Silenzi al centrodestra:
“Mutuo pagato, basta screditare il Palas”

CIVITANOVA - Il vicesindaco risponde ai consiglieri Ciarapica, Morresi, Corallini e Marzetti che avevano chiesto all'amministrazione i documenti sul pagamento al Credito Sportivo: "Le sparano grosse. I 66mila euro di ammortamento sono stati versati il 9 luglio. In Comune non devono esserci ricevute perché il rapporto è tra privati"
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giulio silenzi 2 - FDM«La prima rata di 66mila euro di ammortamento del mutuo per il palazzetto, la Palace Srl l’ha pagata il 9 luglio 2015 al Credito Sportivo due mesi prima la scadenza fissata al 31 agosto, come comunicatomi dal presidente della Palace stessa». Giulio Silenzi respinge al mittente i sospetti sulla Palace srl avanzati dal centrodestra civitanovese. Nei giorni scorsi il consigliere Fabrizio Ciarapica a nome anche dei colleghi Claudio Morresi, Giovanni Corallini e Sergio Marzetti aveva chiesto all’amministrazione dove fossero i documenti di pagamento della prima rata del mutuo per il Palas al Credito sportivo (leggi l’articolo). La risposta del vice sindaco non si è fatta attendere: «Basta gettare discredito sul palazzetto, basta inventare accuse campate in aria pur di fare notizia e screditare. Corallini, Morresi, Marzetti, Ciarapica sono una allegra compagnia che le spara grosse. Il loro è un comportamento irresponsabile. Senza alcun documento in mano e senza sentire la necessità di fare le opportune verifiche, hanno convocato una conferenza stampa per dichiarare che non c’era traccia dell’avvenuto pagamento della prima rata di rimborso del mutuo, gettando così discredito per tenere alta la polemica sul Palas che ha un peccato originale: loro lo hanno promesso per 20 anni noi lo abbiamo realizzato in poco tempo.

centrodestra - ciarapica morresi corallini marzetti - FDM

I consiglieri di centrodestra Ciarapica, Morresi, Corallini e Marzetti

Poi precisa: «In Comune non vi debbono essere ricevute dei versamenti perché il rapporto è tra la Palace e il Credito Sportivo, due soggetti privati, e il Comune è garante nel caso non vengano pagate le rate del mutuo. Quindi, alla prova dei fatti e dei documenti è crollata la teoria su cui la destra ha provato a costruire un altro falso scoop. Non è servita a Mobili e sodali la lezione subita nell’ultimo consiglio comunale, dove è emersa tutta la loro incapacità di sostenere, nel confronto e in contraddittorio e soprattutto con gli atti ufficiali, le accuse cavalcate per mesi sui giornali e appena balbettate in aula, dove sono state smontate dagli amministratori e dai tecnici. Se il modo di lavorare della commissione di indagine, di cui fanno parte anche Corallini e Morresi, sarà caratterizzato da questa irresponsabilità si parte già con il piede sbagliato».



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