchigiana, con tutto quello che ne consegue anche in merito ai costi che la regione si deve sobbarcare per i rimborsi delle trasferte dei pazienti presso le strutture di altre regioni. Nel precedente articolo https://www.cronachemaceratesi.it/2020/04/19/macchinari-pagati-a-peso-doro-gli-intrecci-del-progetto-100-con-la-regia-ceriscioli-bertolaso/1394778/ viene evidenziata una donazione, da parte della Banca D’Italia (istituto di diritto pubblico), pari a 5 milioni di euro in favore del Cisom. Se così fosse, tale operazione verrebbe eseguita con una cospicua somma di denaro pubblico. Anche questa non è cosa di poco conto che dovrebbe indurre, oltre a quella che sono sicuro la Regione avrà già messo, ad una maggiore cautela nella gestione del denaro, nelle modalità di affidamento dei lavori, oltre che alle opportune verifiche nei confronti delle ditte esecutrici dei lavori e di quelle fornitrici delle attrezzature. Anche perché, perlomeno io non l'ho capito, non è chiaro se ad acquistare le attrezzature e ad assegnare i lavori sia la Regione o direttamente il Cisom.
  • Macchinari pagati a peso d’oro,
    gli intrecci del Progetto 100
    con la regia Ceriscioli-Bertolaso

    16 - Apr 20, 2020 - 12:32 Vai al commento »
    Non so se sia lo stesso per gli autori dell'articolo, ma a me questa vicenda ricorda molto quella del biogas speculativo in salsa marchigiana che, come ben sappiamo, generò l'inchiesta della Procura di Ancona nota come "Green Profit" con relativi processi (ancora in essere) e diverse condanne. Se non altro per la presenza di alcuni nomi di professioniti e politici che, seppur non coinvolti direttamente nell'inchiesta, si stracciavano le vesti a difesa degli impianti e di alcuni soggetti poi condannati..
  • Un meteorite nel cielo
    finisce in mare (Video)

    17 - Feb 28, 2020 - 21:19 Vai al commento »
    Ma quale meteorite. In realtà era Ceriscioli...
  • Biogas, battaglie a rischio:
    rinnovata autorizzazione per Sarrocciano

    18 - Dic 28, 2018 - 12:49 Vai al commento »
    Sig. Franceschetti, premesso che le nazioni che hanno il più alto numero d'impianti sono nell'ordine; Cina, Germania e Italia (fonte Terna). La Germania è lungi da non avere problemi connessi a tali impianti, tralasciando gli innumerevoli incidenti verificatesi e le altrettante innumerevoli fughe di metano, gas che ha effetti climalteranti tre volte maggiori della CO2, vorrei farle presente che di tali problemi i midia “convenzionali” non ne danno notizia, risultando anche difficoltosa la ricerca in rete. Mi permetto di segnalarle questo servizio del notiziario Euronews www.youtube.com/watch?v=3qTZ5xnrySE
  • Malleus inventa la “macchina della pioggia”
    Libera l’aria dalle emissioni inquinanti

    19 - Ott 26, 2018 - 12:35 Vai al commento »
    L'unico modo per eliminare l'inquinamento, è evitarne la produzione! Tale macchina, ammesso che funzioni realmente, non elimina l'inquinamento ma, molto più banalmente lo sposta da un'elemento all'atro o da un luogo all'altro (al pari dei filtri antiparticolato presenti sulle auto), dall'aria al suolo tramite l'acqua contenente gli agenti inquinanti e dal suolo alle falde, ai fiumi e ai mari, ed ecco che quello che era uscito dalla porta rientra dalla finestra. L'inquinamento che prima veniva assorbito per via aerea, ora lo ritroviamo nella catena alimentare..
  • Inchiesta sisma: la cena di Ceriscioli
    con gli imprenditori edili
    nelle intercettazioni del gip de L’Aquila

    20 - Lug 27, 2017 - 20:04 Vai al commento »
    Questo articolo mi ha fatto tornare in mente, alcuni fatti che accaddero agli inizi degli anni novanta, quando l'allora Procuratore presso il Tribunale di Palmi (RC), Agostino Cordova, aveva iniziato ad indagare sul Rotary che, guardacaso trattasi proprio di quello di Pesaro. All'epoca successe il finimondo, il Dr. Cordova subì un'attacco diffamatorio pietato, anche da da parte di alcuni deputati e, come spesso, troppo spesso accade in italia, la vicenda finì con il trasferimento del Dr. Cordava, le indagini sui rapporti tra crimine organizzato, politici, associazioni massoniche e paramassoniche venne insabbiata e i calunniatori rimasero impuniti...
  • Renzi lancia il Governo dei sindaci
    “I danni saranno risarciti al 100%,
    sanzioni contro i furbetti degli affitti”

    21 - Dic 2, 2016 - 14:00 Vai al commento »
    Vorrei fare i mie vivissimi complimenti alla redazione dell'Istituto Luce per l'eccellente comunicato propagandistico.
  • No all’umido da Ancona,
    Nuova Salvambiente:
    Odori disgustosi, Cosmari non fa niente

