Aperture festive dei negozi, la Lega: “Bisogna fare un passo indietro”

La sezione tolentinate del partito: "Le festività, anche in termini culturali, devono restare un momento di svago, di raccoglimento e di recupero di valori relazionali e spirituali, e non un ulteriore momento di consumismo acritico e addomesticante"
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traffico centro commerciale (12)La Lega Nord di Tolentino interviene sulla questione degli esercizi commerciali aperti a Pasquetta e si dice «turbata per le aperture festive degli operatori della grande distribuzione, che stanno caratterizzando in maniera indiscriminata le festività pasquali e i successivi 25 Aprile, primo Maggio e del 2 Giugno. Si tratta di iniziative – si legge in una nota – che di certo non vanno incontro agli interessi dei consumatori e di sicuro non a quelli che la terza settimana del mese, si trovano con le tasche vuote; semplicemente a queste persone è offerta la possibilità di contemplare vetrine illuminate anche nelle giornate festive. Come Lega Nord Tolentino, facendo eco anche agli appelli recentemente lanciati da diversi ambienti ecclesiali (leggi l’articolo), siamo preoccupati anche per l’ampliamento degli orari di apertura dei negozi. La flessibilità oraria può essere una misura positiva se mirata ad alcune categorie, come ad esempio le farmacie, ma estenderla acriticamente, pone seri inconvenienti.

Il dilagare delle aperture festive, porta alla disgregazione delle famiglie dei negozianti, dei dirigenti e  dei dipendenti in primis, costretti al lavoro anche nelle feste “comandate” e dei consumatori stessi invogliati all’alienazione da centro commerciale anche nei fine settimana, a discapito dei nostri magnifici centri storici, o scampagnate fuori porta. Le festività, anche in termini culturali, devono restare un momento di svago, di raccoglimento e di recupero di valori relazionali e spirituali, e non un ulteriore momento di consumismo acritico e addomesticante. Ecco perché chiediamo, come Lega Nord Tolentino, di fare un passo indietro e di riflettere sull’inopportunità di tenere aperti i negozi nelle giornate di festa, a difesa di un obiettivo comune: la famiglia. E’ sconcertante che i primi ad aver aderito all’associazione internazionale contro l’apertura dei negozi, di  domenica e dei  giorni di festa, siano state proprio le sigle delle più grandi associazioni sindacali nazionali, per poi nascondere la testa sotto la sabbia. Un plauso, come Lega Nord Tolentino, lo dedichiamo a chi, unitariamente, si è opposto a questa scellerata iniziativa (vedi alcuni centri commerciali di zone limitrofe)».



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