
In migliaia hanno atteso fuori dall’abbazia di San Firmano l’uscita della bara di Nicola Latini, accompagnandola a un lungo applauso
di Sara Santacchi
(foto di Lucrezia Benfatto)
Un silenzio straziante e profondamente assordante interrotto solo dalle lacrime. Così in migliaia hanno salutato nella chiesa di San Firmano Nicola Latini, il 28enne di Montelupone, morto tragicamente la mattina di Pasqua in un incidente con la sua auto (leggi l’articolo). Dolore, rassegnazione e disperazione sono lo specchio di un intero paese che si è fermato nel pomeriggio per piangere la scomparsa del giovane e “di quel sorriso che dava luce a chiunque lo guardasse”. Tanti i giovani presenti, tutti gli amici che si sono seduti sulla scalinata alle spalle dell’altare come per tenere vicino fisicamente per l’ultima volta il compagno di tante avventure.
A celebrare la messa l’amico di sempre, padre Roberto De Luca, giovane appartenente ai frati minori, che a stento ha trattenuto le lacrime durante la funzione religiosa. “Il giardino fuori la chiesa è rigato dalle tante lacrime versate in questi giorni – ha detto all’inizio – Ho chiesto io stesso agli amici – ha poi spiegato – di mettersi sulla scalinata alle mie spalle per darci forza l’un l’altro perchè ce ne vuole tanta, Nicola, per accompagnarti in paradiso”. Una cerimonia semplice, sobria, di poche parole, senza alcun sermone perchè “ora tu sei in pace e le parole non servono più. Ho preferito scriverti una lettera – ha detto padre Roberto – perchè così si fa con gli amici, si parla col cuore”. Ha così ricordato i momenti della sua vocazione e le tante domande fatte da Nicola Latini, proprio sulla fede e sulla sua scelta: “Ora faccio a te queste domande – ha detto leggendo – perché la tua partenza di dubbi ne ha lasciati tanti. Davanti alla morte anche un carattere forte come il mio si arrende e piange. Hai lasciato dolore, lacrime, smarrimento, impotenza, incapacità di agire e reagire. Io, mamma Marina, papà Ermanno, tuo fratello Lorenzo abbiamo scelto il silenzio e tocca a te dal paradiso chiedere una parola di conforto, perché tu sei lì e sei in pace”. Parlando di Nicola, poi, ne ha ricordato “Il volto splendido e il sorriso indimenticabile. Ti rallegreresti – ha continuato – di vedere quanta gente vuole esserti accanto e accanto ai tuoi parenti. Le vere relazioni nemmeno una gelida lapide può seppellirle e in me è ancora vivo il ricordo di quando giocavamo insieme da bambini. Ora siamo tutti squarciati dalla sofferenza. Aiutaci a capire la tua presenza attraverso l’affetto che hai nutrito. Mi sento un bambino davanti a tanto dolore”.
Una tragica scomparsa, quella di Nicola, accaduta all’improvviso, in un giorno di festa, che ha lasciato tutti senza parole e senza una spiegazione. Per questo padre Roberto ha concluso dicendo: “L’affetto che nutriamo nei tuoi confronti non dimenticarlo mai e chiedi di aiutarci nella nostra fede, perché altre risposte quaggiù non ce ne sono. Tu sei lì, vivo, e ci stai ascoltando. Questa speranza nessuno può togliercela, neanche la tua scomparsa. Ora sei un angelo stupendo e la tua bellezza ci sta parlando di Dio”. Alla fine della cerimonia il silenzio è stato interrotto da un’amica che con la voce interrotta dalle lacrime ha dedicato poche, semplici parole: “Un sorriso così spettacolare da far invidia al sole. Ti ameremo sempre così, con i tuoi pregi e i tuoi difetti e non smetteremo mai di amarti”. L’uscita dalla chiesa della bara tenuta dagli amici è stata accompagnata da un lungo applauso.
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R.I.P. grande angelo in cielo dona luce di conforto a tutti i tuoi cari …….
Mamma mia non ho parole poverino
Non ho parole!!!! R.I.P.
ciao Nicola R.I.P.
Non ci sono parole …
R.i.p.
Ciao Nicola
Rip 🙁
Rip
Ciao Nico
R.I.P. Nicola
R.I.P.
Riposa in pace