    22 - Ott 4, 2016 - 20:13 Vai al commento »
    Certi politici, qualcun’altro l’aveva già fiutato 20 anni fa, hanno capito che i rifiuti possono essere un business lucroso e poco importa degli effetti negativi sull’ambiente e sulla salute. Quindi stanno cercando il pretesto (la necessità di dover gestire ingenti quantità di rifiuti)per poter realizare il mega impianto a biogas da digestione anaerobica del rifiuto umido in sostituzione dell’inceneritore, così da poter tornare a percepire i lauti incentivi in essere per l’energia elettrica prodotta https://www.cronachemaceratesi.it/2015/01/13/il-giallo-del-biogas-al-cosmari-costi-esagerati-e-troppi-silenzi/612406/ Non a caso diverse amministrazioni locali hanno in progetto di realizzare i medesimi impianti, segno della presenza di un’unica regia superiore o come direbbero loro in politichese, di una volontà politica…
  • Più umido al Cosmari,
    Morgoni sul no di Pettinari:
    “La salute è solo una scusa”

    23 - Ott 4, 2016 - 12:35 Vai al commento »
    Certi politici, qualcun'altro l'aveva già fiutato 20 anni fa, hanno capito che i rifiuti possono essere un business lucroso e poco importa degli effetti negativi sull'ambiente e sulla salute. Quindi stanno cercando il pretesto (la necessità di dover gestire ingenti quantità di rifiuti)per poter realizare il mega impianto a biogas da digestione anaerobica del rifiuto umido in sostituzione dell'inceneritore così da poter tornare a percepire i lauti incentivi in essere per l'energia elettrica prodotta www.cronachemaceratesi.it/2015/01/13/il-giallo-del-biogas-al-cosmari-costi-esagerati-e-troppi-silenzi/612406/ Non a caso diverse amministrazioni locali hanno in progetto di realizzare i medesimi impianti, segno della presenza di un'unica regia superiore o come direbbero loro in politichese, di una volontà politica...
  • Liquami dall’impianto biogas,
    intervengono Arpam e Forestale

    24 - Ago 6, 2016 - 1:11 Vai al commento »
    Poi c'è chi come Corvatta, direttore dell'ARPAM, sostiene che gli sforamenti alla foce del chienti e in generale nel tratto di mare antistante le località di porto potenza picena, civitanova marche e porto sant'elpidio, delle cariche batteriche di e-coli ed enterococco, che ha mandato all'ospedale più di un bambino, siano dovute alle intense pioggie....
  • Centrale idroelettrica a Sforzacosta:
    presentato il progetto

    25 - Ago 2, 2016 - 12:29 Vai al commento »
    Sig. Ginobili, se da un punto di vista economico convenga o meno realizzare un impianto del genere non le saprei rispondere, presumo di sì altrimenti solo un folle farebbe un investiemnto a perdere. Benvengano le fonti di energia pulita a patto però che vengano autorizzate in maniera lecita. In ultimo mi permetto, visti i consumi, di consigliarle la sostituzione della sua lavatrice, 250/8= 31,25 KWh di consumi, la sua non è una lavatrice è un mostro...
    26 - Ago 2, 2016 - 8:54 Vai al commento »
    Da quanto leggo, sembrerebbe che la ditta stia procedendo l'iter autorizzatorio in maniera erronea. Gli impianti idroelettrici sono a tutti gli effetti impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, ne consegue che l'unico iter autorizzatorio legittimito è quello disciplinato dall'ex art. 12 del DPR 387/03 e s.m.i quindi tale impianto deve essere autorizzato con Autorizzazione Unica rilasciata dalla Regione. Procedimento nel quale, ad eccezione della domanda di derivazione del corso d'acqua, devono obbligatoriamente confluire, assorbendole, tutte le altre autorizzazioni, pareri e nulla osta, ivi incluso quelle necessarie per le infrastrutture di connessione alla rete di distribuzione dell'energia prodotta . Quindi la ditta non doveva chiedere alcuna autorizzazione al Comune e lo stesso ente è tenuto a rigettare ogni eventuale istanza pervenuta. In merito al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale che sembrerebbe essere avviato presso i competenti uffici della Regione Marche, anche essa in assenza dell'istanza di Autorizzazione Unica ai sensi dell'ex art. 12 del DPR 387/03, andava e va rigettata, così come disposto dalla DGR 1312/2011. Saluti
  • Lo scandalo del biogas marchigiano
    sbarca in Europa

    27 - Mag 3, 2016 - 22:29 Vai al commento »
    Sig. Iacobini, mi permetta di disentire citandole l'art. 3 comma 1 del DLgs. 195/05 "L'autorita' pubblica rende disponibile, secondo le disposizioni del presente decreto, l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse." P.s. Nella definizione di informazione ambientale rientra tutto ciò che ha effetti sull'ambiente, incluso le opere edilizie.
    28 - Mag 1, 2016 - 19:32 Vai al commento »
    Sig. Trapè, se pò fà... Se la fanno alla Montegranarese! Dove gli enti hanno fatto tutti come le tre scimmiette, tant'è che il dirigente dell'edilizia pubblica firmò una sanatoria edilizia relativa ad un'opera privata, e l'allora dirigente dell'edilizia privata scrisse allo stesso e al Sindaco in carica in quel periodo, di chiare in base a quale principio giuridco avesse fatto ciò e di chiarire quali fossero gli interessi pubblici coinvolti tali da giustificare quell'atto. Tale missiva ebbe più risposta?
  • Divieti sui Sibillini, Mauro Falcucci:
    “Prima il piano del parco”

