E’ trascorso ormai un anno dalla scomparsa del “runner” perugino Danilo Riccini, scomparso esattamente il 27 maggio 2012 in località Calcara, nel territorio di Ussita (leggi l’articolo). Danilo Riccini, 50 anni, residente a Perugia, località Ponte Felcino, la domenica del 27 maggio si allontana da casa con la sua auto, una Fiat Punto vecchio modello di colore grigio argento, con a bordo zaini, indumenti da città ed una bici mountain bike. Lascia, inoltre, tutti i suoi documenti in macchina (patente, portafoglio) e telefono cellulare e sale fino ad Ussita, ai piedi del monte Bove. Esperto “runner” con la passione per lo sport, soprattutto la montagna, quasi tutte le domeniche partecipava a gare in tutto il centro Italia. I carabinieri di Ussita avvistano l’auto fin dal lunedì del 28 maggio tenendola sotto controllo per qualche giorno risalendo poi al proprietario. Comunicano il fatto ai colleghi di Perugia per verificare se Danilo risultasse tra coloro denunciati per scomparsa. Non risultando nessuna denuncia di scomparsa, in quanto Danilo era solito allontanarsi da casa per qualche giorno per poi rientrare, i carabinieri da Perugia la mattina del giorno 8 giugno vanno a cercarlo a casa e da quel momento scatta la denuncia di scomparsa effettuata dal padre Andrea.
Inizia così per la famiglia un anno intenso volto alla ricerca del loro familiare (leggi la ricostruzione dei primi sei mesi di ricerche). Per non dimenticare Danilo Riccini, la famiglia in occasione dell’anniversario della scomparsa intende continuare a mantenere alta la speranza promuovendo, affiancata dall’associazione Penelope Marche, una iniziativa di solidarietà di stampo sportivo e sociale dal titolo: “Una giornata per Danilo” prevista per domenica 9 giugno 2013 a Ussita. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Ussita ed è organizzata dall’Asd Runners San Gemini in collaborazione con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Inoltre, a seguito dei recenti contatti intercorsi tra la presidente dell’associazione Penelope Marche, Giorgia Isidori, e i vertici regionali del Sasm (Soccorso Alpino Speleologico Marche) nella persona della presidente, Paola Riccio, è in programma un’ ulteriore fase di ricerca, ancor più approfondita, nella zona del Monte Bove prevista per fine giugno – inizio luglio.
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