Pizzica, saltarello e teatro classico
Unifestival anima la città
MACERATA - Domani sera alle 21,30 si balla alla loggia del Grano con i gruppi folcloristici marchigiani e pugliesi, giovedì 30 a borgo Ficana la compagnia teatrale Vocitinte mette in scena "Medeàs dream"
Domani (mercoledì) alle 21,30 si balla alla loggia del grano (via Don Minzoni) con “Folk in festival”. Una serata dedicata alle tradizioni popolari pugliesi e marchigiane. I primi ad esibirsi saranno quattro giovani del Gargano che canteranno e suoneranno tarantelle e pizziche della regione, accompagnati dalle danze di una ballerina. Sarà poi la volta de”I Mazzamurelli de li Sibillini”, un gruppo di quindici ragazzi fermani, che ballerà il saltarello e altre danze popolari, divertendo gli spettatori con canti e stornelli. Per l’occasione il Bar Firenze e la piadineria Al Casolare faranno offerte su cibo e bevande a portata di studente.
Per gli amanti dell’arte, da non perdere nel pomeriggio dello stesso giorno alle 17,30 le conferenze su “Luci e ombre di Caravaggio”, in Antica Biblioteca. Giovedì 30, nella suggestiva cornice di Borgo Ficana la compagnia teatrale Vocitinte mette in scena “Medeàs dream”, una rivisitazione della tragedia sull’uccisione dell’infanzia dell’uomo di Euripide. Una “Medea” vista da lontano, duemila anni dopo. Duemila anni di violenza, di guerre, di olocausti. Cosa rimane di Medea? Che ne è stato del suo atroce, inspiegabile omicidio? Chi è oggi l’uomo? Come si confronta con quel peccato originale, con quella colpa eterna? L’appuntamento è per le 21.30. Unifestival proseguirà fino all’8 maggio con altri appuntamenti. Tutte le iniziative sono su www.festival.unimc.it.