    29 - Apr 15, 2016 - 14:18 Vai al commento »
    L'intervento del Sindaco Falcucci, a mio avviso fatto con cognizione di causa, offre interessanti spunti di dibattito sulla questione. Uno di questi è quello legato all'eventuale illegittimità dei divieti posti in essere dall'ente, perchè se è vero quanto sostiene nella sua nota il Sindaco, cioè che ogni atto di divieto e vincolo può essere emanato solo dopo l'approvazione del piano del parco, tutti i divieti emanati fino ad oggi potrebbero essere illegittimi in quanto privi di un'atto propulsivo (es. se un comune che appone un limite di velocità in un tratto di strada che attraversa il suo territorio, è legittimato da un atto propulsivo, cioè il codice della strada, oppure da un atto del Prefetto che ne attesti la leggittimità per motivi di sicurezza) e aprirebbe la strada ad eventuali ricorsi al TAR. Ma v'è di più, i divieti emanati in assenza di atti propedeutici (piano del parco) può aprire la strada (scusate il gioco di parole) a numerosi contenziosi con l'ente da parte dei soggetti che si vedrebbero comminare le sanzioni previste dagli stessi, in quanto illegittime. Un'altro aspetto di possibili illegittimità del citato divieto è quello dovuto ad una sua possibile parziale incostituzionalità per la violazione dell'art. 117. Quì chiedo scusa ai lettori perchè per comprenderne le ragioni debbo per forza fare delle considerazioni "tecnico-giuridiche". Viene consentito il transito in "zona A" esclusivamente su trade aventi una larghezza minima pari a 2 m. ma chi è il soggetto preposto ad imporre limiti e divieti sulle strade? L'unico soggetto preposto è lo Stato che esercita, anche attraverso le amministrazioni periferiche e i Prefetti, tali divieti e limiti per la tutela della sicurezza delle persone, così come disposto dall'art, 1 comma 1 del codice della strada, che trova fondamento appunto nell'art. 117 primo paragrafo lettera "h" dell Costituzione. Altro motivo di possibile contrasto è dato dalla definizione di strada che compete ancora una volta allo stato e lo fa con l'art. 2 comma 1 del Codice della Strada "Ai fini dell'applicazione delle norme del presente codice si definisce «strada» l'area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali." Come si può ben intuire lo Stato non subordina in alcun modo il trasito dei veicoli (la bicilcetta è definto come veicolo non a motore) alla larghezza stessa della strada, eventuali divieti in tal senso, debbono essere motivati dalla necessità di tutelare la sicurezza delle persone, e come ho già detto non è l'ente parco il soggetto legittimato a farlo. Quanto ho esposto pone dei quesiti di possibile illegittimità, anche su un'altra parte del divieto, cioè quello contro i mezzi elettrici (e-bike) che possono circolare nelle altre zone B,C e D del parco, solo su strade aventi larghezza minima pari a 2 metri, cio si porrebbe come sopracitato in contrasto con l'art. 2 comma 1 del codice della strada. Un'altro aspetto di possibile illegittimità è dato dalla genericità dei divieti e dalla mancanza di apposita tabellazione che ne indichi l'esistenza. Poi resta sempre aperto il quesito che ho posto nel mio post al precedente articolo sul perchè l'ente parco favorisca l'isediamento di impianti per la produzione di energia elettrica da "fonti rinnovabili", dove addiritura sembrerebbe l'ente stesso essere il proprietario di almeno un impianto del genere. Ma questa è un'altra storia che, visti gli ingenti contributi pubblici di cui godono tali impianti andrebbe approfondita in altre sedi.
  • Parco dei Sibillini: norme più rigide
    per escursionisti, bikers
    e animali al pascolo

    30 - Apr 14, 2016 - 13:50 Vai al commento »
    Questo è l'ennesimo esempio di come certe decisioni siano prese in maniera sconfusionata e irrazionale che, in determinati casi, potrebbe anche creare situazioni di pericolo per gli escursionisti. Ad esempio è stato vietato il pascolo (come se pecore e mucche fossero elementi estranei all'habitat dei Sibillini) sui pendii sovrastanti il rifugio Città di Amandola (loc. Campolungo), questo divieto sta favorendo la crescita del manto erboso, così all'arrivo della stagione invernale e delle nevicate, è notevolmente aumentato il cosiddetto "effetto cuscinetto", ossia l'erba alta impedisce al manto nevoso di venire a contatto con il terreno creando anche delle sacche d'aria che innalzano in maniera esponenziale il rischio di distaccamenti delle masse nevose creando delle valanghe. Per carità non voglio dire che all'interno di un parco non debbano sussistere divieti e limitazioni, ma gli stessi non possono essere fatti in maniera generalizzata vietando tout-court il passaggio delle bici sopra i 1.800 metri o consentendone il passaggio solo su strade larghe almeno 2 metri (anche perchè se ipoteticamente avessimo un sentiero largo 2 metri ne sarebbe comunque precluso il transito per via della definizione giuridica di "strada"). Tale divieto credo che sia unico a livello nazionale, es. nel Parco delle Tre Cime che, oltre a rientrare nella rete Europea Natura 2000 è anche dichiarato patrimonio dell'Unesco, vi sono sì dei divieti di transito alle biciclette (art. 7 della normativa), ma non a carattere generallizato, hanno identificato diversi sentieri sui quali hanno vietato il transito. Infatti ci sono percorsi transitabili che arrivano tranqullamente oltre i 2.000 metri di altitudine e non credo che siano delle strade larghe 2 metri, io per lo meno non ho viste. Poi ci sarebbero anche altri elementi che l'ente parco dovrebbe spiegare, altrimenti rischia di fare la figura di colui che "predica bene ma razzola male", ad esmpio per quale motivo autorizza e/o da pareri favorevoli per l'istallazione di impianti eolici (tanto per intenderci quelli che hanno torri alte oltre 100 metri) e centrali a biomasse all'interno del perimetro del parco? Addirittura in alcuni casi anche co-finanziandoli? Visti gli ingenti impatti ambientali (i primi di natura paesaggistica e i secondi a causa delle notevoli emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti dovute alla combustione delle biomasse) perchè non si sono mai opposti?
  • Superstrada allagata,
    Corvatta chiederà di alzare il tratto

