Alberto Fermani, raggiunto l’accordo
Salvo lo stabilimento di Petriolo

La Italian Holding Moda di Cleto Sagripanti ha concretizzato l'acquisizione per la quale aveva già manifestato il suo interesse. Saranno riassunti subito 40 dipendenti su 70
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Cleto Sagripanti

Cleto Sagripanti

L’orizzonte si rasserena per la Alberto Fermani. La Italian Holding Moda di Cleto Sagripanti, infatti, come annunciato nelle scorse settimane, ha deciso di investire nell’azienda di Petriolo, il cui marchio è conosciuto e affermato. La prospettiva che si era delineata poco dopo la chiusura, si è quindi concretizzata e in questi giorni si è raggiunto il definitivo accordo che permetterà di salvaguardare la forza lavoro che altrimenti sarebbe andata persa. Si è svolto infatti  martedì pomeriggio l’incontro decisivo per il prosieguo dell’attività della Alberto Fermani; presenti le rappresentanti sindacali aziendali assistite da David Ballini segretario regionale Femca Cisl, Alfonso Tantalocco  liquidatore della Aeffe srl,  Cleto Sagripanti della Italian Holding Moda assistito da Umberto Pietroni di Confindustria Macerata.  Già nella mattinata, in Regione era stato firmato l’accordo sindacale per la richiesta di cassa integrazione straordinaria per 64 dipendenti della Aeffe srl in liquidazione con decorrenza dal 3 di ottobre  per 12 mesi. «L’accordo sindacale  – si legge in una nota –  prevede la rioccupazione di 40 dipendenti; il passaggio dei primi 8 avverrà già dalla prossima settimana, a questi saranno affiancati 2 unità esterne per il necessario raccordo delle maestranze, almeno 16 unità entreranno nella nuova azienda  entro il mese di dicembre 2013 , minimo altre 8 unità saranno inserite a maggio 2014 per poi arrivare entro giugno 2014 appunto alle 40 unità. Nel caso si rendessero necessari nuovi inserimenti di personale, la nuova azienda si è impegnata ad attingere, almeno nei primi 36 mesi di attività, dai dipendenti della cedente.  Il contratto collettivo nazionale applicato è quello delle calzature industria con impegno a sottoscrivere già nel 2014 di un contratto integrativo aziendale per la corresponsione ai dipendenti di un premio di risultato. La scelta dei dipendenti da trasferire verrà effettuata sulla base di criteri di natura tecnica organizzativa e produttiva tenendo conto anche dell’impatto sociale; coloro che non saranno scelti, potranno beneficiare di una copertura di ammortizzatori sociali per un massimo di 50 mesi. Un’operazione complessa e delicata che ha visto le parti fortemente impegnate in un confronto durato appena una settimana.  Il tempo era un elemento fondamentale per non compromettere l’operazione; infatti la nuova realtà deve immediatamente iniziare le attività di programmazione e di produzione della prossima collezione primavera estate 2014 e la brillante operazione consentirà la continuità del business e dell’azienda.  Grande soddisfazione esprimono David Ballini  e Marco Ferracuti della Cisl Regionale per il risultato raggiunto: l’opportunità offerta ai lavoratori di continuare ad avere un lavoro ed un reddito; mantenimento a Petriolo di una produzione di qualità; valorizzazione del marchio e delle professionalità dei lavoratori dipendenti con una reale prospettiva di incrementare l’occupazione».



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