Evasione: 15 milioni sequestrati in 2 mesi
Firmato protocollo anti violazioni fiscali
ACCORDO - Procura di Macerata, Guardia di finanza e Agenzia delle entrate uniranno ancora di più le forze per contrastare i patrimoni illeciti

La firma del protocollo

Da sinistra: Paolo Papetti comandante provinciale della guardia di finanza, il pm Pietro Moscianese Santori, il procuratore Giovanni Giorgio, il direttore regionale dell’Agenzia delle entrate Carmelo Rau e il direttore provinciale dell’Agenzia delle entrate Giuseppe Scauda
di Gianluca Ginella
(foto di Lucrezia Benfatto)
Quindici milioni di euro recuperati agli evasori nei primi due mesi dell’anno e per combattere chi non paga le tasse e velocizzare le indagini, procura di Macerata, guardia di finanza e Agenzia delle entrate hanno firmato oggi pomeriggio un accordo di collaborazione. L’azione degli investigatori maceratesi, per quanto riguarda i sequestri di beni agli evasori fiscali, è tra i primi posti in Italia. Lo testimonia una telefonata di Equitalia in procura per attestare l’apprezzamento del lavoro che viene svolto in provincia per il contrasto all’evasione fiscale. «Per fare una battuta siamo la procura “vampiro”, abbiamo conseguito sequestri di beni e denaro per reati tributari che ci pongono in una posizione di primato – dice il procuratore Giovanni Giorgio –. Il merito va al colonnello Paolo Papetti (comandante della guardia di finanza di Macerata) e ai finanzieri che hanno lavorato tanto e bene». Ed è proprio il comandante provinciale delle fiamme gialle a spiegare come mentre nel 2013 e 2014 i sequestri erano stati di 44 milioni di euro, nei primi due mesi del 2015 c’è stato un autentico boom con 15 milioni di euro di beni sequestrati agli evasori «che sono stati fatti da noi, insieme all’Agenzia dell’entrate e alla procura».
E sul protocollo: «Rafforziamo la collaborazione che già esiste. Per sconfiggere l’evasione fiscale occorre lavorare sui sequestri, e l’elemento fondamentale per farlo è la rapidità. Il protocollo ci consente di velocizzare queste procedure. Il lavoro più grosso sarà l’aggressione sui patrimoni illeciti». «Con questo accordo abbiamo voluto predisporre un sistema coordinato di indagini sui reati tributari – spiega il procuratore Giorgio –. C’è l’esigenza di garantire un puntuale coordinamento tra i nostri uffici per giungere alla fase decisionale, sia delle richieste di rinvio a giudizio che delle richieste di sequestri preventivi, il più presto possibile». Per la procura le indagini tributarie sono affidate al sostituto Pietro Moscianese Santori. Il protocollo è stato firmato, insieme a procuratore e comandante della guardia di finanza, anche dal direttore regionale dell’Agenzia delle entrate Carmelo Rau: «Con questo protocollo si vuole favorire una circolazione dell’informazione più veloce. E’ fatto molto bene, tant’è che potrebbe venire adottato anche in altre province marchigiane» dice Rau.

Il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio e il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Carmelo Rau



Cara Equitalia, Le scrivo per ricordarLe che io non sono morto, del resto sono un vampiro. Non solo vi complimentate con la concorrenza, ma addirittura mi avete mandato una missiva verde per una presunta evasione della tassa sulla luce, a me che sono il Signore delle Tenebre, il Re della Notte. In attesa di una lettera di scuse La prego di accettare i miei sanguinanti saluti. Il Conte Dracula