    31 - Mar 25, 2016 - 22:57 Vai al commento »
    Solo i politici sono capaci di partorire certe stronzate! Per alzare la sede stradale, e quindi diminuire il dislivello di quel tratto di superstrda, si dovrebbe alzare anche il cavalcavia dell'autrostrada, altrimenti tir e carichi eccezionali rischierebbero di non riuscire a passare più sotto il cavalcavia.
  • Terremoto sul gruppo Cerolini,
    sequestri per 8 milioni di euro

    32 - Mar 25, 2016 - 23:03 Vai al commento »
    E quella signora che aveva tanto da minacciare, soprattutto l'Avv. Bommarito, che fine ha fatto? Dov'è? Perchè non ci degna di un suo mirabile commento anche a questo articolo!
  • NBM, Goffi ammonisce
    le associazioni consumatori:
    “Il boicottaggio è incomprensibile”

    33 - Dic 13, 2015 - 22:45 Vai al commento »
    A me sembra l'unico che abbia una minima visione reale dei fatti.. Anche perchè tale letamaio ho avuto modo di scontrarmici direttamente. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/chi-come-quando-ha-spolpato-banca-marche-bancarottieri-pregiudicati-114881.htm
  • Terremoto biogas,
    14 davanti al giudice

    34 - Ott 31, 2015 - 21:26 Vai al commento »
    A sì? Bene! Spieghi allora, la Provincia di Macerata, in base a quale legge e soprattutto in base a quale principio giuridico, ha ritenuto fosse legittimo dare seguito alle istanze ex-post (ossia dopo che erano già state rilasciate le autorizzazione e addirittura in alcuni casi costruiti gli impianti) di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), ignorando le articolate diffide inviate, con le quali si dimostrava con numerosi richiami giurisprudenziali, sia di natura nazionale che comunitaria, l'improcedibilità delle summenzionate valutazioni.
    35 - Ott 29, 2015 - 21:51 Vai al commento »
    In verità a dover comparire davanti al giudice saranno 16 soggetti e non 14..
  • Centrale biogas Matelica,
    i valori tornano regolari
    Il Comune: “Un ottimo risultato”

    36 - Mar 27, 2015 - 12:45 Vai al commento »
    Personalmente la vedo un tantino dura da credere che, grazie ad un post-combustore, si possa riuscire ad abbassare i COT fino ai valori indicati nell'articolo e che addirittura riesca non solo ad eliminare il metano incombusto che viene emesso ma addirittura ad abbassare i valori di altri composti organici non attinenti al metano. Inoltre i miei dubbi sull'attendibilità dell'articolo sono supportati anche dal fatto che nello stesso si dichiara che, oltre ada abbattere i COT, il post-combustore riuscirebbe anche ad abbattere le emissioni di NOx (ossidi di azoto), quando in realtà è notoriamente risaputo che i pos-combustori non hanno alcun effetto su quest'ultimi...
  • Cosmari, Perticarari proposto presidente
    Il Pd: “No ad appetiti personalistici”

    37 - Dic 11, 2014 - 22:52 Vai al commento »
    In merito alla recentissima indagine avviata dalla Procura di Macerata a carico del COSMARI, non diciamo nulla? Eppure dovrebbe essere una notizia di rilievo, o no?
  • Undici mani si alzano
    per dire no al mega resort dei russi
    Bocciata la variante sul Burchio

    38 - Nov 21, 2014 - 23:45 Vai al commento »
    Caro Feliciotti, se l'Italia è nella situazione in cui versa è anche per colpa di persone che come lei occupano incarichi pubblici, ma purtroppo hanno uno scarso senso civico e memoria corta, che li porta a dimenticarsi con quali ingenti sacrifici di vite umane si è giunti ad ottenere una democrazia. Per preservare tale democrazia, caro Feliciotti ci sono questioni, come la legalità e il rispetto delle leggi che non possono essere assoggettate a "compromessi" di qualsivoglia natura! Se le sfuggono questi basilari principi è quantomeno inopportuno che lei continui a ricoprure il mandato assegnatoli da popolo sovrano e al quale è tenuto a dar conto (e non al partito).
  • Biogas, Comitato Corridonia:
    “II nuovo direttore dell’Arpam
    è il dirigente che autorizza gli impianti”

    39 - Ott 29, 2014 - 0:04 Vai al commento »
    Dott. Bommarito, non è delirio.. è dittatura!
  • Biogas, centrali sotto sequestro
    Il procuratore Giorgio:
    “Regione inadeguata”

