Case popolari, 18,75 punti per Vejsel e 15,25 per Luciano

L'INTERVENTO - Macerata, città dell'accoglienza. Conseguenze che l'eccessivo afflusso di stranieri può provocare sugli equilibri sociali ed economici della comunità
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L'avvocato Andrea Marchiori

L’avvocato Andrea Marchiori

 

di Andrea Marchiori *

C’era una volta destra e sinistra, è il titolo della puntata di “Otto e mezzo” di lunedì, un titolo nostalgico per giudicare gli attuali politicanti, uno slogan fortemente cavalcato dal partito degli astensionisti e dai militanti del movimento del Vaffa!
Per fortuna Macerata si distingue: qua almeno la sinistra c’è eccome. Oltre che nei numeri degli iscritti al partito e degli elettori convinti, la sinistra si manifesta in modo indiscutibile sia sulla politica delle piccole cose che, soprattutto, sulle questioni generali.
L’argomento dell’immigrazione di massa è una tematica che sta ponendo l’Italia intera di fronte ad una scelta sulle modalità d’intervento; l’Europa ha deciso di lasciare il Bel Paese libero di gestire il fenomeno o meglio, l’ha abbandonato a se stesso. E noi, che non siamo ribelli per natura, non manifestiamo alcun dissenso, anzi cerchiamo in tutti i modi di favorire l’integrazione.
Macerata, come ricordato dall’assessore Curzi, ha il primato marchigiano per quantità e qualità di servizi offerti agli immigrati; dopo tutto siamo la città del Santo ospitatore e le amministrazioni degli ultimi due decenni hanno favorito in tutti i modi il crescente sentimento dell’accoglienza, della solidarietà, della ricerca dell’integrazione anche oltre le reali aspettative degli ospitati. In buona sostanza, se fossi un immigrato in cerca di stabilizzazione, mi recherei senz’altro a Macerata.
Da qualche anno sembra essere diventato scomodo affrontare il tema dell’immigrazione ponendosi dalla parte degli ospitatori, il rischio di essere giudicati razzisti spinge i più ad abbozzare spallette, senza prendere posizione.
Protesta immigrati (7)A mio avviso è arrivato, però, il momento di affrontare il tema ponendosi gli obiettivi da perseguire, ragionando sulle conseguenze che l’eccessivo afflusso di stranieri può provocare sugli equilibri sociali ed economici della nostra comunità, valutare con attenzione se le risorse economiche possono garantire il paritario sostegno alla generazione prossima.
Anzitutto sarebbe utile analizzare con spirito critico i dati statistici forniti dall’ultimo censimento e dallo studio effettuato dall’Osservatorio sul Fenomeno Immigrazione.
Gli immigrati regolari hanno superato il 10% della popolazione e se si considera che nel 2001 erano appena il 2,6% ci si può rendere conto della prospettiva futura. Un dato molto significativo è quello che riguarda la composizione dei nuclei familiari degli stranieri: mentre sono maggiori, in proporzione, le famiglie italiane con più di un componente (infatti, molto spesso l’immigrazione è preceduta da un solo straniero), sono decisamente maggiori i nuclei familiari degli stranieri con cinque o più componenti, così come sono maggiori le famiglie con componenti minorenni (segno che, poi, segue il ricongiungimento).
Tale situazione manifesta in modo evidente come le famiglie di stranieri siano per lo più monoreddito e quindi bisognose di aiuti economici, così come appare evidente la modesta possibilità delle stesse di contribuire al pagamento dei servizi e delle tasse in genere.
Un effetto molto pregnante del fenomeno è visibile nella graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari del nostro Comune, dove le domande presentate dagli stranieri superano il 50%. Un risultato a dir poco allarmante se si tiene conto che, come detto, gli stranieri superano di poco il 10% della popolazione. Manco a dirlo, il podio non parla italiano ed il sig. Vejsel pare irraggiungibile con i suoi 18,75 punti, anche se il Sig. Luciano, primo tra i Maceratesi, si è dimostrato un osso duro guadagnando 15,25 punti casa. Che dire, poi, della sig.ra Diana (ultima con un punto!) per la quale, però, l’importante non è stato partecipare; sono sicuro che la motivazione che l’ha spinta a presentare la domanda fosse il bisogno reale di avere un alloggio, sono altrettanto sicuro che questa signora fa del tutto per riuscire a pagare il canone Rai e la bolletta dell’acqua, ma la sua onestà di contribuente non verrà mai premiata; lei però è una Maceratese tenace ed orgogliosa e continuerà a girare per la città a testa alta attenendosi scrupolosamente alle regole.
I dati statistici di cui sopra, sono riferiti ovviamente agli stranieri regolari e quindi non tengono conto delle centinaia di persone, invisibili alle istituzioni ma assai riconoscibili dai cittadini, che gravitano in città. Non c’è supermercato, chiesa, bar, sottopasso che non sia occupato da mendicanti. Sono gli schiavi del nostro secolo, esseri umani che non hanno le catene ai piedi ma dei vincoli invisibili assai resistenti che li legano ai negrieri, vincoli fatti di minacce, estorsione e paura; ciononostante queste persone stanno meglio (comparazione eufemistica) che nel loro paese d’origine per cui possiamo immaginare che questo sia appena l’inizio dell’esodo.
Ieri, alla fermata dell’autobus di via Roma, sono saliti tre giovanotti di colore senza il biglietto, il controllore gli ha intimato di scendere dal mezzo e loro, quasi sorpresi, lo hanno deriso; ieri hanno dovuto fare quattro passi a piedi ma oggi saliranno di nuovo perché al massimo, nella più sciagurata delle ipotesi, gli verrà chiesto gentilmente di scendere.
Ci sono due mondi abitati da persone diverse che convivono nello stesso cortile e per quanto l’integrazione possa efficacemente educare, lo spazio e le risorse disponibili non sono attualmente sufficienti, specie se lo spirito europeo si manifesta solo in occasione delle tre giornate dell’happy hour maceratese.
La politica della paghetta di 80 euro agli italiani in difficoltà è adatta ai talk show ma quando tra vent’anni i nostri figli ci rimprovereranno di aver donato la nostra terra ai migranti non potremo che rispondere: ma sai, ai nostri tempi la sinistra c’era eccome! Correrò il rischio di andare in controtendenza, di essere tacciato di intolleranza, ma ogni tanto preferisco mettermi dalla parte della sig.ra Diana.

* Avvocato Andrea Marchiori

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NOTA DI REDAZIONE – Nei giorni scorsi Cronache Maceratesi ha pubblicato un comunicato stampa del Centro d’ascolto e di prima accoglienza della Caritas diocesana  (leggi l’articolo) in cerca di volontari per l’arrivo di 20 profughi da Lampedusa. Le reazioni nei commenti sono state molto critiche, ma con nostra sopresa non si è registrato nessun intervento di esponenti politici, neanche tra i tanti molto vicini alla Curia.



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