Tacconi: “Salesiani esclusi
dalla scuola civica di musica”

MACERATA - Continua il dibattito sulla nuova istituzione all'ostello Ricci. Il capogruppo dell'Udc chiede spiegazioni sull'affidamento della gestione
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Ivano Tacconi Udc

Ivano Tacconi Udc

Continua il dibattito sulla scuola civica di musica inaugurata  nelle scorse settimane dal Comune di Macerata nei locali dell’ostello Ricci (leggi l’articolo). Dopo il botta e risposta tra l’associazione Maceratiamo e Silvia Santarelli, direttrice della scuola Liviabella e presidente dell’associazione Ut-re-mi che si è aggiudicata il bando di gestione della scuola (leggi l’articolo), il consigliere Ivano Tacconi dell’Udc denuncia l’esclusione della scuola salesiana in una interpellanza che sarà discussa in consiglio comunale. 

«Nel 2014  – spiega Tacconi – alcuni insegnanti della Scuola Liviabella, scontenti della situazione lavorativa, si sono trasferiti  con i loro allievi all’Istituto Salesiano, che, per volontà di don Cesare Orfini, era già intento alla organizzazione di una Scuola di Musica.

Nel 2011 la Liviabella aveva contattato l’Associazione Pueri Cantores e la Banda Salvadei ed insieme hanno contattato l’Amministrazione per cercare di mettere in piedi una Scuola Civica. I rappresentanti dei Pueri Cantores e della Salvadei con l’occasione hanno precisato che per far nascere qualcosa di utile a Macerata era opportuno contattare anche la Don Bosco ma la Liviabella, ovviamente, ha opposto resistenza e è stata esclusa tanto che la scuola salesiana prese subito contatto con l’Assessore Irene Manzi che rassicurò di non voler escludere nessuno. La Scuola Salesiana apprezzò questo dialogo con l’Assessore perché fortemente convinti di creare una scuola civica cittadina con tutte le espressioni esistenti, mentre la realtà di Via Don Bosco con la nuova gestione, era stata bypassata con il rammarico dei genitori.

Il taglio del nastro della scuola all'ostello Ricci

Il taglio del nastro della scuola all’ostello Ricci

Dopo la sostituzione dell’Assessorato ogni discorso è stato sospeso o quanto meno sconosciuto al responsabili della Scuola Salesiana che è venuta poi casualmente a conoscenza  del fatto che la Liviabella aveva sollecitato l’Assessore Monteverde per riprendere il discorso della Scuola Civica. Lo stesso Assessore aveva chiesto al Consigliere comunale Gasparrini per la Salvadei la disponibilità a trasferirsi all’Asilo Ricci, tenendo esclusa da questo la Scuola Salesiana. La Scuola Salesiana a questo punto ha chiesto all’Assessore Monteverde spiegazioni per scoprire che era stato pubblicato un bando di concorso e che la Scuola Salesiana non avrebbe potuto partecipare perché associazione non iscritta all’Albo delle associazioni del Comune. Per evitare inutili e pretestuosi cavilli la Scuola Salesiana si è iscritta subito all’Albo.

Ill nascere di una scuola civica per definirsi poi tale, deve essere l’espressione suprema dell’unione di tutte le realtà presenti sul territorio con un consiglio direttivo formato da membri nominati dalla singole realtà e membri nominati dall’Amministrazione Comunale. Stessa osservazione avanzata sia dai Pueri Cantores sia dalla Banda Salvadei Associazioni queste sempre in sintonia.

Tutto è continuato con determinazione n. 1050 del 23 dicembre 2013 che ha  approvato l’avviso pubblico finalizzato all’affidamento della gestione della scuola di musica pubblicato il 24 dicembre con scadenza delle domande alle ore 13 del 7 Gennaio 2014. Interessante il periodo. Da anni i Pueri Cantores, La Liviabella e la Banda Salvadei hanno una convenzione con il Comune di Macerata che stabilisce a favore di dette realtà un contributo economico, nonostante le richieste mai concesso alla Scuola Salesiana».
In conclusione il consigliere dell’Udc sottolinea la scarsa esperienza nel settore dell’associazione Ut-re-mi e chiede: «E’ ancora possibile metter in piedi una scuola civica costituendo una associazione nuova, super partes, alla quale far aderire le realtà rappresentative sul territorio, non escludendo nessuno, nominare un comitato tecnico con rappresentanti di dette associazioni, del comune, dell’associazione Sferistero, trovare locali adatti, che assolutamente non sono quelli dell’Ostello Ricci, (ex mattatoio?). Si invita l’amministrazione comunale a non chiamare questa “scuola civica” perchè con questo nome si penalizzano le altre realtà fortemente radicate sul comprensorio»

 

 



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