    40 - Ott 16, 2014 - 19:32 Vai al commento »
    Vorrei evidenziare due questioni. 1) Considerato che, come dichiarato anche dalla stessa Viridis, allineandosi di fatto a quanto sostenuto da anni dai cosiddetti "Comitati del no a prescindere", come apostrofati più volte, gli impianti a biogas attivi nella regione utilizzerebbero tutti la medesima tecnologia. E' lecito presumere anche presso altri impianti la medesima situazione di violazione delle norme di legge in materia di emissioni in atmosfera, come mai l'ARPAM non si è ancora attivata per effettuare dei controlli anche presso gli altri impianti? 2) Visto che, i capi d’imputazione mossi dalla Procura di Ancona, sembrerebbero più pesanti o quantomeno sono più numerosi, come mai non si è ancora proceduto con il sequestro degli impianti oggetto delle indagini?
  • Biogas a Sarrocciano, i cittadini:
    “Nessuna rassicurazione sulle emissioni”

    41 - Ott 16, 2014 - 12:20 Vai al commento »
    La Procura di Macerata ha proceduto al sequestro degli impianti di Loro Piceno e Corridonia per il superamento dei COT, a questo punto mi sorge spontanea una domanda; visto e considerato che i capi d'imputazione sono molto più pesanti di quelli mossi dal P.M. di Macerata, la Procura di Ancona cosa aspetta a procedere con i sequestri degli impianti oggetto delle indagini?
  • La Viridis attacca la Provincia:
    “Battaglia politica contro il biogas,
    siamo la barzelletta d’Italia”

    42 - Ott 10, 2014 - 11:46 Vai al commento »
    Ahahahah... Un tempo, quando avevo voglia di farmi due risate, andavo in edicola e compravo uno di quei giornaletti che contengono le barzellette. Oggi quando voglio ridere, vado sul sito di questa testata a cercare articoli come questi....
  • Biogas: dal governo parere favorevole
    per eliminare la Via Postuma

    43 - Lug 23, 2014 - 19:46 Vai al commento »
    Dopo essere stata smentita dai Comitati, dalle leggi, dalla Corte Costituzionale, dall'Europa, dalla Magistratura e ora dal Governo, attendiamo fiduciosi l'ennesima dichiarazione dell'assessore Malaspina sulla bontà della VIA ex-post...
  • Corruzione e concussione per il biogas,
    cerchio chiuso: venti gli indagati

    44 - Lug 19, 2014 - 1:08 Vai al commento »
    Agli inquirenti è sfuggito l'impianto di Torre San Patrizio (FM)...
  • Biogas a Sarrocciano, dalla Provincia
    giudizio favorevole alla Via

    45 - Lug 11, 2014 - 23:17 Vai al commento »
    Ma alla Malaspina certe storielle vengono dalla sua fervida fantasia oppure gle le scrive qualcuno... Tale comportamento è a dir poco indecende!
  • Biogas, un emendamento del Pd
    per cancellare la Via postuma

    46 - Lug 11, 2014 - 10:27 Vai al commento »
    Come mai su tale vicenda il Movimento 5 Stelle sembra essere andato in corto circuito? La dimostrazione di ciò è dato dal fatto che tale emendamento sembrerebbe essere appoggiato solo dalla Senatrice Serenella Fucksia, che tra l'altro non è membro della 13a Commissione (Territorio, ambiente, beni ambientali) ma bensì della 12a Commissione (Igene e sanità), mentre gli altri Senatori del Movimento, Martelli Carlo, Moronese Vilma e Nugnes Paola, tutti membri della commissione ambiente, non si pronunciano, forse non vogliono appoggiare tale emendamento?
  • Biogas, il governo approva la Via postuma
    Ridotti gli incentivi al fotovoltaico

    47 - Giu 29, 2014 - 14:02 Vai al commento »
    L'avv. Bommarito ha posto dei quesiti a determinate persone, penso che il loro assordante silenzio sia una risposta piuttosto eloquente! Quanto fatto dal governo è degno del peggior regime totalitario, poichè non vi può essere democrazia se non vengono tutelati e riconosciuti dai governi di un nazione diritti fondamentali quali il diritto di uguaglianza dinanzi alla legge, di imparzialità delle istituzioni e sopratutto il diritto di avere un giusto e imparziale processo, anche di carattere amministrativo. Questa brutta vicenda proietta delle lunghe e tenebrose ombre del passato sull'intera nazione.
  • Ora Alfio Caccamo dia le risposte

