Tosca emoziona il pubblico di Musicultura

MACERATA - Concluso, con la partecipazione della cantante romana, l'ultimo week end di audizioni live, in scena tra i concorrenti il maceratese Simone Cicconi
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Tosca

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La splendida voce di Tosca ha emozionato il pubblico di Musicultura, dolcissime e raffinate note hanno accarezzato e scaldato il cuori dei tanti presenti all’apertura della terza e ultima trance di audizioni live della XXV edizione del Festival. Una grande artista, incantevole per sensibilità e bravura che ha saputo dire difficili no nella sua carriera  e che ha rifiutato di vendersi al miglior offerente. Il risultato è una bravura rara, un talento che con voce meravigliosa si esprime libero e gioioso che ribadisce la centralità della forma canzone anche rispetto a codici espressivi diversi – come il teatro, il cinema, il musical – che in essa trovano una sorta di immaginario crocevia.

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Dopo che ho abbandonato la musica pop ho ricominciato a studiare ad appassionarmi alla bellezza della musica.- ha raccontato Tosca – mi sono riappassionata alla musica francese alla musica brasiliana e ora sto portando avanti un percorso sulla musica portoghese, un fado che si basa sulla poesia di Fernando Pessoa sulla musica di un popolo:  “uma musica du povo”” questo il titolo del meraviglioso fado con cui Tosca ha aperto la sua esibizione  che ha letteralmente mandato in visibilio il pubblico presente. Tra canzoni romane, napoletane in omaggio a Roberto Murolo e un canto yiddish che ha coinvolto tutto il pubblico con la sua ritmicità, Tosca si è esibita con rara maestria.  “È bellissimo essere qui, stare dietro alle quinte con i ragazzi è stata un’iniezione di speranza e di bellezza che fa bene al cuore”, ha detto l’artista, ringraziando Musicultura per averla nuovamente invitata a partecipare.  Tra il pubblico presente anche l’attore e regista Massimo Venturiello (noto al grande pubblico per il perfido Carrano nella serie Distretto di polizia 6) con il quale Tosca sta portando avanti numerosi progetti e spettacoli tra cui “Il borghese Gentiluomo “ di Moliere.

Simone Ciicconi sul palco del teatro della Filarmonica (foto di Luca Orselli)

Simone Ciicconi sul palco del teatro della Filarmonica (foto di Luca Orselli)

Sul palco applauditissimo anche il maceratese Simone Cicconi, che quest’anno ci riprova con “Facciamo l’amore (facciamo la guerra)”, “(Mi sento come fosse) Il mio momento” e “(Devi essere) Più forte”. Con grande autoironia ha presentato un pezzo in cui racconta un momento critico vissuto proprio sul palcoscenico di Musicultura lo scorso anno dove l’emozione gli giocò un brutto scherzo “ ho un rapporto conflittuale con questo tipo di performance, mi mette un terrore assoluto.  Scrivo queste canzoni sempre nei momenti peggiori, per me sono una sorta di psicoterapia: sto malissimo nel momento in cui le elaboro, sono cose che potrei dire al mio migliore amico. È difficile portarle in piazza ma amo l’emozione, se non c’è questa sensazione non ha senso suonare”.

 

Ora concluse le 48 esibizioni la giuria dovrà decidere i 16 finalisti le cui canzoni saranno incise sul Cd compilation del 2014. Solo per otto di loro si apriranno infine le porte dell’Arena Sferisterio di Macerata, dove si svolgeranno le serate conclusive con i grandi ospiti della musica il 20, 21, 22 Giugno 2014, della XXV edizione di Musicultura Festival e dove al vincitore assoluto andranno in premio 20.000 euro.



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