Disoccupato, entra in Comune
e per ottenere un sussidio
si pratica dei tagli alle braccia
PORTO RECANATI - L'uomo, sposato e con una figlia piccola, ha messo in scena il calmoroso gesto per ottenere l'aiuto dei Servizi sociali
di Gianluca Ginella
Disoccupato chiede un sussidio e per ottenerlo si pratica dei tagli alle braccia. E’ successo questa mattina nel Comune di Porto Recanati. Dove un uomo italiano, ma di origine magrebina, dopo aver chiesto un sussidio ai servizi sociali ha messo in scena il gesto. Gli era stato chiesto di presentare l’Isee. Ma l’uomo non ce lo aveva aggiornato e da qui il gesto, puramente dimostrativo (l’uomo infatti se l’è cavata con qualche tamponatura con il cotone).
Sono le 11,30 di questa mattina quando un uomo entra nella sede del Comune di Porto Recanati e si dirige all’ufficio dei servizi sociali. Lì fa richiesta ai dipendenti di avere un sussidio (l’uomo, sui 35 anni, disoccupato, è sposato e ha una figlia piccola). I dipendenti dicono che per ottenerlo occorre presentare l’Isee. L’uomo passa il documento agli impiegati. Che però gli dicono che è scaduto e ne occorre uno più recente e gli spiegano che deve recarsi alla Cgil per ottenerne uno aggiornato. Ed è allora che esce dall’ufficio e poi si va a sedere sugli scalini del municipio e comincia a praticarsi dei tagli sul braccio. Un gesto dimostrativo, per attirare l’attenzione e che peraltro gli servirà a poco. Perché dopo non gli rimane, come gli avevano spiegato i dipendenti, che recarsi alla sede della Cgil (lo farà accompagnato da un connazionale) per ritirare l’Isee. Fatto questo, il magrebino è ritornato in Comune per fare la domanda di sussidio.