    48 - Apr 4, 2014 - 1:34 Vai al commento »
    Sig. Cecco, o lei è in malafede, oppure nel merito è del tutto ignorante sui rischi di esondazione che interessano l'intera area su cui sorge detto centro commerciale. Stante a quanto si può rilevare presso l'Autorità di Bacino delle Marche, sperando che lei non voglia mettere in discussiane quanto sancito dalla stessa, che è l'autorità regionale che ha il compito di salvaguardare il territorio dai rischi idrogeologici (frane, alluvioni, valanghe, ecc.) redigendo un'apposito piano (PAI). Secondo il citato piano, sull'area, come indicato dalla cartografia aggiornata al 20/02/2014, è interessata da ben due perimetrazioni che indicano un rischio di esondazione, E-19-0009 ed E-19-0007. Osservando la relativa Carta del Rischio Idrogeologico (Tav. RI 52), si evince che l'area ricadente nel primo perimetro è a rischio esondazione R2 (Rischio medio) mentre il secondo perimetro è addirittura a rischio esondazione R4 (Rischio molto alto), che tra l'altro è il massimo grado di rischio, inoltre si può desumere che tali rischi incidono su quell'area almeno dal maggio del 2003, cioè ben prima che si fosse costruito il centro commerciale. Quindi come può ben capire, almeno spero, i terreni su cui si è costruito il centro commerciale sono tutt'altro che privi da rischi di esondazione da parte del fiume Chienti. Inoltre, secondo le Norme Tecniche d'Attuazione del PAI, di cui all'at. 4 comma 4, le aree individuate come aree a pericolosità idrogeologica o come aree destinate ad interventi per la risoluzione del rischio, non costituiscono zone urbanistiche ai sensi dell'art. 7 della L. 1150/42, ossia molto semplicemente significa che non vi si può edificare. Inoltre secondo il Piano Paesaggistico Ambientale Regionale (PPAR) di cui all'art. 29 del relative NTA, sui corsi d'acqua insistono dei vincoli che partono dal piede esteno dell'argine e si estende per diversi metri, nello specifico è di 175 metri per lato, dove e fatto assoluto divieto di edificazione. Ora visto che lei ritiene essere portatore di verità assolute, potrebbe risponderci, se non sulla provenienza dei soldi utilizzati, almento su come si sia riusciti a superare tali vincoli per poter permettere l'edificazione del centro commerciale, perchè due sono le cose, o si è riusciti in maniera legittima sueprarli, oppure siè edificato in violazione dei summenzionati vincoli. Saluti
    49 - Apr 2, 2014 - 22:18 Vai al commento »
    Mi spiace per il Sig. Cecco Angioleri, ma sento il dovere di dover spezzare una lancia in favore del Sig. Valerio e le spiego il perchè. Gli amministratori locali, oltre ad essere tali, sono anche dei Pubblici Ufficiali e quindi in virtù di ciò, pur non avendo l'obbligo di avviare accertamenti in prima persona sulla natura della provenienza delle somme utilizzate per un determinato progetto in itinere presso la pubblica amministrazione che presiedono o di cui sono dipendenti (es. i responsabili del procedimento e i dirigenti dei servizi tecnici amministrativi del comune),  hanno l'obbligo a norma di legge di denunziare alle autorità competenti (Magistratura e forze dell'ordine), reati di cui sono venuti a conoscenza e/o ipotesi e situazioni che possano configurarsi come tali. In merito alle sue affermazioni a rigurdo sulla presunta sicurezza del fiume Chienti e che lo stesso non sia capace di esondare poichè controllabile con un sistema di dighe, le posso, senza paura di essere smentito, assicurare che ciò non risulta corrispondere alla realtà dei fatti, poichè vi  è ampia documentazione (basta fare una ricerca su Google) che dimostra come lo stesso abbia più volte esondato, ad esmpio quando vi furono quei tragici eventi del 2011, lo stesso Chienti esondò in più punti lungo il suo percorso, nonchè più recentemente (nel 2013) è egualmente esondato all'altezza del ponte di Sforzacosta abbattendo i tralicci della rete elettrica.
  • Marche al terzo posto in Italia
    nella green economy

    50 - Gen 21, 2014 - 21:16 Vai al commento »
    Stento a credere a ciò che leggo. Solo due settimane fa ci raccontava la favoletta che nelle Marche abbiamo un deficit di produzione da fonti rinnovabili e che rischiamo il commissariamento (vedasi quì https://www.cronachemaceratesi.it/2014/01/09/spacca-difende-la-legge-per-il-biogas-ce-un-deficit-energetico-da-sanare/418880/ ) e oggi ci viene a dire che addirittura siamo una delle Regioni più virtuose d'Italia??
  • Commissione d’inchiesta sul biogas
    La relazione Pd e la “Via postuma”

    51 - Gen 21, 2014 - 20:59 Vai al commento »
    La VIA postuma, e quindi la proposta di legge in sanatoria della Giunta Regionale, non si può fare e si pone in contrasto tanto con le norme nazionali, quanto con quelle comunitarie, oltre ovviamente alla Costituzione e alla molteplice giurisprudenza in essere. Questo lo sa bene il Presidente Spacca e lo ha sempre saputo, tant'è che è andato a chiedere al Ministero dell'ambiente e al Governo, per il tramite della Conferenza Stato Regioni, che si sono guardati bene dall'accontentarlo, di fargli una legge "ad personam" o meglio "ad impiantum" che gli consentisse di fare una VIA postuma e sanare il tutto, come lo si evince chiaramente da quanto è possibile leggere nella relazione della Commissione d'inchiesta a firma del Presidente di cui riporto uno stralcio delle conclusioni al punto 7: "...Ciò è confermato dalla circostanza che lo stesso Presidente Spacca ha richiesto alla Conferenza Stato Regioni e al Ministero dell’Ambiente una norma statale e regionale che disciplini e permetta subito la procedura di V.I.A. ex post. Ebbene, quand’anche la richiesta del Presidente dovesse essere assecondata, si riproporrebbe, con grande probabilità, il problema dell’incostituzionalità di siffatta disciplina per contrasto con la direttiva comunitaria 2011/92/UE, immediatamente vincolante per gli Stati membri." Se la VIA postuma fosse possibile a cosa serviva andare a chiedere al Ministero e al Governo affinchè facessero una legge che permettesse di fare la VIA postuma?
  • Comi fa autocritica: “Sentiamo i sindaci”
    Gli ambientalisti: “Ritirare la legge truffa”

