“Emergenza Nord Africa”
Accolti 216 profughi su 325 nelle Marche

In sessanta hanno già trovato lavoro. Un ruolo importante l’ha avuto il GUS occupandosi del 60% dei profughi assegnati alla nostra Regione nei giorni della guerra in Libia
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Alcuni ragazzi del Gus mentre spalano la neve durante la grande nevicata del febbraio 2012 a Macerata

Alcuni ragazzi del Gus mentre spalano la neve durante la grande nevicata del febbraio 2012 a Macerata

 

Su 325 profughi accolti nelle Marche nei giorni della guerra in Libia, il 60% dei quali affidati al Gruppo umana solidarietà, 216 hanno trovato un’autonoma sistemazione in Italia. Sessanta lavorano in aziende marchigiane e solo dieci sono ancora in attesa di ottenere protezione internazionale dallo Stato. Cento invece hanno scelto di raggiungere parenti e amici in Europa: dalla Francia alla Germania, dalla Norvegia alla Svezia. Il bilancio dell’«Emergenza Nord Africa» nelle Marche è stato tracciato oggi ad Ancona dal Gus, ed è un bilancio positivo, soprattutto per la scelta di ospitare i profughi con modalità accoglienza diffusa, senza concentrarli in mega strutture collettive.

«Questo – ha spiegato Paolo Bernabucci del Gus – ci ha consentito di occuparci di loro non solo nella prima fase della mera assistenza, ma soprattutto nell’aiuto alla loro integrazione e ai percorsi individuali di autonomia». Lo stesso Gus assumerà 13 profughi dal

Paolo Bernabucci, repsonsabile del Gus

Paolo Bernabucci, responsabile del Gus

prossimo primo aprile. La gran parte dei migranti (73) proviene dalla Nigeria e dal Mali (67), altri 54 dal Ghana, 42 dalla Somalia. D’intesa con la Regione Marche, soggetto attuatore delle misure di accoglienza, i profughi sono stati smistati in 13 comuni delle cinque province marchigiane. Sessanta gli operatori sociali con contratto a progetto che si sono occupati di loro, sotto il coordinamento di un team di 20 professionisti e di 20 dipendenti del Gus.

Tutti gli africani hanno seguito corsi di alfabetizzazione e cultura italiana, e corsi di formazione professionale in settori come nautica, meccanica, agricoltura, edilizia, pelletteria, calzature e ristorazione. Loro stessi poi hanno partecipato ad attività di volontariato, come i 200 ragazzi che hanno aiutato le comunità locali durante l’emergenza neve del 2011.

Il Gus collabora con i Comuni di Ancona, Jesi, Chiaravalle, Falconara Marittima, Macerata, Loro Piceno, Treia, Servigliano, Montegiorgio, Grottazzolina, Montefalcone Appennino e Grottammare.



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