Minacce su Facebook,
Gennari si scusa con Corvatta e Silenzi

CIVITANOVA - Il 32enne in una lettera dei suoi legali chiede di incontrare i due politici. Le frasi scritte sfogandosi perché la sua famiglia doveva pagare oltre mille euro di Tares
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Il sindaco Corvatta e il vice sindaco Silenzi

Il sindaco Corvatta e il vice sindaco Silenzi

di Gianluca Ginella

Chiede scusa al sindaco Tommaso Corvatta e a Giulio Silenzi, il 32enne Marco Gennari, autore delle minacciose scritte apparse su Facebook. Il giovane è indagato per minacce aggravate. Gennari, comunque, già ieri, prima che la polizia perquisisse la sua casa, aveva intenzione di andare in comune per chiedere scusa a Corvatta e Silenzi. Il giovane, disoccupato, che vive con la madre pensionata e il padre che fa l’ambulante, quando è arrivata da pagare la Tares (oltre mille euro) “non ha potuto far altro che constatare, amaramente, come la somma, ancorché da pagare, avrà una ripercussione negativa sulle poche entrate di casa – dicono i legali del giovane, gli avvocati Mariagioia Squadroni e Silvia Squadroni –. Tutto questo ha scatenato una reazione forte ed angosciante sul nostro cliente che, scambiando delle opinioni di vario genere con altri utenti del social network Facebook, ha scaricato tutta la sua rabbia e la sua paura scrivendo frasi contro coloro che pensava fossero i diretti responsabili di ciò che era accaduto: il sindaco ed il vice sindaco di Civitanova”. Gennari, in un post apparso sulla sua bacheca Facebook scriveva: “Andate a morire ammazzati Corvatta e Silenzi! Assassini! Se vi incontro per strada vi sgozzo! In galera ai lavori forzati! Andatevene prima di una nuova rivoluzione francese”. “Il nostro cliente non ha mai pensato le frasi che ha scritto, non nutre astio o odio nei confronti di Corvatta e Silenzi, tanto è vero questo che, con questa presente, chiede ufficialmente scusa ai destinatari delle frasi apparse sul social network – proseguono i legali –. Lo sfogo è stato eccessivo e violento, ma non nasconde volontà effettive di compiere gesti né contro il sindaco né contro il vice sindaco ai quali, anzi, chiede di essere ricevuto per poter portare personalmente le proprie scuse”. Infine gli avvocati sottolineano che Gennari, “non è un attivista polistico, tutta questa situazione, lo si sottolinea, è da ricercare solamente nell’angoscia provata a seguito della somma che la sua famiglia dovrà provvedere a sborsare lunedì prossimo per la Tares”. Dopo che sono apparse le scritte, la procura di Macerata ha avviato d’ufficio una indagine (Silenzi e Corvatta non avevano presentato denuncia) per la gravità delle frasi e perché rivolte a pubblico ufficiali.



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