Caso Civitapark, il sindaco:
“M5S esibizionista”

CIVITANOVA - Sel, intanto, chiede la convocazione di un consiglio comunale sull'argomento
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Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

di Laura Boccanera

Anche il sindaco chiede chiarezza sulla Civitapark. All’indomani della notizia (leggi l’articolo) dell’indagine della Guardia di Finanza sulle fideiussioni firmate da Comune e società con la Medafinance spa, Corvatta comunica che conferirà un incarico all’avvocato Federico Valori per fare chiarezza e tutelare gli interessi dell’ente pubblico: “E’ assolutamente necessario ed impellente nell’interesse della cittadinanza e della giustizia che si faccia chiarezza circa la vicenda Civitapark e quartiere fieristico”. Corvatta però ridimensiona il ruolo del Movimento 5 Stelle che nel corso di una conferenza stampa ha reso note le fideiussioni documenti alla mano: “Occorre porre un freno al dissennato esibizionismo dei rappresentanti locali del Movimento 5 Stelle, ansiosi d’emulare il proprio portavoce unico nazionale nella diffusione di notizie artatamente falsificate allo scopo d’esaltare il ruolo salvifico del predetto movimento e di gettare fango su chiunque amministri nell’interesse pubblico essendo scelto nelle urne”. Nel merito Corvatta specifica che l’indagine è in corso da mesi “tanto che i dirigenti e gli uffici hanno già da tempo collaborato fornendo risposte e materiale documentale – continua il sindaco –  la soglia di attenzione dell’ autorità giudiziaria e degli inquirenti è già sufficientemente alta senza che il Movimento 5 Stelle se ne appropri. L’esibizione svoltasi nella sala giunta del municipio deve ritenersi perciò utile a perseguire solo l’intento privato di un partito, non già l’interesse della cittadinanza. I complessi rapporti tra il Comune , la società Civitapark e gli altri enti territoriali coinvolti nella vicenda della realizzazione del nuovo centro commerciale e quartiere fieristico vengono affrontati con impegno quotidiano senza alcun a volontà esibizionistica e soprattutto senza nuocere agli interessi pubblici, come invece risulta essere l’azione del Movimento 5 Stelle nel momento in cui chiede la sospensione dei lavori di un’opera di interesse pubblico, sovrapponendo indiscriminatamente la liceità penale di alcuni comportamenti con le questioni amministrative attinenti i rapporti con la società Civitapark. Si pensi al gaudio di un imprenditore inadempiente nell’ascoltare le invocazioni del Movimento 5 Stelle: qualunque ritardo non gli sarebbe più imputabile, viceversa, il Comune si ritiene persona offesa nell’indagine penale in corso ed intende ottenere il puntuale adempimento delle obbligazioni che gravano sulla società Civitapark alla quale l’odierna amministrazione non ha rilasciato nessun nuovo permesso a costruire come falsamente sostenuto nel corso dell’esibizione. Già da tempi non sospetti questa maggioranza aveva espresso l’esigenza e la volontà di istituire una commissione di inchiesta anche al di la della singola questione delle fidejussioni, se essa fino ad oggi non è stata costituita è proprio per non intralciare il lavoro dell autorità giudiziaria”. Se la prende invece con la politica Sel che biasima il silenzi da parte dei rappresentanti della maggioranza: “Non è pensabile che davanti a questo ‘affaire’ la classe politica taccia o si chiami fuori. La vicenda ormai è vecchia e nota a partire dall’ intricata linea che parte dalla Variante al PRG ai passaggi di mano fra società e al pasticcio degli oneri di urbanizzazione finiti per iniziativa della Civita Park davanti al Tar delle Marche. E’ possibile che della convenzione firmata tra Società e Comune scaduta da sette mesi, i nostri amministratori non ne sapessero nulla? – chiedono i rappresentanti di Sel Luigi Carlocchia, Maria Grazie Pierluca e Luigi Tartabini – E’ possibile che l’apparato apicale del Comune non abbia mai verificato  la qualità delle Polizze Fideiussorie?” Sel chiede chiarezza e invita il presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna a convocare un consiglio comunale sull’argomento: “Per mettere al bando definitivamente i ‘io non so nulla’ o ‘non è di mia competenza’, fa un appello e una proposta: che a fare la massima chiarezza sulla vicenda sia l’ organo rappresentativo della città ovvero il consiglio comunale. Ci auguriamo che Costamagna prenda in considerazione la nostra proposta”.



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