Impediva visite e telefonate a un’anziana,
badante rinviata a giudizio
SAN GINESIO - La donna è sotto accusa al tribunale di Macerata per maltrattamenti, abbandono di persona incapace e appropriazione indebita: con i suoi comportamenti avrebbe causato il deperimento psicofisico della 90enne che assistiva
Badante rinviata a giudizio per maltrattamenti, abbandono di persona incapace, appropriazione indebita. Queste le accuse che vengono rivolte ad una romena di 50 anni al tribunale di Macerata. Vittima, dice l’accusa, una 90enne di San Ginesio.
Non le permetteva di vedere amici, né parenti né vicini di casa. Nemmeno le consentiva di ricevere telefonate e in questo modo l’aveva isolata. Una badante romena, Dorina Muresan, 50 anni, residente a Macerata, è stata rinviata a giudizio questa mattina dal gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata per una serie di presunti episodi che sarebbero avvenuti tra l’aprile del 2009 e il febbraio del 2012 a San Ginesio. Vittima una donna anziana, non più autosufficiente, cui era stata affiancata una badante per aiutarla nella vita di tutti i giorni. Ma secondo il quadro dell’accusa, sostenuta dal pm Rosanna Buccini, la badante avrebbe fatto ben altro. A cominciare, dice l’accusa, dal fatto che spessissimo usciva, sia di giorno che di notte, e rimaneva fuori diverse ore lasciando l’anziana chiusa in casa, sola. Inoltre avrebbe trascurato di fare la spesa, di cucinare e somministrare cibi, bevande, persino medicinali all’anziana. In questo modo, prosegue l’accusa, la 90enne aveva avuto un deperimento psicofisico. E ancora: la badante si sarebbe appropriata dall’aprile del 2009 al febbraio del 2012 di 215 euro mensili, pagati alla 90enne per l’affitto di un immobile. Queste le accuse per la badante, che al processo cercherà di dimostrare la sua estraneità ai fatti. L’anziana in questa vicenda è assistita dall’avvocato Paolo Cecchetti.
Ha invece patteggiato un anno una badante polacca, finita sotto accusa al gup del tribunale di Macerata per aver aggredito, tra l’altro lanciandole del sale e insultandola, l’anziana, una 89enne, che assisteva. I fatti risalgono al gennaio 2013 e sarebbero avvenuti a Ussita. La badante è difesa dall’avvocato Mauro Riccioni.
(Gian. Gin.)