Pettinari, repetita iuvant:
“Abbiamo i soldi
ma non possiamo spenderli”

Il presidente della Provincia, con l'assessore al Bilancio Giorgio Palombini, illustra il provvedimento di assestamento di Bilancio approvato ieri dal Consiglio. Confermato il finanziamento per la Mattei - La Pieve
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Pettinaridi Gabriele Censi

“Solo una mente diabolica poteva concepire questa ‘guerra’, che si aggrava ogni anno, contro gli enti locali e che si chiama  patto di stabilità”. Un concetto con cui Antonio Pettinari apre e chiude la conferenza stampa, insieme all’assessore al Bilancio Giorgio Palombini e alla dirigente Carla Scipioni, all’indomani dell’approvazione dell’assestamento di bilancio in Consiglio provinciale. “Un azione finanziaria che tutti gli enti devono adottare  entro il 30 novembre, – dice il presidente della Provincia – e consente di rimodulare la spesa. In altri anni questo atto permetteva di finanziare attività e scelte politiche fatte durate l’anno grazie a maggiori entrate non preventivate. Invece ora le entrate diminuiscono, Rc auto, passi carrabili, tassa di registrazione al Pra, risentono dell’andamento generale, in tanti lasciano la macchina in garage. Poi abbiamo dovuto rettificare la mancata alienazione di alcuni beni che avevamo preventivato, anche qui per la difficoltà del mercato immobiliare”.

Giorgio Palombini, Antonio Pettinari e Carla Scipioni

Giorgio Palombini, Antonio Pettinari e Carla Scipioni

La situazione descritta da Pettinari è di una Provincia che mantiene i conti in ordine ma non può spendere (leggi l’articolo). Il motivo è sempre il famigerato  patto ,  “regole assurde e stringenti –  dice – che ci hanno bloccato dal primo giorno dell’anno in cui già stavamo sotto di 9,8 milioni di euro. Un paradosso pensando che abbiamo residui passivi che non possiamo utilizzare di 75 milioni di euro e una cassa di 55 milioni. Soldi che si potrebbero destinare al sostegno ad imprese e famiglie, alla cultura e alle manutenzioni che lo Stato ci obbliga a fare ma che poi ci impedisce di sostenere finanziariamente. Strade, fiumi e scuole hanno bisogno di interventi che non possiamo fare, dopo la pioggia e la mareggiata è arrivata pure la neve…”

Il presidente della Provincia ricorda le strade percorse e che percorrerà per modificare la situazione. L’incontro con il ministro D’Alia, l’appello a Enrico Letta dopo il suo intervento sulla Sardegna per includere anche i nostri  territori nelle deroghe al patto. La lobbing dei parlamentari marchigiani. Le schede dei danni della recente alluvione, inviate alla Regione per lo stato di calamità, che ammontano a quasi 32 milioni. Ma nei fondi ripartiti dell’alluvione del 2011 Macerata risulta Cenerentola con i suoi 791 mila euro rispetto ai 13 milioni totali di Ascoli e Fermo. Poi ci sono anche  i ricorsi pendenti al Tar Lazio sul taglio delle Province. La graduatoria per le provvidenze del Ministero dell’Economia invece ha visto la Provincia quinta tra le 13 che hanno ricevuto finanziamenti, ma la domanda ha portato nelle casse 233 mila euro contro i tanti milioni andati a Napoli o Catania. “Poco per compensare l’assenza di un principio di solidarietà che c’è sempre stato quando ci sono calamità, ed è venuto a mancare negli ultimi anni, ma noi presentiamo i conti veri e reali, e precisi fino al centesimo” insiste Pettinari.

Palombini_Pettinari_Scipioni (2)Giorgio Palombini  illustra in dettaglio i contenuti dell’intervento di assestamento: “Si è deciso di destinare all’estinzione del mutuo 1,136 milioni, con un risparmio sulle rate 2014 di 75 mila euro. Abbiamo confermato il finanziamento della Mattei-La Pieve con 1,451 milioni a completamento dei 3 milioni di competenza della Provincia”. Poi la critica alla politica dei tagli: “La riduzione di spesa e i sacrifici fatti non hanno dato segnali di miglioramento dei conti a livello nazionale, ci dicono che bisogna intervenire sui fiumi, ma con quali risorse?”.  La provincia ha aderito al nuovo sistema di contabilità e la sperimentazione del nuovo bilancio che “comporterà sacrifici da tutta le struttura dell’Ente ma porterà benefici economici e facilitazioni per il patto di stabilità. Stiamo facendo un lavoro quotidiano di monitoraggio continuo che non appare ma speriamo avrà dei risultati”

Palombini_Pettinari_ScipioniPrima della chiusura Pettinari, ricordando con frustrazione che lui è celebre come il giovane Assessore ai lavori pubblici di tempi lontani, si lancia in un proclama sui ponti che poi strozza in gola: “Abbiamo aperto quello di Montecosaro, sbloccato il cantiere di Villa Potenza ed è pronto e operativo  il progetto per Colbuccaro, appena ci danno i fondi che ci spettano lo facciamo”.



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