Lavori Ipia Camerino, la ditta esclusa perde il ricorso al Tar

L'azienda che si era aggiudicata i due milioni e 600 mila euro di appalto per il completamento dell'ex istituto professionale, ha visto respinto il suo ricorso contro il comune, che l'aveva dichiarata decaduta dall'appalto per una fidejussione non valida

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di Monia Orazi

Bella sorpresa di Pasqua per il comune di Camerino. Il tribunale amministrativo regionale delle Marche ha respinto il ricorso proposto dalla Corbo group di Sessa Aurunca, aggiudicataria dei lavori per il completamento dell’ex edificio Ipia destinato ad ospitare la scuola primaria Salvo d’Acquisto (2 milioni e 600 mila euro di spesa), contro il comune di Camerino, che aveva dichiarato la ditta decaduta dall’aggiudicazione, per la presentazione di una polizza fidejussoria non valida. La Corbo è stata rappresentata dagli avvocati Antonio Parisi e Luigi Cerbone, il comune di Camerino dall’avvocato Fabio Pierdominici. I giudici amministrativi hanno respinto la richiesta di annullare gli atti con cui il comune di Camerino ha dichiarato la Corbo decaduta dall’appalto, condannando l’azienda al pagamento delle spese di causa nei confronti del comune di Camerino, per un importo pari a duemila euro. Nel ricorso, i legali della Corbo avevano chiesto la reintegrazione con l’obbligo per il comune di stipulare il contratto di appalto ed in via subordinata, la condanna del comune al risarcimento dei danni subiti, includendo anche quelli esistenziali, non patrimoniali e di immagine. L’azienda si era aggiudicata l’appalto lo scorso ottobre grazie ad un ribasso di 412 mila euro. Lo scorso febbraio il responsabile del servizio lavori pubblici del comune di Camerino, ingegner Mauro Ferranti l’aveva dichiarata decaduta dall’ appalto, a seguito del fatto che una polizza fidejussoria, apparentemente rilasciata dalla agenzia Unipol di Roma Eur, per la copertura di danni alle opere per 3 milioni di euro, sia risultata redatta “verosimilmente, mediante assemblaggio per scannerizzazione”, apparendo in tutto e per tutto come una polizza vera. A dare l’allarme sulla mancata validità della polizza assicurativa, era stata a gennaio la responsabile del servizio appalti e contratti del comune. Nell’ atto di decadenza Ferranti ha definito la presentazione di una polizza non valida “una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede”. Ora, chiarito questo contenzioso legale, il comune potrà procedere ad affidare l’appalto alla ditta seconda classificata nella gara, dando così inizio ai lavori attesi da tutta la comunità. L’edificio che in precedenza era destinato ad ospitare l’Ipia, si trova a due passi dal cimitero cittadino, sarà destinato ad ospitare la scuola primaria Salvo D’Acquisto, giace incompiuto da due anni. L’amministrazione comunale, per evitare che restasse una cattedrale nel deserto ha provveduto a stipulare un mutuo per completarlo, demolendo al termine dei lavori il vecchio edificio della Salvo D’Acquisto, giudicato non più sicuro.


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