Oltre 5mila chiamate e sms alla ex,
39enne sotto accusa per stalking
TOLENTINO - L'enorme numero di contatti è avvenuto nell'arco dei 10 mesi successivi alla fine della relazione della coppia. L'imputato sostiene che voleva sentire il figlio
Oltre 5mila telefonate ed sms alla ex nel giro di dieci mesi. A farli un 39enne di Tolentino che è imputato al tribunale di Macerata per stalking. A riferire dell’enorme numero di contatti avvenuti in pochi mesi è stata una ispettrice della polizia in forza alla pg della procura Macerata, sentita oggi in udienza nel corso del processo per stalking che si sta svolgendo in tribunale. Così tanti erano i contatti che risultavano sui tabulati telefonici che l’ispettore ha detto di non essere riuscita a trascriverli tutti. In media, si è trattato di quasi 20 tra telefonate e messaggi al giorno, che l’uomo ha fatto dall’agosto del 2013 (quando si concluse il rapporto con la sua compagna) e il maggio dello scorso anno. Telefonate e messaggi che sono arrivati al cellulare e al numero di casa della donna e al telefonino del figlio della coppia. Chiamate che risultano essere state effettuate anche nelle ore notturne. Sul perché di quelle chiamate l’uomo si giustifica dicendo che in realtà erano per sentire il figlio. L’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo contesta all’uomo il reato di stalking, oltre che per le telefonate e gli sms anche per gli appostamenti sotto casa della donna e i pedinamenti.

L’avvocato Marco Romagnoli, assiste la ex compagna dell’imputato che al processo si è costituita parte civile
L’uomo al momento si trova agli arresti domiciliari dopo che lo scorso dicembre era finito in manette in seguito a presunte minacce che avrebbe iniziato a fare al nuovo compagno della sua ex (leggi l’articolo). Tra l’altro avrebbe detto di volergli bruciare l’auto e di volergli dare fuoco. Al processo l’uomo è difeso dall’avvocato Sergio Ariozzi. E’ invece assistita dall’avvocato Marco Romagnoli la ex compagna del 39enne che si è costituita parte civile. Dopo aver sentito la testimonianza dell’ispettore, il giudice Ilaria Pia Maria Maupoil ha rinviato il processo al 22 gennaio, giorno in cui è previsto ci sarà la sentenza.
(Gian. Gin.)