    52 - Gen 18, 2014 - 18:58 Vai al commento »
    Non trovo che il silenzio della Giorgi sia inspiegabile, anzi tutt'altro. Semplicemenete oggi non ha più bisogno e intesse per sedersi al tavolo con qualcuno....
  • Biogas, stop del Tar
    alla centrale di Potenza Picena

    53 - Gen 12, 2014 - 22:49 Vai al commento »
    Infatti la sentetenza di Torre San Patrizio è proprio una di quelle dove dicono e si contraddicono da soli. Purtroppo c'è ancora chi pur di dare addosso agli altri o per semplice ignoranza o peggio ancora perchè mandati da chi li manvra da dietro, ancora si ostina con tale atteggiamenti, confermando ciò che disse anni addietro un politico più che navigato "ogni popolo ha i gorvernanti che merita..."
    54 - Gen 12, 2014 - 16:27 Vai al commento »
    Nella sentenza, come in tutte le altre, si cita in maniera impropria l'art. 38 del DPR. 380/2001. Questo permette ai signori del biogas di non fermare immediatamente l'impianto, poiché l'avvio di questo procedimento amministrativo consente di mantenere ancora in piedi l'autorizzazione regionale. Al contrario, invece se non si fosse inserito tale passaggio l'autorizzazione sarebbe immediatamente decaduta e i proprietari degli impianti, non appena arrivate le relative notifiche delle sentenze, avrebbero dovuto spegnere immediatamente gli impianti. L'applicazione di tale articolo è impropria per il semplice motivo che lo stesso si applica alle opere edilizie abusive di cui per vari motivi non sia possibile la loro demolizione, cosa che non tocca gli impianti a biogas poiché la loro demolizione è pienamente fattibile, tant'è che per ottenere l'autorizzazione devono presentare apposito piano per il loro smantellamento e accendere una fidejussione che ne copra i costi. Infatti basta leggersi cosa recita tale articolo per rendersi conto che lo stesso non possa essere applicato in tale contesto, ma soprattutto quant'anche fosse applicabile, ciò è stato fatto in maniera illegittima poiché non viene rispettato il comma 1 per la fase preliminare la sua applicazione (stesura di motivato parere, valutazione del valore da parte dell'agenzia del territorio, ecc.) Inoltre non si è proceduto ad applicare le sanzioni pecuniarie (danno erariale); "Articolo 38 Interventi eseguiti in base a permesso annullato. (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 11; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109) 1. In caso di annullamento del permesso di costruire, qualora non sia possibile, in base a motivata valutazione, la rimozione dei vizi delle procedure amministrative o la restituzione in pristino, il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale applica una sanzione pecuniaria pari al valore venale delle opere o loro parti abusivamente eseguite, valutato dall'agenzia del territorio, anche sulla base di accordi stipulati tra quest'ultima e l'amministrazione comunale. La valutazione dell'agenzia è notificata all'interessato dal dirigente o dal responsabile dell'ufficio e diviene definitiva decorsi i termini di impugnativa. 2. L'integrale corresponsione della sanzione pecuniaria irrogata produce i medesimi effetti del permesso di costruire in sanatoria di cui all'articolo 36. 2-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3, in caso di accertamento dell'inesistenza dei presupposti per la formazione del titolo (12/b). Prima che uscisse la sentenza della Corte Costituzionale 93/2013, il TAR in alcuni ricorsi si era "spinto" a dire che la Direttiva Europea violata (2011/92/UE) nel rilasciare l'autorizzazione, non andava applicata, cioè non aveva in se le caratteristiche di Self-Executing (cosa assolutamente non vera così come si dimostrava dalle richiamate sentenze di vari TAR, Consiglio di Stato e Corte Europea) e quindi rigettava i ricorsi. Successivamente la Corte Costituzionale, con la summenzionata sentenza, smentiva le mirabolanti e fantasiose motivazioni di detto TAR mettendo i Giudici praticamente con le spalle al muro, quindi si soni "ingegnati" con la fantasiosa applicazione dell'art. 38 del DPR 380/2001. Ora, come era usuale dire il conduttore televisivo Antonio Lubrano, "...a questo punto, una domanda sorge spontanea.." Si è agito in nome del Popolo Italiano, oppure in nome di altri interessi? Saluti
    55 - Gen 12, 2014 - 16:09 Vai al commento »
    Nella sentenza, come in tutte le altre, i giuidici citano in maniera impropria l'art. 38 del DPR. 380/2001. Questo permette ai signori del biogas di non fermare imeddiatamente l'impianto poichè l'avvia di questo procedimento amministrattivo consente di mantere ancora in piedi l'autorizzazione regionale. Al contrario invece se non si fosse inseritao tale passaggio l'autorizzazione sarebbe immediatamente decaduta e i proprietari degli impianti non appena gli arrivavano le netofiche delle varie sentenze avrebboro dovuto spegnere imeddiatamente gli impianti. L'applicazione di tale articolo è impropria per il semplice motivo che lo stesso si applica alle opere edilizie abusive di cui per vari motivi non sia possibile la loro demolizione, cosa che tocca gli impianti a biogas, tant'è che per ottenere l'autorizzazione devono presentare apposito piano per il loro smantellamento e accendere una fidejussione che ne copra i costi. Infatti basta leggersi cosa recita tale articolo per rendersi conto che lo stesso non possa essere applicato in tale contesto, ma soprattutto quant'anche fosse applicabile, ciò è stato fatto in maniera illegittima poichè non viene rispettato il comma 1; "Articolo 38 Interventi eseguiti in base a permesso annullato. (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 11; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109) 1. In caso di annullamento del permesso di costruire, qualora non sia possibile, in base a motivata valutazione, la rimozione dei vizi delle procedure amministrative o la restituzione in pristino, il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale applica una sanzione pecuniaria pari al valore venale delle opere o loro parti abusivamente eseguite, valutato dall'agenzia del territorio, anche sulla base di accordi stipulati tra quest'ultima e l'amministrazione comunale. La valutazione dell'agenzia è notificata all'interessato dal dirigente o dal responsabile dell'ufficio e diviene definitiva decorsi i termini di impugnativa. 2. L'integrale corresponsione della sanzione pecuniaria irrogata produce i medesimi effetti del permesso di costruire in sanatoria di cui all'articolo 36. 2-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3, in caso di accertamento dell'inesistenza dei presupposti per la formazione del titolo (12/b). Prima che uscisse la sentenza della Corte Costituzionale 93/2013, il TAR in alcuni ricorsi si era "spinto" a dire che la Direttiva Europea violata (2011/92/UE) nel rilasciare l'autorizzazione, non andava applicata, cioè non aveva in sè le caratteristiche di Self-Executing (cosa assolutamente non vera così come si dimostrava dalle richiamte sentenze di vari TAR, Consiglio di Stato e Corte Europea) e quindi rigettava i ricorsi. Successivamente la Corte Costituzionale, con la summenzionata sentenza, smentiva le mirabolanti e fantasiose motivazioni di detto TAR mettendo i Giudici praticamente con le spalle al muro, quindi si soni "ingegnati" con la fantasiosa applicazione dell'art. 38 del DPR 380/2001. Ora, come era usuale dire il conduttore televesivo Antoni Lubrano, "...a questo punto, una domanda sorge spontanea.." Si è agito in nome del Popolo Italiano, oppure in nome di altri interessi? Saluti
  • Tumori infantili in provincia
    “Ad Appignano solo due casi in 12 anni”

