Discarica abusiva,
il sindaco ordina lo sgombero
CAMERINO - Trovati dalle forze dell'ordine i resti della carcassa di un vecchio pulmino di colore giallo, le lamiere arrugginite di un'auto Opel Vectra, addirittura la vasca di una betoniera, cingoli di un vecchio trattore, pneumatici ormai fuori uso, alcuni bidoni di lamiera arrugginita.
di Monia Orazi
Un cimitero di mezzi non più utilizzabili è stato scoperto in località Campolarzo di Camerino, in due particelle di terreno di proprietà di due anziani coniugi, M.E. di 84 anni e A.F. di 78 anni, residenti a Tolentino. Sono stati trovati dalle forze dell’ordine i resti della carcassa di un vecchio pulmino di colore giallo, le lamiere arrugginite di un’auto Opel Vectra, addirittura la vasca di una betoniera, cingoli di un vecchio trattore, pneumatici ormai fuori uso, alcuni bidoni di lamiera arrugginita. Già lo scorso 25 agosto era stata notificata ai due anziani un’ordinanza che li obbligava a sgomberare e ripulire l’area entro 30 giorni, firmata dal sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, sulla base del rapporto delle verifiche fatte dal personale competente. I coniugi tolentinati, ritenendo ingiusto il provvedimento, hanno presentato ricorso al Prefetto di Macerata, che però non è ammesso per questo tipo di ordinanza. La Prefettura ha comunicato all’inizio di ottobre, agli uffici comunali, il ricorso presentato dai pensionati. È stata emanata ieri una nuova ordinanza di sgombero da parte del sindaco Gianluca Pasqui, che rettifica alcune imprecisioni nella precedente, emessa il 25 agosto. I due proprietari del terreno avranno un mese di tempo per rimuovere i rifiuti, smaltirli presso i centri idonei e bonificare l’area. Dovranno anche presentare la documentazione che attesta l’avvio della procedura di smaltimento presso i siti autorizzati. Potranno presentare ricorso entro 60 giorni al Tar Marche, o entro 120 giorni ricorso straordinario al capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Una squisita sensibilità verso le problematiche ambientali contraddistingue da sempre le amministrazioni camerti, l’unica fonte d’inquinamento che purtroppo non s’è ancora riusciti ad estirpare dal territorio è il sottoscritto, nonostante l’impegno strenuo delle migliori menti ecologiche locali.