Buonaccorsi apre al naive
30 opere di “Macio” in mostra
MACERATA - Inaugurata l'esposizione di Massimo Giovanelli che analizza con sguardo fiabesco le feste popolari e i borghi marchigiani

Irene Manzi, Stefania Monteverde, l’artista “Macio” Giovanelli il sindaco Romano Carancino e il presidente di Meridiana Giuseppe Spernanzoni
di Marco Ribechi
(foto di Carlo Gentili)
L’arte popolare si riscatta e diventa un punto dal quale ripartire per uscire dalla crisi. Con questa convinzione il critico d’arte Paola Ballesi ha inaugurato la mostra “La provincia in festa: feste, sagre, tradizioni nella pittura naive” di Massimo “Macio” Giovanelli visitabile a palazzo Buonaccorsi fino al 28 febbraio. L’esposizione, curata dalla cooperativa Meridiana in collaborazione con il Comune di Macerata e Macerata musei vuole mostrare attraverso le opere di Giovanelli “lo spirito della provincia” così come ha sottolineato anche l’assessore alla cultura Stefania Monteverde parlando del “vivere in provincia” come “valore importante, come luogo dove fare belle e buone esperienze”.
Le opere, appartenenti al più puro spirito naive, ritraggono con pennellate sottilissime i borghi e le celebrazioni popolari marchigiane, interpretate con lo stile onirico e fantastico proprio dell’artista. L’uso del colore puro, con una tendenza ai primari, trasporta l’osservatore in una dimensione fiabesca, in cui monumenti e palazzi celebri dialogano con scene paesane capaci di cogliere quella ingenuità fanciullesca propria della festa folklorica. Così si possono riconoscere il palazzo del comune di Macerata con il tendone del circo durante la manifestazione Arte-migrante, i giardini Diaz ma anche Urbino con la sua festa degli aquiloni, Pesaro e Fano. L’artista stesso ha voluto ricordare che la sua pittura è «particolarmente apprezzata dai bambini che si approcciano all’arte con uno spirito più libero, come se dovessero assistere ad un cartone animato». Presente all’inaugurazione anche il sindaco della città, Romano Carancini che ha accolto con entusiasmo il lavoro dell’artista che donerà ai musei maceratesi una delle opere esposte.
Gradito ospite delle serata è stato anche l’onorevole Irene Manzi, componente della Commissione cultura della Camera di deputati che ha colto l’occasione per annunciare che il governo sta lavorando ad “procedimento specifico sul tema dei professionisti della cultura e dello spettacolo, spesso in condizioni di precariato e di scarsa tutela, per colmare un importante vuoto normativo”. Padrone di casa dell’inaugurazione della mostra di Giovanelli, il presidente di Meridiana cooperativa sociale, Giuseppe Spernanzoni, che ha ringraziato le oltre 150 persone presenti ieri sera e spiegato che «abbiamo voluto organizzare quest’iniziativa perché la gestione museale è un’importante settore della nostra cooperativa e vogliamo crescere anche in questa direzione, convinti che questo possa creare occupazione e diventare un’attività trainante dell’indotto turistico maceratese».