    56 - Dic 18, 2013 - 16:13 Vai al commento »
    I dati quì riportati sono inattendibili e non sono comparabili con quelli prodotti dallo studio di ARPAM e ASUR che si intende sminuire, Questo perchè tali dati sono estrapolati dalla pubblicazione fatta dall'associazione dei registri tumori (AIRTUM), tale associazione redige i suoi rapporti sulla base dei dati che gli vengono forniti dai vari registri tumori ad essa associata, che è lungi dall'avere una copertura sul territorio nazionale tale da potersi ritenere affidabile come media nazionale, soparattutto per quel concerne i dati sulle neoplasie infantili (si veda quì: www.registri-tumori.it/PDF/AIRTUM2012/EP37_1_s1_013_1-1.pdf) Al contrario invece, le varie ASUR dispongono di propri dati sulle ospedlizzazioni e coprono l'intero territorio nazionale, e comunque sia per correttezza d'informazione si sarebbe dovuta pubblicare anche la seconda tabella della pag. 87 del medesimo rapparto citato (www.registri-tumori.it/PDF/AIRTUM2012/EP37_1_s1_086_sch_IV.pdf), dove è evidente una netta impennata di casi al centro per pazienti al di sotto di un anno di vita (grafico grigio). Inoltre per stessa ammissione della AIRTUM, di cui al primo link citato, i dati in suo possesso per quel che rigurda le Marche e utilizzati per redigere tale rapporto, sono stati forniti da un solo registro tumori regionale, e aggiungo anche l'unico esistente poichè come molti sanno la nostra regione non possiede un registro tumori, l'unico in essere è quello presente presso l'Università di Camerino (www.unicam.it/tumori/staffIT.htm) che, purtroppo aimè non ha dati aggiornati poichè i politici regionali hanno pensato bene di togliergli i fondi e sopprimerlo (evidentemente dava fastidio), nello specifico i dati relativi alle neoplasie del sistema nervoso simpatico infantile 0-14 anni, che come riferiscono gli illustri dottori nell'articolo, il 96% dei casi istologici sono attribuiti al Neuroblastoma, inizia nel 1990 e si ferma al 2005 per un totale di 39 casi (www.unicam.it/tumori/registroinfantili/sito19902005_0014.pdf). Quindi credo che sia incontrovertibile il fatto che tali dati siano lacunosi e insufficenti per determinare una media nazionale, poichè vi è un intero quinquennio dove non si hanno dati e quindi non si è ingrado di verificare eventuali impennate sull'incidenza epidemiologica, anche perchè come si evince nella Figura 1 a pag. 14 (www.registri-tumori.it/PDF/AIRTUM2012/EP37_1_s1_013_1-1.pdf), per il l'intero centro italia non vi sono altri registri tumori infantili associati all'AIRTUM dove poter attingere altri dati che consentano di avere maggiore attendibilità. Un'altra criticità dei dati forniti in questo articolo è data dall'assenza di specifiche adottate dagli illustri dottori per contestualizzare alla realtà regionale i dati del Registro AIOP-ARTUM che, è bene ricordare si basano sui dati forniti loro dall'unico registro tumori infantili presente nelle Marche, paradossalmente potremmo dire che tutti i casi attribuiti al centro italia, siano individuabili nelle Marche. Ora la domanda che io mi pongo è la seguente; a chi giova fare una disinformazione del genere? Personalmente un'idea me la sono fatta.... Sugli autori non mi esprimo e preferisco stendere un pietoso velo di silenzio... Saluti
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