Santa Gemma diventa una modella
nella mostra di Mariano Prosperi
MACERATA - In esposizione fino a giovedì nello spazio Mirionima dell'accademia di Belle Arti le 34 riproduzioni del volto di Santa Gemma Galgani su cui l'artista scomparso nel 1995 ha applicato acconciature attuali
Santa Gemma Galgani diventa una modella nella mostra di Mariano Prosperi in esposizione fino a giovedì nello spazio Mirionima, in piazza della Libertà a Macerata. “Estetica Agiografica” è il titolo della mostra realizzata in collaborazione con l’accademia di Belle Arti, di cui Prosperi, scomparso nel 1995, fu un allievo. Fra l’ attività dell’artista, figura una serie di 34 riproduzioni fotostatiche del bellissimo volto di Santa Gemma Galgani, morta nella sua Lucca a soli 25 anni nel 1903, e canonizzata da Papa Pio XII nel 1940. L’intervento creativo di Mariano consiste nell’avere elaborato l’immagine della giovane, ‘sciogliendo’ (graficamente) i capelli raccolti nell’immagine originale sul capo di lei, per ‘pettinarli’ in svariate forme stilistiche. Il risultato: caratterizzare la Santa come se fosse una modella dal taglio attualissimo.
«Santa Gemma non è una modella, è invece ‘un modello’ di perfezione cristiana – scrive in una nota il presidente di Ama, Don Felice Prosperi, gemello di Mariano – come tale riconosciuta dalla Chiesa e ammirata dall’artista, che aveva profonda fede, prima di tutto per la sua bellezza spirituale. La mostra è un omaggio all’artista e alla santa, ospitando oltre l’opera descritta, documenti e foto di Mariano e Gemma». La mostra si arricchisce in suggestione per un interessante retroscena. «Quando si è andati a scansionare le copie – spiega Don Felice – si è visto che i semplici fogli utilizzati da Mariano lasciavano trasparire chiaramente nel retro i segni del colore a spirito nero, e il bel volto sfumato di Santa Gemma, così sono stati riprodotti anche questi diventando parte integrante del progetto». Il lavoro grafico e compositivo è di Mauro Mazziero, vice Presidente dell’Associazione Ama. All’esposizione che rimarrà aperta fino a giovedì hanno collaborato le docenti dell’accademia, Teresa Marasca e Lucia Cataldo.