In Consiglio i bilanci del Gus
e la denuncia della Menghi
“Edilizia convenzionata in nero”

MACERATA - Respinta la mozione del consigliere Marchiori (Forza Italia) che chiedeva maggiore trasparenza nei rendiconti del progetto di accoglienza immigrati: "La convenzione ampliata dal Comune fino al 31 dicembre 2015 prevede un ulteriore budget di 128mila euro". Ci va giù pesante l'ex sindaco che basandosi su una lettera anonima chiede un'indagine della procura su presenti illeciti urbanistici
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Andrea Marchiori (Fi) firmatario della mozione sul Gus

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

E’ ancora il tema dell’accoglienza a tenere banco in Consiglio comunale a Macerata. A riaccendere i fari sulla questione è il consigliere Andrea Marchiori con una mozione in cui il gruppo di Forza Italia ha chiesto la trasparenza contabile delle attività di accoglienza affidate al Gus in collaborazione con il Comune in merito al progetto “Macerata Accoglie” di durata triennale, 2014-2016. L’atto è stato bocciato con 16 voti contrari (maggioranza) e 9 favorevoli (Fi, Fdi, M5S Anna Menghi). « Nella convenzione ampliata dal Comune fino al 31 dicembre 2015 con un ulteriore budget di 128mila euro – ha detto Marchiori – si prevede una gestione separata delle spese attraverso specifico budget e l’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari. Nel 2014 il Gus ha gestito 12 progetti Sprar per 4,7 milioni e 5 emergenze prefetture per 2,6 milioni. L’associazione ha 72 dipendenti e 50 tra collaboratori e consulenti. Tuttavia la situazione gestionale è espressa nel bilancio senza specifico resoconto dei progetti gestiti in collaborazione con il Comune».

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Marika Marcolini, assessore ai Servizi Sociali e Marco Caldarelli, assessore al Bilancio

L’assessore ai Servizi Sociali Marika Marcolini chiarisce: «I requisti di trasparenza richiesti dalla legge e in merito all’ampliamento della convenzione sono stati rispettati. La normativa non impone di pubblicare le singole voci di rendicontazione in cui tra l’altro potrebbero comparire anche dati sensibili che sono soggetti al rispetto della privacy delle persone. Inoltre il rendicontare solamente le attività di un’associazione e non quella di tutte le altre significherebbe una disparità di trattamento con un’attenzione mediatica che potrebbe essere interpretata anche in termini negativi nei confronti dell’associazione in questione». Parla di «attenzione insistente» e «diffidenza nei confronti del Gus» il capogruppo Pd Maurizio Del Gobbo, che aggiunge: «Per vedere il bilancio basta accedere al sito del Gus. Inoltre i consiglieri possono fare l’accesso agli atti e documentarsi sui rendiconti, vedendo non solo le voci generali ma anche quelle specifiche». Sull’onda dei favorevoli alla mozione si leva invece Paolo Renna (Fdi) che pone l’accento sul «disagio crescente tra residenti e immigrati proprio perché la trasparenza che dovrebbe adottare il Comune in questi casi non è mai troppa». Sulla stessa scia Carla Messi (M5S), il capogruppo di Fi (Riccardo Sacchi) e Anna Menghi.

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Anna Menghi

Una seduta che si è aperta proprio con un intervento di Menghi su presunti illeciti riguardanti la vendita di appartamenti di edilizia pubblica convenzionata di cui l’ex sindaco è stata informata tramite una lettera anonima inviata anche alla procura. «Circa tre mesi fa ho ricevuto questo documento non firmato, indirizzato anche ai consiglieri Sacchi e Pantana – ha detto Menghi – Nel documento si fa riferimento con tanto di cifre e numeri civici, ad appartamenti realizzati da un’agenzia immobiliare della provincia venduti costringendo gli acquirenti a pagare grosse cifre in nero. Dato che nella passata amministrazione proprio la questione urbanistica ha portato un piccolo terremoto politico e giudiziario, vorrei sapere se la Procura sta indagando o meno su questa situazione in cui Macerata viene assimilata a Roma per lo scandalo Mafia Capitale. Sarà mia cura informare ulteriormente la Procura al riguardo. Intanto l’amministrazione vigili sull’edilizia convenzionata che è materia piuttosto delicata». Una patata bollente che Menghi spiega di aver voluto tirare fuori in seno alla delibera discussa oggi dall’assise in merito alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. L’atto è stato approvato con 18 sì (maggioranza, e Città Viva), 8 astenuti (Fi, Idea Mc,M5S e Menghi) e un contrario (Maria Francesca Tardella). Disco verde anche al regolamento per la nomina dei rappresentanti nelle società partecipate e degli organi privati a controllo pubblico.

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Il presidente del Consiglio comunale Luciano Pantanetti con l’assessore Narciso Ricotta

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Andrea Marchiori, Riccardo Sacchi e Deborah Pantana di Fi

 

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Bruno Mandrelli (Pd)

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L’assessore al Bilancio Marco Caldarelli

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I banchi della maggioranza

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L’assessore all’Urbanistica Paola Casoni

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Gabriella Ciarlantini (Macerata Bene Comune)

 



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