Taglio del punto nascite, Tapanelli:
Mi vergogno di aver sostenuto Ceriscioli

CAMERINO - Il consigliere camerte attacca con una lettera il presidente della Regione, appoggiato in campagna elettorale: "Il territorio viene spolpato per la diabolica logica dei numeri"
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Il consigliere Pietro Tapanelli

Il consigliere Pietro Tapanelli

 

di Sara Santacchi

Chiusura di Ostetricia, duro attacco al presidente della Regione, Luca Ceriscioli dal consigliere di minoranza del comune di Camerino, Pietro Tapanelli. Non si ferma la protesta dell’entroterra per la decisione di tagliare il reparto nascita dall’ospedale settempedano. Anche il consigliere camerte che ha sostenuto la candidatura di Ceriscioli durante le elezioni di maggio si fa portavoce del malumore nel vedere come sia ancora l’entroterra il bersaglio della politica dei tagli. “Come al solito sono le realtà montane a rimetterci e pagare le conseguenze di scelte politiche che guardano solo a numeri e aritmetica non tutelando chi invece vive, lavora e cerca di sostenere un territorio e una determinata area – dice Tapanelli in una lettera indirizzata al governatore -. Mi vergogno di fronte alle scelte del nuovo governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, di essere un politico”. Così Pietro Tapanelli si rivolge al presidente della Regione. Una scelta che sta facendo insorgere l’intera area montana, sempre più spesso bersaglio di tagli in un’ottica di risparmio. “Sono nato e vissuto a Camerino, ma da qualche anno lavoro a San Severino e posso accostare le due realtà per lo stesso spiacevole motivo: sono entrambe bersaglio di tagli quando si tratta di far quadrare i conti. E’ successo col tribunale di Camerino prima, sta succedendo con Ostetricia a San Severino adesso. Sono consapevole – continua Tapanelli – che l’economia elettorale qui conti davvero poco, conosco bene la politica e la macchina amministrativa e lei fa scelte secondo logiche che, al momento, non riesco proprio a digerire”. Un duro attacco quello del consigliere Camerte nei confronti del neo presidente regionale Ceriscioli, che lui stesso ha sostenuto durante le elezioni lo scorso maggio. “Sono amareggiato e deluso – continua Tapanelli – Mi sento di chiedere scusa io per aver sostenuto qualcuno che sta contribuendo a far morire quelle stesse aree interne che aveva promesso di tutelare”. Così Tapanelli conclude: “Io di Camerino scendo in piazza in difesa di un territorio che viene spolpato per la diabolica logica dei numeri”.



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