Lunga vita ai marchigiani
Un contest per promuovere
il benessere della nostra terra
MACERATA - Scadrà il 31 marzo, il concorso "100 Volte Marche": una collezione di foto e racconti per narrare la vita degli anziani. I contenuti saranno presentati anche all'Expo di Milano
di Marco Ribechi
(foto di Lucrezia Benfatto)
Storie e volti per raccontare l’identità marchigiana, questo l’obiettivo del concorso “100 volte Marche” promosso da Fabbrica Cultura in collaborazione con il tour operator Food&Relax e presentato oggi a Palazzo Buonaccorsi. L’idea punta alla riscoperta del territorio tramite il racconto di storie di vita di anziani che con la loro stessa esistenza testimoniano le particolarità delle nostre terre, la longevità, la salubrità, l’aria buona delle nostre colline, lo sviluppo e la diffusione di uno stile alimentare sano che porta benefici per la salute. La regione Marche si sta affermando come uno dei luoghi con la maggiore speranza di vita e questo aspetto giocherà un ruolo fondamentale anche in vista dell’expo che nel concetto di “Nutrire il mondo” porta con sé tutte le caratteristiche che sono innate nella nostra regione. Le Marche si affermeranno con la loro caratteristica più lampante: il primato di longevità conquistato grazie ad una popolazione di ultracentenari in continua crescita che anche nel 2014 ha registrato un incremento dell 8%. Non a caso i marchigiani continuano a restare in vetta alla classifica di longevità, tanto da vivere un anno in più rispetto alla media nazionale. Secondo i numeri 2013, forniti da Coldiretti Marche gli uomini conquistano il primo posto nella classifica delle regioni più longeve con una media di 80,8 anni, contro una media nazionale di 79,8. Bene anche le donne che si collocano in seconda posizione dopo le trentine, con 85,5 anni (il risultato italiano è di 84,6). Come spiega Antonella Nonnis, presidente del Consorzio Fabbrica Cultura «il concorso prevede tre sezioni: quella fotografica, la sezione racconti e la sezione social. Per ognuna di queste abbiamo istituito un premio di 500 euro ma lo scopo del concorso non è solamente quello di indire una competizione. Il vero nostro obiettivo è sviluppare un’idea di Marche da diffondere in Italia e nel mondo, per questo abbiamo pensato che l’utilizzo delle storie dei suoi più vecchi rappresentanti potesse essere il miglior biglietto da visita da presentare a chi si accinge a conoscere il territorio e le sue tradizioni».

Alessandra Sfrappini direttrice Macerata Musei, Antonella Nonnis presidente Fabbrica Cultura e l’assessore Monteverde
«Questo concorso – afferma lo storico Gino Troli, membro della giuria – interviene ad affermare che le Marche devono puntare sullo sviluppo della cultura. La cultura non è solo quella istituzionale dei musei ma risiede in ogni attività. Credo che se un ente come Fabbrica Cultura, che consorzia privati, riesce ad ottenere un fatturato diretto di 6 milioni di euro e occupare 200 persone è l’evidenza più grande che l’unica industria che veramente produce benessere è quella culturale. Nella nostra storia risiede anche tutta la conoscenza artigianale delle nostre produzioni, dal mobile, al cappello alla calzatura. Questo è anche il valore aggiunto delle nostre aziende che hanno iniziato a capire come raccontare il territorio in cui producono porti un vantaggio direttamente nelle vendite. Mantenere vivo questo sapere è un toccasana evidente anche per l’economia». L’invito è quindi quello di partecipare numerosi a questa iniziativa che si concluderà il 31 marzo e di utilizzare la capacità di raccontare, tramite una foto o un testo, per diffondere e recuperare la vera identità che ha portato questa regione ad essere il luogo più longevo e la nostra provincia come la prima tra i primi. Per maggiori informazioni consultare il sito www.100voltemarche.it


