Una Cluentina tutta nuova
Marcolini: “Ora gli spogliatoi,
il Comune intervenga”

PRIMA CATEGORIA - Il presidente biancorosso stila il bilancio a pochi giorni dall'inizio della preparazione. "Un nuovo progetto tecnico e organigramma societario rinforzato: ora l'impianto deve essere ristrutturato". Anche il nuovo direttore generale, Matteo Seccacini critica l'amministrazione per le condizioni della struttura di Pieridipa: "Non è adatta a nessuna realtà calcistica della città di Macerata, è una vergogna"

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MARCOLINI_MASSIMILIANO

il presidente della Cluentina, Massimiliano Marcolini

di Marco Cencioni

E’ una Cluentina rinnovata sotto ogni punto di vista quella che si presenta ai nastri di partenza del prossimo campionato di Prima categoria. Un nuovo progetto tecnico ma, soprattutto, un organigramma societario rinforzato: questo voleva il presidente Massimiliano Marcolini, dall’anno scorso numero uno del sodalizio biancorosso. Per portare avanti la prima parte di questo programma ha affidato la panchina a Simone Cicarè, reduce dalla splendida avventura come secondo di Magi alla Maceratese, tecnico capace di lavorare con una formazione ringiovanita e profondamente modificata. Per quanto riguarda la seconda, quella relativa alla società, sono arrivati a far parte del gruppo Matteo Seccacini dal Just Macerata 1921 e il consigliere comunale Paolo Renna che già l’anno scorso si era avvicinato in maniera più decisa alle sorti dei biancorossi. E’ proprio il presidente Marcolini a stilare un bilancio della situazione sino a questo momento e a mettere l’accento su una questione che non può più essere rinviata: le condizioni del campo sportivo “Valleverde” di Piediripa. «Da quando sono diventato presidente ho allacciato dei rapporti con l’amministrazione manifestando tutte le criticità della struttura. Dei tre aspetti che avevamo indicato e che l’assessore Canesin e l’ingegner Gregori avevano notato, confermando le nostre perplessità, due sono stati risolti – premette il numero uno biancorosso – Infatti, lo scorso anno il comune ci ha fornito un tosaerba nuovo, contribuendo con questo macchinario al mantenimento del manto erboso da parte del custode Paolo Morresi. Poi hanno eseguito dei lavori di manutenzione dell’impianto elettrico interno agli spogliatoi e su alcuni fari che erano pericolanti, come su una parte della recinzione che era danneggiata. Il problema più grave, purtroppo, non è stata ancora risolto. L’impianto termo idraulico e le docce sono a limite del funzionamento e della decenza – sottolinea Marcolini – Si tratta di una struttura obsoleta e completamente fuori norma, ci sono continue perdite di acqua e una linea unica di mandata senza miscelatore, con caldaia e boiler mal funzionanti installati nel 1997. Non possiamo praticare l’attività sportiva sopratutto nella fase invernale e siamo costretti da due stagioni ad andare a giocare le partite ufficiali in altri campi per evitare multe da parte della federazione».

Il direttore generale della Cluentina, Matteo Seccacini

Il direttore generale della Cluentina, Matteo Seccacini

Il concetto viene ripreso dal nuovo direttore generale, Matteo Seccacini. «Anche se sono appena arrivato, non posso non esprimere la mia opinione. La struttura è, a dir poco, fatiscente: non è adatta a nessuna realtà calcistica della città di Macerata ed è una vergogna – afferma Seccacini – Invito il Comune e l’assessore allo sport Canesin a farsi carico della situazione e a darci una struttura adeguata in tempi brevi. Sono stati fatti solamente interventi d’urgenza per evitare guai seri come per i lampioni che cadevano letteralmente a pezzi. Darò battaglia già dai prossimi giorni e posso dire che non mi stanco tanto facilmente, mi piace ottenere sempre delle risposte. A Macerata ci sono delle società che hanno sempre più delle altre, i numeri parlano da soli: basta vedere le delibere in Comune. Per quanto riguarda la squadra – conclude Seccacini – stiamo lavorando in armonia e abbiamo ottenuto già diverse soddisfazioni, dato che abbiamo preso alcuni giocatori che consideravamo fondamentali per il nostro progetto. L’ambiente è sereno, il gruppo di dirigenti competente e capace, sono convinto che faremo molto bene». L’obiettivo della Cluentina? Il presidente Marcolini afferma: «Vogliamo sviluppare un progetto tecnico di almeno tre anni con questo allenatore. Il traguardo principale è raggiungere quanto prima la salvezza, quei 38 punti che ti danno la tranquillità e la voglia di toglierti qualche soddisfazione in più. Non nascondo che magari, al terzo anno, questa crescita che ci auspichiamo possa portare la Cluentina a giocarsi il campionato». Infine, è proprio il numero uno del sodalizio biancorosso a parlare dell’organico che sarà a disposizione di mister Cicarè, rosa molto ringiovanita quanto competitiva. «Sono arrivati Tommaso Casoni, Edoardo Gagliardini, Emanuele Luciani e i fratelli Luca e Marco Mancini dall’Helvia Recina, Alessio Tamburrini e Lorenzo Zuffati dall’Amatori Corridonia, l’ex Vis Macerata Marco Aliberti, Marco Tartuferi ex Rione Pace, Lorenzo Feliziani dall’Ellera (promozione perugina, ndr), Mirco Ramaccini dal Just Macerata 1921 e Giacomo Gasparri dalla Samb Montecassiano. Sono rimasti con noi Lorenzo Scoppa, Andrea Bellesi, Mirco Cacchiarelli, Francesco Guzzini, Federico Dario, Francesco Montironi, Carlo Perfetti, Lorenzo Calamita, Flavio Rapacchiani e Paolo Cerquetta. Venerdì prossimo, alla “Chimera”, faremo la presentazione ufficiale della squadra mentre la preparazione inizierà il 10 agosto».



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