San Severino Blues saluta l’amico Bob Brozman
Scomparso a soli 59 anni nella sua casa in California, si pensa di dedicare a lui la prossima edizione del Festival al quale ha partecipato per ben tre volte
San Severino Blues perde e saluta un amico che per ben tre volte ha suonato con grande successo nelle edizioni estive del festival: il musicista americano Bob Brozman scomparso qualche giorno fa, a soli 59 anni, nella sua casa in California.
«Perdiamo un grande artista, una persona gentile, geniale e piena di vitalità, sempre allegro e positivo, dotato di un cuore e una cultura eccezionali, dal quale tutti abbiamo imparato tantissimo sulla musica e sull’umanità. Amava l’Italia, aveva comprato una casa a Sarzana in Liguria, ma apprezzava tanto anche le Marche. Ci ha lasciato un patrimonio musicale e culturale importantissimo – ha detto Mauro Binci, direttore artistico della manifestazione, che pensa di dedicargli la prossima e XXII edizione estiva del festival».
Bob Brozman era nato a New York l’8 marzo del 1954, chitarrista blues ed etnomusicologo ha sempre vissuto da cittadino del mondo e artista capace di superare ogni confine geografico. Le sue inseparabili chitarre National sono state la sua voce fin dagli inizi degli anni ’80, quando ha avviato una prolifica carriera discografica che ha regalato, fino al 2012, oltre venti album e un considerevole numero di collaborazioni con artisti dalle estrazioni stilistiche più disparate e provenienti da ogni parte del globo: le due Americhe, Asia, Africa, Oceania ed Europa. Tre volte vincitore del premio dei lettori di Guitar Player per il miglior chitarrista blues,”world” e slide, è stato cofondatore di International Guitar Seminars. Del chitarrista restano le sue ricerche musicali nella musica etnica e la sua passione per il blues, costantemente presente nei suoi viaggi attraverso la storia dei Paesi stranieri, sempre accompagnati da applicazioni magistrali della sua personalissima tecnica slide, di cui resta uno degli indiscussi maestri dell’epoca moderna.


