di Gianluca Ginella
(foto di Lucrezia Benfatto)
In manette per spaccio di cocaina i gestori del Nest, uno dei locali della movida maceratese: sul tavolo del loro ufficio i carabinieri della Compagnia di Macerata, insieme ai militari del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno trovato questa notte 12 grammi di polvere bianca, divisi in dieci bustine di cellophane. Altra droga è stata trovata a casa dei due gestori, il maceratese Riccardo Sole, 31 anni, e l’albanese Muhamed Falli, 24 anni che sono stati arrestati. Il blitz dei carabinieri nel locale di viale Trieste si è svolto intorno alle 2 della scorsa notte mentre erano presenti un centinaio di ragazzi che stavano trascorrendo la serata.

Muhamed Falli, 24 anni, in tribunale per l’udienza di convalida, scortato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Macerata
L’obiettivo dei militari era di svolgere un normale accertamento. Ma nel corso dell’ispezione sulla scrivania dell’ufficio dei due gestori sono stati trovati i dodici grammi di cocaina. Droga che per i carabinieri era pronta per essere spacciata. A quel punto i carabinieri hanno allargato il controllo anche alle abitazioni dei due gestori. A casa di Sole i militari hanno trovato 48 grammi di hashish in un unico pezzo. Mentre a casa di Falli c’erano altri 5,7 grammi di cocaina confezionati in un’unica busta. Per entrambi sono scattate le manette. Nel giro di poche ore i due giovani sono comparsi al tribunale di Macerata per l’udienza di convalida, assistiti dal loro legale, l’avvocato Giancarlo Giulianelli. Sole e Falli di fronte alle contestazioni del pm Stefano Lanari si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Dopo aver convalidato gli arresti, il gip ha disposto l’obbligo di firma per entrambi i gestori del locale.
Al Nest i carabinieri hanno inoltre trovato alcuni lavoratori in nero (nel corso dell’accertamento non sono stati trovati i contratti di assunzione dei dipendenti) cosa che ha portato al provvedimento di sospensione del locale in attesa della presentazione della documentazione mancante o della regolarizzazione del personale. Sul posto è intervenuta anche la polizia municipale di Macerata che si sta occupando di controllare se le persone che erano presenti ieri avessero la tessera come soci, come previsto per entrare nel locale.
(Servizio aggiornato alle 15,20)

La droga trovata dai Carabinieri

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Sarà interessante ora vedere se la Questura disporrà o meno la sospensione della licenza.
strano locale il nest…come strano e un po’ losco appare il bar??? che apre il orari strani lungo la strada di scorrimento che da villa potenza sale verso il tunnel in quella che era una colonnina della benzina.Qualcuno ne sa’ qualcosa??? Non c’e’ un insegna le luci quando passi che sono accese sembrano ovattate….
essendo stato raggiunto telefonicamente dalla tirolare di quello che si chiama Gallery Caffe’ che mi ha chiesto in modo gentile ed amichevole di scusarmi per il commento sopra effettuato colgo l’occasione per farle le mie scuse piu’ sincere per averla urtata e mi ripropongo quanto prima di fargliele anche di persona magari davanti ad un buon caffe’.
Ceresani, se toglie l’accento da “sa’ ” e lo mette dopo, in “un insegna”, fa già opera meritoria.
Ribattezzerei passando dall’inglese Nest (Nido) al francese Nez (Naso).
Mhhhh……localino chic a quanto pare….
Da quello che capisco nell’articolo, il locale era un’associazione, quindi per entrare bisognava avere la tessera, con un regime fiscale agevolato, i cinque ragazzi che lavoravano dentro erano tutti “in nero” è in più spacciavano…spero che l’articolo sia scritto male o che io non abbia capito…..