Presentazione del libro di Armando Droghetti “Elena Hoehn, protagonista della storia italiana”

MACERATA - L'appuntamento è in programma questa sera alle 18, nella Sala Rossa della Domus S. Giuliano, in via Cincinelli 4

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agor webL’affaire Frignani Mussolini e la tragedia delle Fosse Ardeatine, l’amicizia di Elena Hoehn con Chiara Lubich. E’ in programma per questa sera alle 18, nella Sala Rossa della Domus S. Giuliano, in via Cincinelli 4 a Macerata, la presentazione del libro “Elena Hoehn”, protagonista della storia italiana di Armando Droghetti, edizioni San Paolo. Alla serata parteciperanno il sindaco di Macerata Romano Carancini, il professor Silvio Minnetti che introdurrà l’evento, lo storico Enzo Calcaterra e l’autore del libro. Durante la presentazione è in programma anche la proiezione di un breve stralcio del video “L’uomo che arrestò Benito Mussolini” di Rai Storia. 

Elena Hoehn è una donna tedesca che scelse l’Italia e divenne protagonista della nostra storia. Durante la guerra nascose in casa sua Giovanni Frignani, l’ufficiale dei Carabinieri che arrestò Mussolini, prima che egli venisse scoperto e incluso nell’elenco delle persone destinate alle Fosse Ardeatine. Elena, dopo la guerra, conobbe il carcere, ingiustamente accusata di essere la delatrice che portò all’arresto di Frignani e dei suoi collaboratori.  Nel carcere delle Mantellate conobbe un personaggio controverso: Celeste di Porto, che divenne celebre con il nome di Pantera nera, una giovane ebrea accusata dagli stessi suoi correligionari di esser stata collaborazionista dei fascisti e di aver fatto arrestare, nel 1944, diversi ebrei romani. Liberata dalle accuse, Elena, accolse ancora Celeste, mentre, a seguito di una campagna di  stampa, quest’ultima incontrava una grande ostilità pubblica e rischiava di essere linciata. Nel tentativo di far superare questa difficoltà a Celeste, Elena incontra Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, con la quale ebbe un’intesa immediata. Elena è anche una donna di pensiero: ha una sua visione della donna e del suo ruolo nel mondo. Per questo ha interlocuzioni con alcuni potenti dell’epoca: De Gasperi, papa Montini, Gorbaciov e Regan. Elena Hoehn è una testimone di grande valore: una donna che ha gridato con sua vita che nessuna azione si giustifica pienamente se non è rivolta al progresso

 


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