Pronta la maxi antenna
Un gigante che sovrasterà
di 13 metri il monastero

CORRIDONIA - Il palo di 36 metri è stato depositato nell'area degli Zoccolanti. La preoccupazione di una residente: "E' un vero scempio. Lo installeranno al massimo dopodomani". Raccolte 6mila firme per inserire il sito nei Luoghi del Cuore del Fai
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Il palo Telecom di 36 metri che sarà installato vicino al monastero degli Zoccolanti

IMG-20141119-WA0008di Claudio Ricci

Scatta il countdown per l’installazione del palo Telecom davanti al Monastero degli Zoccolanti, a Corridonia. Il supporto di 36 metri, su cui verranno montati i ripetitori per la telefonia cellulare è stato depositato nell’area dove verrà issato nel giro di qualche giorno, accanto al monastero che è 13 metri più basso dell’antenna. «E’ un vero scempio – racconta Amelia Pierantoni, residente di via Zoccolanti – hanno già completato la piattaforma di cemento e al massimo dopodomani potrebbero issarlo ». Finisce così una vicenda che viene da lontano, con l’approvazione nel 2008 del piano antenne da parte del Comune. Lo scorso maggio l’area antistante il monastero era stata individuata dall’amministrazione comunale per delocalizzare l’impianto di ripetitori che si trovava nella zona Cappuccini di Corridonia (leggi l’articolo). Ci furono diverse proteste a cui seguirono anche dei ricorsi, alcuni dei quali ancora oggi al vaglio del Tar delle Marche.

IMG-20141119-WA0017La Soprintendenza per i Beni Storici ed Artistici, che in un primo momento si era opposta all’impianto, nel 2010 dà il via libera all’accordo tra Telecom e Comune a condizione che il palo non superasse “possibilmente” i 16 metri di altezza. L’ufficio urbanistica del Comune ha rilasciato così l’autorizzazione a costruire a marzo. Le abbondanti piogge di maggio hanno provocato uno smottamento che si è riversato sul campo sottostante. Il 5 agosto il Comune sospende i lavori. Intanto la redazione geologica commissionata dai proprietari del terreno sottostante alla sede della base di cemento entra in contrasto con la perizia presentata da Telecom.

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La vasca dove sarà fissata l’antenna. Ad agosto il comune aveva sospeso i lavori per cedimento del terreno sottostante

 

I lavori riprendono il 23 ottobre e la vasca di cemento che accoglierà palo e centralina viene completata. Oggi l’arrivo del fusto di metallo che una volta issato sovrasterà di 20 metri in altezza il monastero. Nel frattempo però il sito, risalente al 1510, entra nella lista dei Luoghi del Cuore, censimento del Fai per salvaguardare i punti di interesse storico e artistico d’Italia (leggi l’articolo). «Siamo già a quota 6.000 firme raccolte – riferisce Luigi Morresi, del comitato tutela del Monastero degli Zoccolanti – Il Fai prende in considerazione tutti i siti oltre le 1.000 adesioni. La nostra campagna sta procedendo bene e il monastero, che attualmente sta tra i primi 30 luoghi del Cuore in Italia potrebbe rientrare nei progetti meritevoli di finanziamento». Da quanto risulta anche il consiglio comunale al completo ha firmato la petizione, autorizzando d’altrocanto l’installazione dell’antenna che potrebbe però compromettere la battaglia portata avanti per il recupero del sito. La campagna durerà fino al 30 novembre e si può votare al seguente link. I rimanenti sono giorni preziosi per chi vorrà votare il sito come il più rappresentativo delle Marche salvandolo se non dalle sventatezze dell’uomo, dal degrado strutturale dovuto all’avanzare implacabile del tempo.



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