Le volpi, gli struzzi e i capponi di Natale
"...ovvero una storia di straordinario malgoverno". L'associazione "I Borghi" sull'inceneritore di Gagliole
Il presidente dell’associazione culturale “I Borghi” Giampaolo Baleani invia a nome della stessa questo intervento in merito alla realizzazione di un inceneritore a Gagliole per il cementificio Sacci (leggi l’articolo):
“L’associazione culturale “I Borghi” di San Severino è da sempre attenta alle tematiche di tutela e valorizzazione del nostro territorio. Siamo consapevoli di vivere un’epoca in cui è necessario mettersi in discussione per inventarsi nuove soluzioni; ma una storia come quella che vi stiamo per raccontare, non avremmo mai pensato si potesse concepire. La storia ha avuto il suo epilogo qualche giorno fa quando le volpi della Regione hanno rilasciato al cementificio Sacci di Castelraimondo una nuova autorizzazione per produrre cemento con l’energia ricavata da un impianto di smaltimento e incenerimento di rifiuti con capacità superiore a 100 t./giornaliere. L’istruttoria del progetto della Sacci è iniziata nel mese di aprile 2010, con il deposito in più fasi di una quantità impressionante (circa 100) di elaborati e documenti. Di tutto questo il cittadino comune non ne sa niente anche perché gli Enti territoriali (Provincia, Comunità montana, Comuni), ambientalisti e tribuni della politica non ne parlano: le cose sono due o fanno come le famose tre scimmiette, o hanno deciso di assumere l’atteggiamento dello struzzo. Anche il decreto regionale (n.1/VAA del 4 gennaio 2013) cerca di farsi una verginità dichiarando che gli adempimenti di pubblicizzazione resi obbligatori per legge sono stati espletati con la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione n.37 del 29 aprile 2010 (ma chi lo legge?) e sul quotidiano “Il resto del carlino” dello stesso giorno, e quindi nel rilasciare le autorizzazioni prende atto che non sono mai pervenute osservazioni da parte di portatori di interessi diffusi, cittadini e associazioni. Il finale è ancora più deprimente, perché ci fa capire la pochezza di chi ci amministra, anche se noi cittadini abbiamo contribuito ad eleggerli. Da quello che riusciamo a capire si tratta di mettere in funzione un grosso impianto di incenerimento e trattamento di rifiuti, integrato alla produzione del cemento, che avrebbe dovuto essere compatibile con il Piano provinciale di raccolta e smaltimento dei rifiuti in vigore. Ebbene a pagina 12 del decreto leggiamo esterrefatti che alla conferenza dei servizi convocata dall’Autorità regionale il 10 maggio 2012, gli struzzi della nostra Provincia erano assenti, nonostante fosse evidente la necessità di chiarire l’aspetto della compatibilità del progetto rispetto al quadro programmatico provinciale in materia di gestione dei rifiuti. La Regione ha ritenuto quindi di richiedere alla Provincia, con lettera, l’espressione di un parere motivato sul progetto e dare assicurazione di compatibilità con il Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti . Non avendo ricevuto risposta la Regione ha riconvocato per il 18 dicembre 2012 una seconda Conferenza , poi di nuovo rinviata, per un disguido postale, al 28 dicembre successivo. Ebbene la Provincia ha richiesto un ulteriore rinvio con la seguente motivazione “…vista anche la concomitanza con le festività natalizie…”. Forse erano impegnati a farcire i capponi di Natale! …e lasciamo a voi immaginare in questa triste storia chi interpreterà il ruolo dei capponi di Natale, visto che l’opera inciderà pesantemente anche sui territori di Gagliole e San Severino.Noi riteniamo che i fatti succedutisi sono di enorme gravità, dal momento che vediamo con i nostri occhi la prolungata difficoltà ed i notevoli oneri che abbiamo nella nostra provincia per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati che trasportiamo nelle discariche di Ascoli e Fermo, e se a questo aggiungiamo la chiusura dell’inceneritore del Cosmari, la situazione è da tempo divenuta insostenibile e fallimentare, nonostante i diplomini elargiti da Legambiente ai Comuni ricicloni. Mentre quelli della Provincia vanno in vacanza (ma forse ci sono sempre), possiamo aspettarci l’arrivo di tonnellate di rifiuti da fuori Regione. Napoli e Roma non sanno più dove metterli, tanto è vero che li mandano anche a Rotterdam, e state certi che gli utilizzatori, nel nostro caso la Società Sacci, oltre ad auto-prodursi energia a costo zero per far funzionare i forni saranno pagati profumatamente anche per ricevere i rifiuti. Ci appare inconcepibile che si possa rilasciare un’autorizzazione del genere senza alcun vincolo o compensazione territoriale! Crediamo che il Cosmari almeno ci avrebbe garantito un po’ meglio sulla potenziale pericolosità dei rifiuti che arriveranno al cementifico con il criterio del “miglior offerente”, quindi immaginiamo anche da Napoli. Avremmo inoltre potuto risparmiare sulle discariche e sugli annunciati aumenti della imminente TARES se le nostre volpi ed i nostri struzzi avessero almeno posto vincoli in tal senso, tanto ormai i fumi li dovremo respirare egualmente per il silenzio-assenso di Pettinari, del suo Assessore ai rifiuti, dei Consiglieri del Cosmari e dei nostri Sindaci. La nostra associazione cercherà un confronto, insieme a tutte le forze sociali che condivideranno questa necessità, per correggere una simile assurdità.”

La Provincia assente?Mi sarei scandalizzato fosse accaduto l incontrario.
Innanzitutto l’associazione “I borghi” da dove esce fuori???? idem per il signor Baleani…..comunque sia non ho capito se è obbligatorio rompere le palle a prescindere….. non sai nulla, non conosci nulla delle tipologie, delle rese e dell’inquinamento, e parli??? la democrazia sta continuando a creare dei mostri…..